Tra gioie e dolori

Da Ornella Vanoni a Paola Penzo: tutti i grandi amori di Gino Paoli

Nel corso della sua vita, il cantautore ha vissuto delle relazioni intense, talvolta con più donne nello stesso momento

24 Mar 2026 - 14:33
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In 91 anni di vita, il cantautore Gino Paoli ha avuto svariate relazioni, talvolta anche con più donne contemporaneamente. A ricostruirla, la sua vita sentimentale sembra quasi la trama di un film o di un libro per quanto è contorta e ricca di colpi di scena. Può essere riassunta con questa frase pronunciata nel corso di un'intervista a Vanity Fair: "Se amo una donna, è per tutta la vita: le ragioni per cui l'ho amata sussistono, la bellezza permane. Perché smettere solo perché non si va più a letto insieme?".

Anna Fabbri, la prima moglie

 Nella fase iniziale della sua carriera da cantante, prima di raggiungere la notorietà, per Gino Paoli l'unica donna che contava era la moglie Anna Fabbri. La conosceva dal 1954, quando lei aveva 16 anni e studiava ragioneria, e il matrimonio era arrivato tre anni dopo. I due vivevano in una soffitta vicino al mare a Boccadasse, un quartiere di Genova. Nonostante l'apparente solidità della loro unione, il successo portò nella vita di Gino Paoli altre due donne con le quali intraprese una relazione mentre era ancora sposato con Anna, che nonostante tutto rimase al suo fianco ancora per svariati anni, soprattutto per il bene del figlio Giovanni, nato nel 1964.

Il rapporto con Stefania Sandrelli

 Tra le due relazioni extraconiugali che Gino Paoli ha portato avanti durante il matrimonio con Anna Fabbri, quella con Stefania Sandrelli è stata la più discussa. Ed è facile intuire il motivo, se si pensa che all'epoca la futura diva del cinema era minorenne. I due si erano conosciuti la sera del 5 giugno 1961 durante un'esibizione alla "Bussola" di Viareggio, dove la giovane, che aveva da poco vinto Miss Viareggio, stava festeggiando il suo quindicesimo compleanno. Per attirare l'attenzione del cantautore, del quale amava particolarmente il brano "La gatta", Sandrelli aveva sventolato un abito verde con le frange al suo passaggio. Paoli la notò subito e la invitò a ballare. Lui ignorava la sua età, lei non sapeva che fosse già sposato.

Da quell'incontro nacque una relazione intensa e segreta, fatta di baci rubati in pineta, fughe sulla Triumph scoperta del cantante e appuntamenti clandestini. La giovane arrivò persino a fuggire di casa dalla finestra nel cuore della notte per incontrarlo, rientrando solo all'alba. Col tempo, però, le loro strade iniziarono a divergere. Stefania Sandrelli si trasferì a Roma per inseguire la carriera cinematografica - mentre Paoli avrebbe preferito Milano - e nell'estate del 1963 girò a Sciacca Sedotta e abbandonata di Pietro Germi, avviandosi verso il successo.

L'allontanamento e il tentato suicidio

 La distanza incrinò il rapporto a causa di gelosie e incomprensioni. Il 13 luglio dello stesso anno, Paoli tentò il suicidio sparandosi un colpo di pistola: il proiettile si fermò a pochi millimetri dal cuore, dove è rimasto per tutta la vita. "Avevo tutto e non sentivo più niente", dirà in seguito, anche se molti hanno collegato quel gesto proprio alla fine della relazione.
Sandrelli corse immediatamente in ospedale, ma non condivise mai quella lettura. "Non ci si uccide per le donne, ma per i fatti propri", spiegò anni dopo in un'intervista. E ricordando quel momento, rivelò di avergli detto: "Gino, non è vero che mi ami, altrimenti non l'avresti fatto, rischiando di non vedermi più".

La nascita di Amanda

 Oltre alla differenza di età e al tentato suicidio, il rapporto tra Gino Paoli e Stefania Sandrelli è balzato agli onori della cronaca anche per la nascita della figlia Amanda Sandrelli nell'ottobre del 1964 (solo tre mesi prima Anna aveva dato alla luce Giovanni). In quel periodo, una figlia avuta fuori dal matrimonio, per di più con una donna minorenne, era considerata uno scandalo. Gino e Stefania decisero di far nascere la bambina in Svizzera e di farle prendere il cognome della madre. In seguito, Amanda visse per alcuni anni assieme al padre, ad Anna e al fratellastro Giovanni, arrivando molti anni dopo a definire Anna "una seconda madre".

Tra Gino e Stefania la relazione andò avanti tra alti e bassi fino al 1968.

Il legame con Ornella Vanoni

 Oltre a Stefania Sandrelli, durante il matrimonio con Anna Fabbri Gino Paoli portò avanti una seconda relazione extraconiugale: quella con Ornella Vanoni. Il rapporto tra i due affonda le radici nei primi anni Sessanta. I due, coetanei e nati a un solo giorno di distanza, si conobbero nel 1961 all'interno di una casa editrice milanese. Lei era già interprete delle celebri "canzoni della mala", lui accettò di scriverle un brano, componendolo in pochissimo tempo. Da quell'episodio nacque prima una collaborazione artistica, poi una relazione sentimentale tutt'altro che lineare. Paoli la descriverà in seguito come una persona affascinante ma a tratti difficile, mentre Vanoni parlerà di un amore intenso proprio perché mai davvero posseduto fino in fondo.

La loro storia fu segnata da alti e bassi, ma il legame non si spezzò mai del tutto. Anni dopo, nel 1985, i due tornarono a esibirsi insieme in un recital che riportò sul palco la loro intesa artistica. Fu un ritorno talmente convincente da far pensare a qualcuno, persino in famiglia, che la relazione potesse riaccendersi. In realtà, ciò che li univa ormai aveva assunto una forma diversa: la passione si era trasformata in un affetto profondo e duraturo.

La famiglia e la stabilità con Paola Penzo

 Accanto alle relazioni più tormentate, Gino Paoli ha costruito anche una dimensione più stabile. Paola Penzo, autrice di alcuni suoi brani, è diventata la sua seconda moglie dopo una lunga relazione durata decenni. Insieme da circa 45 anni e sposati dal 1991, hanno avuto due figli: Nicolò, nato nel 1980, e Tommaso, arrivato nel 1992. Un legame solido che ha accompagnato il cantautore fino agli ultimi anni.

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