L'addio

Amanda Sandrelli saluta l'amato papà Gino Paoli su Instagram: "Babbo mio"

L'attrice, nota per la partecipazione a vari film, fiction e produzioni teatrali, ha detto addio al padre con un dolce post sul social

25 Mar 2026 - 14:07
Amanda Sandrelli e Gino Paoli © Instagram

Amanda Sandrelli e Gino Paoli © Instagram

Un'immagine in bianco e nero e due sole parole: "Babbo mio" accompagnate da un cuore. È così che Amanda Sandrelli ha scelto di salutare per l'ultima volta il padre, Gino Paoli, scomparso il 24 marzo 2026. Nessun lungo messaggio, nessuna dichiarazione articolata. Un addio silenzioso, intimo, affidato solo una fotografia privata e quell'appellativo così familiare e carico d'amore. In quelle poche parole si percepisce tutta la forza di un legame che ha attraversato gli anni, discreto ma indissolubile.

Attorno alla scomparsa di Gino Paoli, la famiglia ha scelto il massimo riserbo. I funerali si svolgeranno in forma privata, lontano dai riflettori, con la sola presenza dei familiari. Proprio per questo, il post di Amanda rappresenta l'unico momento pubblico di condivisione del lutto, un gesto simbolico che ha toccato profondamente il pubblico. In quella foto in bianco e nero e in quel “Babbo mio” c'è tutto: il dolore della perdita, la gratitudine per l'amore ricevuto e la volontà di custodire per sempre un legame che va oltre il tempo. Un addio che non ha bisogno di parole, perché parla direttamente al cuore.

Un legame profondo oltre il cognome

 Amanda non porta il cognome del padre per via del contesto in cui è nata. Nell'Italia degli anni '60 lo stigma nei confronti dei figli nati fuori dal matrimonio era particolarmente forte e ciò spinse Stefania Sandrelli, all'epoca appena diciottenne, e Gino Paoli a far nascere la figlia in Svizzera. Il cantante scelse il nome della bambina, ma per il cognome si preferì puntare su quello della madre. Una scelta comprensibile, ma non priva di conseguenze: qualcuno la interpretò come la volontà di Gino Paoli di non riconoscere la figlia. Secondo quanto riferito dalla stessa Sandrelli, la decisione non fu accolta con entusiasmo da Paoli. Il cantautore avrebbe faticato ad accettare il fatto che la figlia non portasse il suo cognome, vivendo la questione come una sorta di perdita di controllo.

Con il padre, il rapporto è stato profondo e complesso, proprio come la personalità dell'artista. Amanda lo aveva descritto come una sorta di "Superman", una figura forte, senza paura, ma anche una persona difficile, soprattutto con sé stessa. Parole che oggi assumono un significato ancora più intenso. Una volta adulta, Amanda ha scelto di cambiare la situazione, aggiungendo legalmente anche il cognome del padre alla propria identità.

La carriera di Amanda Sandrelli

 Amanda Sandrelli ha costruito un percorso artistico autonomo, riuscendo a emergere nel mondo dello spettacolo senza sfruttare direttamente il cognome paterno. La sua carriera è iniziata molto presto: già a vent'anni si trovava sul set di "Non ci resta che piangere", film firmato da Roberto Benigni e Massimo Troisi che è diventato un cult del cinema italiano. Dopo l'esordio cinematografico, il percorso professionale di Amanda Sandrelli è proseguito tra televisione e produzioni seriali, con ruoli in fiction e miniserie che ne hanno consolidato la notorietà. Negli ultimi anni, però, ha scelto di dedicarsi soprattutto al teatro, calcando i palchi italiani e costruendo un rapporto diretto con il pubblico, lontano dalle logiche del grande schermo.

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