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Kim Kardashian e l'appello femminista alle donne: "Non prendiamo tutto troppo sul serio, ma lottiamo sempre l'una per l'altra"

L'influencer e attrice alla Festa di Roma per presentare in anteprima mondiale la seconda stagione della serie tv in cui interpreta un avvocato di successo

25 Ott 2026 - 09:14
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Kim Kardashian e Naomi Watts splendide alla Festa del Cinema di Roma per presentare in anteprima mondiale la seconda stagione di All's Fair, legal dramedy ideata da Ryan Murphy. Al centro della storia uno studio legale fondato da un gruppo di avvocate che ha scelto di abbandonare un ambiente dominato dagli uomini per costruire uno spazio in cui competenza, ambizione e indipendenza femminile possano convivere. Con una regola da non dimenticare, come sottolinea l'influencer da 344 milioni di follower solo su Instagram: "Non prendiamo tutto troppo sul serio, ma lottiamo sempre l'una per l'altra".

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Accanto a Kim Kardashian e Naomi Watts anche Niecy Nash-Betts, Teyana Taylor, Matthew Noszka e Cauã Reymond. La possibilità di sostenersi, proteggersi e aiutarsi a ritrovare la propria strada è uno degli aspetti che Kim considera più significativi, un messaggio che condivide pienamente e che, secondo lei, merita di arrivare soprattutto al pubblico femminile. La legale che interpreta è una donna abituata a prendere in mano le situazioni e a trasformare le difficoltà in occasioni per affermarsi. Dieci anni prima degli eventi raccontati nella serie, è stata proprio lei a immaginare un futuro professionale diverso, lasciando insieme ad alcune colleghe uno studio legale maschilista per fondarne uno indipendente. 

Il rapporto tra le attrici e i personaggi, del resto, non è soltanto una questione di somiglianze. Kardashian vede nell'interpretazione di Allura anche un'occasione di crescita personale. Figlia di Robert Kardashian, celebre avvocato statunitense scomparso nel 2003 e membro del team difensivo di O.J. Simpson, la star ha intrapreso nella vita reale un percorso di studi giuridici e nel 2025 ha annunciato di aver completato il proprio percorso formativo in legge. Il traguardo dell'abilitazione professionale resta però ancora da raggiungere. Vestire i panni di un'avvocata, dunque, può rappresentare per lei un'esperienza capace di avvicinare finzione e aspirazioni personali, senza confondere i due percorsi.

Una storia al femminile

 Watts, dal canto suo, sottolinea il valore dei temi affrontati dalla serie. Il racconto propone modelli femminili ambiziosi, contraddittori e determinati, capaci di sbagliare senza rinunciare alla possibilità di reinventarsi. È soprattutto alle giovani spettatrici che l'attrice spera possa arrivare questa energia: quella di donne che si mettono in discussione, si sostengono e cercano di conquistare il proprio spazio senza dover aderire a un'unica idea di successo "mi è piaciuta molto l'idea centrale della serie, - racconta la Watts - ovvero che ci fossero donne brave a proteggersi e a lottare per altre donne, aiutandole a rialzarsi e a tornare a prosperare".

"E' un elemento che ho adorato anch'io - le fa eco Kim Kardashian, qui al suo debutto da attrice protagonista in una serie -.E penso che sia un messaggio importante per tutte le donne".

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