l'attrice e figlia di Lino Banfi

Rosanna Banfi: "Parlare apertamente di tumore la cosa più importante"

L'attrice è la madrina delle Donne in Rosa per la 27esima edizione dell'iniziativa Race for the Cure che conta centomila iscritti

10 Mag 2026 - 16:02
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
 © Ansa

© Ansa

Rosanna Banfi torna a sensibilizzare sul tema del tumore, in occasione della Race for the cure, la più grande manifestazione al mondo per la lotta ai tumori del seno organizzata da Komen Italia, a Roma. L'attrice, figlia di Lino Banfi e Lucia Lagrasta, è la madrina delle Donne in Rosa per la 27esima edizione dell'iniziativa che conta centomila iscritti. "La mia prima Race fu 17 anni fa, dopo il tumore. Qui ho conosciuto tante donne che hanno vissuto la mia stessa esperienza. Per questo non sono mai mancata e mi emoziono ogni volta", ha raccontato l'attrice.

Le parole di Rosanna Banfi

  "La cosa più importante è il fatto che se ne parli apertamente. Prima il cancro era una cosa un po' nascosta, quasi una vergogna. Oggi per fortuna se ne parla tranquillamente", ha detto Rosanna. "Non dico che sia una malattia sconfitta, ma sono stati fatti tanti, tanti passi avanti e lo dimostrano le tantissime donne che oggi sono qui con la maglia rosa che sono vive e continuano ad avere le loro famiglie e le loro vite. Oggi nonostante ci sono tante donne in rosa c'è anche tanto sorriso ed è una positività che, dopo questa giornata, io mi porto dietro tutto l'anno". 

La battaglia vinta contro la malattia

 Nel 2009 all'attrice era stato diagnosticato un tumore al seno: un periodo complesso, tra visite, interventi e cicli di chemio e radioterapia. La scoperta avvenuta quasi per caso, dopo essersi accorta di una "pallina" durante un controllo personale, aveva raccontato. Sedici anni dopo, nel novembre del 2025, aveva annunciato la ricomparsa della malattia, che aveva colpito un'altra parte del corpo. Poi finalmente, la luce in fondo al tunnel con l'annuncio sui social: "I linfonodi sono puliti, la mia disavventura con un nuovo tumore è finita qui". Un’esperienza che lei stessa ha definito "un insegnamento". In questi anni, anche grazie alla guarigione, Rosanna ha sottolineato l’importanza della prevenzione e dell’ascolto del proprio corpo.

La fondazione e la maratona

  Quest'anno, Rosanna torna a partecipare alla maratona rosa promossa da Komen Italia, l'organizzazione no-profit nata nel 1982 in ricordo di Susan G. Komen, morta di tumore al seno in Illinois a soli 36 anni, portata in Italia da Riccardo Masetti. "Il ringraziamento va a tutte le donne che si sono confrontate con il tumore del seno e che con la loro testimonianza hanno aiutato a cambiare l'approccio culturale, sostituendo la paura con la condivisione e la vicinanza", ha commentato il fondatore di Komen Italia.

Ti potrebbe interessare

videovideo