La tecnologia arriva in soccorso

Valigia persa, quanto costi | Il prezzo nascosto dei bagagli smarriti dalle compagnie aeree

Secondo i dati del "Sita Baggage IT Insights Report 2026", ogni valigia gestita male arriverebbe a costare a chi eroga il trasporto nei cieli circa 260 dollari

02 Lug 2026 - 12:55
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Mamma ho perso il bagaglio da imbarcare sull'aereo. Un inconveniente che è molto spiacevole per il passeggero ma anche per le stesse compagnie che gestiscono il trasporto tra i cieli. A confermarlo arriva ora il "Sita Baggage IT Insights Report 2026", che rivela come ogni bagaglio mal gestito arrivi a costare a chi dovrebbe garantirne la sicurezza addirittura 260 dollari. Una cifra importante per certe realtà se si considera che un passeggero medio porta le stesse compagnie aeree a generare un profitto netto di 8 dollari.  In un quadro simile ogni valigia smarrita può in sostanza equivalere al profitto generato da oltre 30 posti venduti.

Non tutto è "perduto"

Considerando che sono sufficienti (sempre secondo il report) appena cinque bagagli mal gestiti per azzerare il profitto di un intero volo, anche per chi gestisce il business delle tratte urge trovare presto una soluzione definitiva al problema. La sola cattiva gestione delle valige equivale addirittura al 15% dei profitti, nonostante si stiano facendo continui progressi nel diminuire questa percentuale.  Il numero di bagagli smarriti sarebbe infatti sceso del 23% nel 2025: si parla in soldoni di 24 milioni di zaini e trolley persi o danneggiati su un totale di 5 miliardi di passeggeri aerei a livello mondiale. Un dato notevole ma ancora migliorabile, almeno secondo Nicole Hogg, Portfolio Director Baggage di Sita, secondo cui presto "i passeggeri riceveranno il proprio bagaglio a destinazione, senza doverci pensare. E il settore non dovrà preoccuparsi dei costi".

Arrivano i techno-aiuti

 A realizzare questa previsione molto ottimistica contribuirà soprattutto la tecnologia. Nei prossimi due anni, circa tre compagnie aeree su quattro prevedono infatti di incrementare gli investimenti in soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, mentre la metà di esse punta a introdurre sistemi che offrono ai passeggeri aggiornamenti in tempo reale sui propri bagagli.  Dalla condivisione dei dati in tempo reale, all’instradamento tramite AI, dal "bag drop" biometrico ai dispositivi connessi dei passeggeri. Tanti sono ormai gli strumenti messi in campo per evitare che la valigia e il suo legittimo proprietario finiscano per visitare destinazioni diverse. E c'è addirittura chi sta lavorando alla possibilità di etichettare i bagagli direttamente da casa, senza premature e pericolose separazioni.

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