Silvia Salemi, 30 anni di musica senza bilanci: "La mia 'End of Silence' è un invito a rompere il silenzio di chi soffre"
La cantante di "A casa di Luca" ha appena pubblicato un libro. Dal suo ultimo singolo è nato un progetto sostenuto da numerose associazioni. "Sento il bisogno che la mia voce arrivi a più persone possibile", dice
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"End of Silence", rompiamo il silenzio. Sulla malattia, sulla solitudine, su tutto quello che può portarci a una liberazione. Mentre chiacchieriamo del suo nuovo album e di quell'ambizioso progetto nato attorno al singolo che lo ha anticipato, la voce di Silvia Salemi è molto più che entusiasta. È di ispirazione, contagiosa nella sua vivacità e nei suoi intenti.
I 30 anni di carriera di Silvia Salemi
Nel 2026 celebra i 30 anni di carriera Salemi e ancora non riesce a fare bilanci. "Non ho proprio tempo", ci scherza su. "Sono talmente assorbita dalla vita e da questo nuovo progetto che davvero faccio fatica a tracciare un bilancio". In realtà però un piccolo bilancio è già dentro la sua ultima canzone: vederla nascere per la cantante ha significato partire da molto lontano, dalle sue radici profonde, dai suoi ricordi d'infanzia. E la potenza del suo ultimo lavoro si vede anche nelle numerose iniziative a cui ha dato vita. "End of Silence" infatti non solo è il titolo dell'ultimo singolo di Salemi ma è anche un disco, un libro, uno spettacolo teatrale, una campagna di prevenzione contro i tumori.
"End of Silence", una canzone speciale
La canzone ha una genesi particolare: colpita nell'intimo dalla scomparsa della sorella per malattia, Salemi ha vissuto gli anni della sua infanzia chiusa nel mutismo e ha "ritrovato" la voce solo ascoltando quella di sua sorella che le parlava in un nastro registrato e ritrovato in un cassetto. "Un'emozione fortissima", racconta. "In quel momento qualcosa è cambiato e la mia voce ha trovato una via di uscita". Da lì Silvia non si è più fermata.
Gli album
La notorietà l’ha assaporata presto, ad appena 18 anni, con il brano "A casa di Luca", a cui sono seguiti "Pathos" del 1998 e "Nel cuore delle donne". Poi diversi album tra cui "Il Giardino degli Innocenti". Nel 2007 la lunga pausa discografica per dedicarsi alla famiglia e dieci anni più tardi il ritorno sulla scena musicale con l'album di inediti "23" e la raccolta "Il profumo del tempo". Riprende così una produzione costante che culmina con l'album "23 Ore" del 2024 e con i progetti legati al trentennale di carriera proprio in questo periodo.
Il linguaggio della musica
"È un momento in cui si stanno allineando tutte le cose, unite da un filo conduttore comune che è proprio End of Silence", ci racconta Salemi. "La cosa più bella è che adesso sento il bisogno che la mia voce arrivi a più persone possibile: la canzone tocca corde molto delicate e non riguarda solo me ma tutto il mondo dei malati oncologici, su cui purtroppo spesso cade un silenzio assordante. E allora rompiamolo questo muro, parlando un linguaggio universale e penetrante come quello della musica".
Parole che non possono lasciare indifferenti e infatti tutto quello che ne è seguito è anche il frutto del patrocinio e del sostegno di importanti associazioni di pazienti oncologici che hanno capito subito la potenza delle parole e della musica di Salemi incentivando il progetto che poi ne è nato. "Dopo aver scritto la canzone ho avuto la fortuna di incontrare la buona volontà e la collaborazione di una marea di realtà che si sono avvicinate a questo progetto per diffonderlo il più possibile, oltre che il sostegno di una importante casa farmaceutica", racconta Salemi. "Certo il tema è serio, doloroso". Ma non per questo deve essere trattato con "pietismo", sottolinea la cantante.
"Non sarebbe stato giusto. Ho fatto una canzone con un mood radiofonico e anche molto estivo. Non gioiosa, ma una giusta via di mezzo. Io la definisco una canzone intensa. Perché la musica può anche essere una cura per l'anima"
Perché proprio ora?
"Perché anche quest'anno i dati ci raccontano dei traguardi importanti: le ultime ricerche ci dicono che la speranza di vita dei malati oncologici continua a crescere".
"Una buona ragione per parlarne", spiega Salemi, ma c'è di più: "Spesso cade una sorta di silenzio attorno a chi vive la malattia, che porta a un progressivo isolamento non solo del paziente ma anche dell'intera rete familiare che lo circonda. Insomma c'era bisogno di qualcuno che ne parlasse...".
Hai anticipato in un certo senso una riflessione che volevo proporti sul panorama musicale attuale. C'è ancora spazio per una musica che sia anche d'introspezione e di impegno sociale?
"Non mi permetto di giudicare la musica di oggi. Di sicuro c’è molto intrattenimento, fruizione leggera, ed è normale che sia così perché le persone sono sempre di più alla ricerca di sollievo dalla pesantezza delle giornate. Però credo debbano esserci anche momenti di riflessione".
Questo singolo anticipa il disco, ma il progetto si allarga anche a un libro e a un tour teatrale...
"Sì, c’è tantissimo da dire: nel libro, uscito il 10 luglio, si racconta il mio "end of silence" di bambina e di quella famosa cassetta che è stata la mia svolta. Il tour teatrale invece partirà ufficialmente il 31 di agosto, quando sarò ospite al Festival di Todi in occasione del quarantennale, all'interno di un cartellone di grande spesso culturale e artistico. Nel frattempo anche il disco è in preparazione".
Insomma è un anno "fatto di grandi prove e incastri complessi" che Salemi sta affrontando con determinazione e il giusto pizzico di trepidazione. Lontana da quella Silvia 18enne che, ci svela, "aveva tanta paura".
Che cosa le diresti oggi?
"A quella ragazza che si affanna perché ha paura e non sa quanto possa durare tutto quello che ha in mano, direi "rilassati, viviti la tua vita, lascia andare le cose che ti sono avverse. Stai tranquilla e goditi quello che ti arriva senza combattere".
Bilanci?
"Sono una donna felice, davvero realizzata e non solo artisticamente. Non riesco a fare bilanci precisi perché sono costantemente impegnata, come tantissime altre donne, a tenere in piedi i tanti tasselli della mia vita. Vado avanti senza fermarmi troppo a pensare. Le somme si tireranno alla fine", sorride la cantante "e siccome non sappiamo quando sarà la fine, per ora non tiriamole...".
