L'omaggio al maestro

Venezia 2026 omaggia Tinto Brass: "Col cuore in gola" apre la Mostra del Cinema

L'opera sarà presentata in prima mondiale nella nuova versione restaurata in 4K, riportata alla luce in una veste digitale aggiornata

29 Giu 2026 - 15:54
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Una scena tratta da Col cuore in gola © Wikipedia

Una scena tratta da Col cuore in gola © Wikipedia

Sarà il cinema di Tinto Brass a inaugurare simbolicamente l'83esima Mostra internazionale d'Arte cinematografica della Biennale di Venezia. Il film Col cuore in gola, thriller pop del 1967 girato e montato dal regista veneziano a Londra, è stato selezionato per la serata di preapertura del festival, in programma il primo settembre al Lido. L'opera sarà presentata in prima mondiale nella nuova versione restaurata in 4K, riportata alla luce in una veste digitale aggiornata.

Un restauro in 4K per un classico del cinema italiano

 La pellicola rientra nel percorso di Venezia Classici e arriva alla Mostra dopo un importante intervento di recupero. Il restauro è stato curato dal Centro sperimentale di cinematografia di Roma con l'utilizzo dei materiali messi a disposizione da Compass Film, detentore dei diritti.

Il progetto rappresenta un omaggio a Brass, figura anticonformista e centrale del cinema italiano degli anni Sessanta, e riporta sul grande schermo un titolo che nel 1967 fu presentato fuori concorso proprio alla Mostra del Cinema di Venezia.

Cast, autori e lavorazione del film

 Prodotto da Ermanno Donati e Luigi Carpentieri, Col cuore in gola nasce da un'ispirazione letteraria tratta dal romanzo Il sepolcro di carta di Sergio Donati. La sceneggiatura porta le firme di Tinto Brass insieme a Francesco Longo e Pierre Lévy-Corti.

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Il film vede protagonisti Jean-Louis Trintignant ed Ewa Aulin, con la fotografia affidata a Silvano Ippoliti, le scenografie curate da Carmelo Patrono e le musiche composte da Armando Trovajoli. Un lavoro che si inserisce pienamente nella stagione creativa londinese del regista, accanto a titoli come Nerosubianco (1969) e Dropout (1970), caratterizzati da forti richiami alla pop-art e al linguaggio del fumetto.

Il contributo creativo di Guido Crepax

 Tra gli elementi più originali della produzione figura la collaborazione con Guido Crepax, all'epoca già affermato e amatissimo fumettista. Brass si affidò a lui come consulente grafico per tradurre in immagini la propria visione estetica del pop.

Lo stesso regista raccontò di essersi fatto realizzare da Crepax una serie di tavole dedicate alle scene d’azione, materiale raro perché realizzato a colori e utilizzato come riferimento per lo storyboard del film.

Una storia d'amore sospesa tra illusione e realtà

 Col cuore in gola racconta l’incontro breve e straniante tra Bernard, un uomo disilluso, e Jane, una giovane donna priva di illusioni. Un incontro che avviene in un contesto segnato dalla presenza di un cadavere e che si consuma nell'arco di una sola giornata e della notte successiva.

In questo tempo limitato, l’uomo riscopre la possibilità di tornare a sognare, mentre la donna sembra perdere anche gli ultimi legami emotivi che la tengono ancorata ai sentimenti, lasciando spazio a un istinto di pura sopravvivenza. A fare da sfondo alla loro vicenda è la Londra contemporanea, con le sue contraddizioni e la sua dimensione caotica che finisce per influenzare profondamente la loro storia, rendendo la realtà una presenza costante e quasi ineludibile.

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© uffico stampa  | Maria Grazia Cucinotta
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