Benedict Cumberbatch spegne 50 candeline. L'attore britannico che ha vestito i panni di Alan Turing nel film "The Imitation Game" e quelli di Doctor Strange nell'universo Marvel, è stato nominato nel 2015 Comandante dell'ordine dell'Impero Britannico dalla regina Elisabetta per il suo impegno artistico e umanitario. Vegano convinto dal 2017, è anche un appassionato di calcio e tifoso dell'Arsenal. Dal teatro alla candidatura all'Oscar, l'attore britannico si è fatto strada nel mondo del cinema fra il fantasy, l'avventura e la commedia. Tra i suoi successi più recenti, "La trama fenicia" (2025) di Wes Anderson, "I Roses" (2025) di Jay Roach, "Doctor Strange nel Multiverso della Follia" (2022) di Sam Raimi e "Il potere del cane" (2021) per la regia di Jane Campion.
Un'infanzia nell'arte
Nato a Londra il 19 luglio 1976, Benedict Cumberbatch è figlio d'arte: i suoi genitori, Timothy Carlton e Wanda Ventham, sono stati entrambi noti attori televisivi britannici. Nonostante questo, o forse proprio per questo, i genitori cercarono inizialmente di indirizzarlo verso una carriera più stabile, come quella dell'avvocatura. Durante gli anni alla prestigiosa Harrow School, però, Benedict scoprì una viscerale passione per il teatro. Il suo primissimo ruolo sul palcoscenico, a soli 12 anni, fu quello di Titania, la Regina delle Fate, nella commedia shakespeariana "Sogno di una notte di mezza estate". Agli inizi della sua carriera professionale decise inoltre di riappropriarsi del suo vero cognome: inizialmente usava infatti il nome d'arte del padre (Timothy Carlton), ma un collega lo convinse che "Cumberbatch", per quanto bizzarro e difficile da pronunciare, sarebbe stato memorabile e avrebbe attirato molta più attenzione da parte degli addetti ai lavori.
L'anno sabbatico e la filosofia buddista
Prima di iscriversi all'Università di Manchester per studiare recitazione e di completare la sua formazione alla prestigiosa LAMDA (London Academy of Music and Dramatic Art), Cumberbatch decise di prendersi un anno sabbatico. Ha vissuto per diversi mesi a Darjeeling, in India, offrendosi come insegnante volontario di lingua inglese in un monastero buddista tibetano. Questa esperienza lo ha profondamente segnato, avvicinandolo alla filosofia buddista e alla pratica della meditazione, strumenti che l'attore dichiara di utilizzare tuttora per mantenere la concentrazione e la calma sul set e nella vita di tutti i giorni.
La consacrazione globale con "Sherlock"
Sebbene avesse già all'attivo ruoli teatrali di spessore e un'acclamata interpretazione televisiva del fisico Stephen Hawking nel film TV Hawking (2004), la vera svolta planetaria arriva nel 2010. La BBC lo sceglie per interpretare una versione moderna, eccentrica e sociopatica del detective più famoso del mondo nella serie Sherlock. La sua interpretazione, caratterizzata da un ritmo di parola serrato e da un magnetismo glaciale, lo trasforma in una star globale da un giorno all'altro, facendogli guadagnare un Emmy Award e una vastissima e fedelissima fan base (nota sul web come "Cumberbitches").
Dalla candidatura all'Oscar al mondo Marvel
Il successo di "Sherlock" spalanca a Cumberbatch le porte di Hollywood. L'attore dimostra una versatilità straordinaria, alternando ruoli in film d'autore a grandi blockbuster. Nel 2014 riceve la sua prima candidatura all'Oscar come miglior attore protagonista per l'interpretazione del matematico Alan Turing in "The Imitation Game", ruolo a cui seguirà una seconda nomination nel 2022 per "Il potere del cane" di Jane Campion. Parallelamente, entra a far parte stabilmente della cultura pop mondiale prestando prima la voce e i movimenti tramite motion capture - tecnica cinematografica in cui i movimenti dell'attore vengono tracciati da sensori -, al drago Smaug nella trilogia de "Lo Hobbit", e poi venendo scelto dai Marvel Studios per dare il volto al Dottor Stephen Strange. Il debutto nel 2016 con "Doctor Strange" lo consacra definitivamente come uno dei volti cardine del Marvel Cinematic Universe.
La vita privata
Dopo la relazione con l'attrice Olivia Poulet, Cumberbatch ha annunciato, nel 2014, il fidanzamento con la regista teatrale Sophie Hunter, che ha sposato un anno più tardi. Nel 2015 la coppia accoglie il suo primogenito, Christopher Carlton, seguito da Hal Auden (2017) e Finn (2019).
