Da Laetitia Casta a Demi Moore: il corpo femminile sotto processo anche a Cannes
Sul red carpet della Croisette il glamour ha lasciato spazio al giudizio: critiche "troppo magra" o perché "invecchiata” o perché "ingrassata". Casi diversi che raccontano la stessa ossessione per il body shaming
di Manuela D'Argenio© Tgcom24
Cannes non è solo il regno del cinema, del glamour e degli abiti da sogno. Ma, mai come quest'anno, il red carpet della Croisette si è trasformato in un tribunale estetico. Sorvegliato speciale, ancora, il corpo delle donne: non più giudicate per look e performance ma per peso, età, pelle, braccia, curve. E i casi di Laetitia Casta, Demi Moore e Sarah Toscano raccontano perfettamente questo meccanismo: tutte vittime di body shaming.
Laetitia Casta troppo grassa - Tra i casi più discussi c’è quello di Laetitia Casta. L’attrice e modella francese, icona assoluta degli anni Novanta, è finita al centro di una valanga di commenti dopo la sua apparizione sul tappeto rosso di Cannes. Sui social molti utenti hanno parlato del suo corpo "cambiato", del peso, delle forme considerate diverse rispetto all’immagine con cui il pubblico l’aveva conosciuta decenni fa. Il dettaglio più significativo è proprio questo: Laetitia Casta continua a essere confrontata con la versione ventenne di sé stessa. E' come se una donna, solo perché famosa, non potesse concedersi il lusso di cambiare e invecchiare. E anche se è stata icona sexy per anni, nel momento in cui cambia viene immediatamente trasformata in oggetto di discussione pubblica.
Demi Moore troppo magra - Se Laetitia Casta è stata criticata per le sue curve, a Demi Moore è accaduto l’opposto. L’attrice americana è stata travolta da commenti sulle sue braccia e sulla sua silhouette, definite da molti utenti "eccessivamente magre" o "preoccupanti". Nel caso di Demi Moore, il body shaming si è spesso mascherato da finta preoccupazione perché la magrezza eccessiva fa scattare una sorta di empatia, ma è un bluff. Commenti apparentemente compassionevoli in realtà hanno continuato a trasformare il corpo dell’attrice in materia da dibattito pubblico.
Sarah Toscano troppo curvy per la sua età - Sarah Toscano, cantante giovanissima, è stata bersaglio di commenti sul peso e sul fisico durante le apparizioni legate a Cannes e agli eventi collaterali. Alcuni utenti hanno persino suggerito farmaci dimagranti come Ozempic, trattando il suo corpo come qualcosa da correggere. La violenza di questi commenti colpisce soprattutto per l’età dell vittima: si tratta di una ventenne, faosa, con tutte le fragilità che possono portarsi dietro le sue coetanee. In un contesto già dominato da filtri, standard irrealistici e ossessione estetica, una ragazza giovane si ritrova esposta allo stesso meccanismo che colpisce attrici e modelle con decenni di carriera alle spalle.
Il red carpet come tribunale estetico - Laetitia Casta viene criticata perché non è più la ragazza degli anni Novanta; Demi Moore perché appare troppo magra; Sarah Toscano perché non abbastanza magra. Tre donne diverse, tre età diverse, tre corpi diversi. Ma lo stesso identico giudizio. Cannes amplifica tutto questo perché il red carpet è ormai diventato un dispositivo mediatico totale. Ogni immagine viene ingrandita, commentata, rilanciata. Il corpo femminile smette di appartenere alla persona che lo abita e diventa contenuto da analizzare in tempo reale per poi essere dato in pasto agli haters e ai social. Ma il problema è culturale: quando si smetterà di giudicare le donne per il loro copro e non per quello che rappresentano? Il Festival di Cannes, con la sua esposizione globale, finisce per trasformarsi nello specchio perfetto di questa ossessione contemporanea.
