Claudia Pandolfi: "Per me famiglia è dove c'è amore, in qualunque forma"
L'attrice classe 1974 è protagonista nelle sale e sul red carpet con due film in uscita. E in un’intervista a Io Donna si racconta, a cominciare dalla sua famiglia allargata
Claudia Pandolfi sta per tornare al cinema in due pellicole molto diverse tra loro. La prima è "Un tranquillo funerale di famiglia" (dal 29 ottobre nelle sale), remake di "Funeral Party" di Frank Oz. Nel cast Diego Abatantuono, Stefano Fresi e Stefania Sandrelli. La seconda è "Il rumore delle cose nuove", film drammatico e corale diretto da Paolo Genovese.
Una commedia nera
"Un tranquillo funerale di famiglia", diretto da Massimiliano Bruno, si svolge in Ciociaria, in occasione del funerale del patriarca della famiglia Mancuso. I suoi due figli, Daria (Pandolfi) e Riccardo (Pietro Sermonti), si ritrovano costretti a fare i conti con un contesto familiare complicato e con rancori e segreti che si protraggono da tempo.
Pandolfi: "È il film più spinto che abbia mai fatto"
Parlando del film, Pandolfi l'ha definito "il più spinto che abbia mai fatto". L'attrice è poi scesa più nel dettaglio: "Ha una comicità esplicita, a tratti volgare, politicamente scorretta. Ho adorato girarlo e non solo per amore dell'originale inglese, ma per quel tipo di humor e di irriverenza. Si gioca con la morte e con Dio, cosa molto inusuale per noi italiani. E mi piace moltissimo passare dalla fiction rassicurante di prima serata a qualcosa di trasgressivo, spero di poter continuare a divertirmi così nel mio lavoro. Del resto, divertimento e impegno sono stati le mie linee guida, negli anni".
L'umorismo politicamente scorretto
Pandolfi ha poi aggiunto che ridimensionare il politicamente corretto e la cosiddetta cultura "woke" le va bene, ma solo fino a un certo punto. "Va benissimo se serve a farsi due risate, come in questo film. Non mi piace se è un modo per demolire valori che condivido nel contesto sociale o scolastico. Non penso che dobbiamo autocensurarci ogni volta che parliamo per essere corretti, intendiamoci, ma neppure sottovalutare certe emergenze o derive politiche", ha spiegato. Pandolfi ha poi sottolineato che in alcuni casi è giusto fare attenzione alle parole che si usano: "Per esempio, per favorire l'inclusione di persone diverse o fragili, per definire gli abusi o il massacro quotidiano delle donne".
I segreti sono al centro di "Il rumore delle cose nuove"
"Il rumore delle cose nuove", in uscita il 12 novembre, dopo aver aperto l'ultima edizione della Festa del cinema di Roma, è incentrata sulla storia di tre coppie alle prese con bugie e segreti destinati ad avere pesanti conseguenze nel corso del tempo. Del cast fanno parte anche Emanuela Fanelli, Lino Musella, Vittoria Puccini e Stefano Accorsi. Claudia Pandolfi interpreta Viola, una donna che decide di ricorrere all'inseminazione artificiale senza parlarne al marito.
"Per me l'autenticità è un valore assoluto. Ho bisogno di essere leggibile a me stessa e agli altri a costo di risultare scabrosa e non potrei recitare la finzione di un matrimonio perfetto come fa Viola. Detto questo, è stato intrigante interpretarla", ha spiegato nel corso dell'intervista. Pandolfi non ritiene che la menzogna di Viola possa essere vista come un atto di ribellione, bensì come una sua incapacità di affrontare i cambiamenti in modo sano. "Quando succedono cose nuove all'interno di una coppia che nuova non è, bisogna essere capaci di trasformarsi. Di accogliere l'altra persona con occhi diversi e un po' nuovi ogni volta".
Restando in tema segreti, Pandolfi ha dichiarato che non fanno bene a nessuno. Lei ne ha avuti solamente alcuni piccoli, "non così importanti da poter spezzare la fiducia di altre persone".
La sua famiglia
Pandolfi, che ha avuto dei figli da relazioni diverse - il primo nel 2006 dal cantautore Roberto Angelini, il secondo nel 2016 dal produttore Marco De Angelis, suo attuale compagno - , ha dichiarato che dal suo punto di vista si può parlare di famiglia "dove c'è amore, qualunque sia la sua forma". Accanto al modello tradizionale ne sono arrivati anche molti altri: "Due persone dello stesso sesso, felici di crescere figli. Due sorelle o due fratelli che convivono con cani e gatti. Anzi, è importante non averlo più, un modello rigido, soffocante, perché spesso è proprio lì che si nasconde la violenza". Secondo l'attrice, la parvenza di "normalità" può essere una trappola insidiosa, perché a volte può nascondere un uomo incapace di accettare i cambiamenti e pronto a uccidere la compagna o la moglie intenzionata a lasciarlo. "Certe belle maschere mi spaventano", ha concluso l'attrice.
