Dori Ghezzi compie 80 anni: il matrimonio con Fabrizio De André, il duo artistico con Wess, il rapimento
Nata il 30 marzo 1946 in provincia di Milano, si interessa al mondo della musica già dall'infanzia. Poi quel concorso, vinto in modo inaspettato
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Spegne 80 candeline la cantante Dori Ghezzi. Una vita ricca di traguardi e ricordi, dall'esordio quasi per caso negli anni Sessanta, al successo internazionale con Wess, fino al matrimonio con Fabrizio De André e al drammatico sequestro in Sardegna. Sulla ricorrenza ha detto a Vanity Fair: "Non mi ci vedo a dire: 'Che bello ho 80 anni!'. Mi riporta alla realtà. Lasciatemi andare per i cavoli miei. Faremo una grande festa, ma in un’altra occasione".
Gli inizi, il lancio con "Casatshock"
Nata il 30 marzo 1946 a Lentate sul Seveso, in provincia di Milano, Ghezzi si interessa al mondo della musica già dall'infanzia. A 18 anni inizia a lavorare per una piccola casa discografica, poi nel 1966 lo zio la iscrive, a sua insaputa, a un concorso per giovani artisti. Per l'occasione interpreta il brano "Io che non vivo (senza te)" che la porta alla vittoria. Da qui inizia la sua grande carriera musicale.
"Il brano d’esordio aveva un titolo molto significativo “Pagina uno”. Ma a lanciarmi presso il grande pubblico fu “Casatschok” scritto dal giornalista Danilo Ciotti e dal dj Manlio Guardabassi, su musica di Boris Rubashkin", ha raccontato Ghezzi in un'intervista al Corriere.
Il successo del duo con Wess
Nel 1972 l'etichetta Durium dà vita al sodalizio artistico tra Dori Ghezzi e il cantante americano Wess. L'anno successivo, la coppia partecipa a Sanremo con il brano "Tu nella mia vita", che nonostante la sesta posizione in classifica, ebbe un successo notevole. "Ci definiscono la coppia 'caffelatte'. Il contrasto fra una timbrica blues e una voce cristallina, conquista. Il mio ruolo sembrava facile, in realtà non lo era. Si cantava prevalentemente in tonalità maschile e mi dovevo arrampicare sugli specchi", ha detto la cantante al Corriere.
Dall'Eurovision alla ripresa della carriera da solista
La vittoria a Canzonissima nel 1975 con "Un corpo e un'anima" composta da un allora giovane Umberto Tozzi, li porta poi all'Eurovision Song Contest di Stoccolma, dove rappresentano l'Italia con "Era" di Andrea Lo Vecchio e Shel Shapiro. Il brano gli fa guadagnare il terzo posto in classifica. Negli anni Ottanta Dori Ghezzi riprende la carriera da solista: nel 1983 arriva terza a Sanremo con "Margherita non lo sa".
Il matrimonio con Fabrizio De André
Nel 1969, Dori Ghezzi incontra per la prima volta Fabrizio De André, per la consegna del premio Caravella d'Oro a Genova. Poi il ritrovo nel 1974: "Ci ritroviamo nel bar interno dove ero in compagnia di Cristiano Malgioglio che, conoscendo Fabrizio, me lo presenta", ha detto la cantante al Corriere. Si scambiano i numeri di telefono, alla fine di una chiamata lui si offre di accompagnarla al Teatro San Babila di Milano. Lì Dori e Wess partecipano a un talk show insieme a Rita Pavone e Teddy Reno. Dopo quindici anni di convivenza e una figlia, Luisa Vittoria, Ghezzi e De André convolano a nozze il 7 dicembre 1989.
Il rapimento in Sardegna
Nell'agosto 1979, l'Anonima sequestri rapisce la coppia, tenendola prigioniera per 117 giorni nelle montagne di Pattada. Dori Ghezzi l'ha descritta come "una grande esperienza di vita". "A volte il dramma si tingeva di ironia. Uno dei nostri 'custodi' confidò a Fabrizio che, sì, apprezzava le sue canzoni ma preferiva Guccini - ha raccontato Ghezzi al Corriere - La risposta non si fece attendere: 'Belin, perché non avete sequestrato lui?'"
Il ritiro dalle scene e la scomparsa di De André
Dori prosegue la sua carriera fino al 1990, quando un problema alle corde vocali la costringe a fermarsi. Dalla scomparsa di Fabrizio De André nel 1999, la cantante inaugura l'omonima fondazione per preservare il patrimonio artistico del marito.
