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Cinema, "Ghost" torna nelle sale a San Valentino per celebrare l'amore

Il cult romantico di Jerry Zucker con Demi Moore e Patrick Swayze rinasce in 4K sul grande schermo

31 Gen 2026 - 10:37
Ghost - Fantasma (1990) © IPA

Ghost - Fantasma (1990) © IPA

Per San Valentino c'è un appuntamento che profuma di nostalgia, amore eterno e… ceramica. Il 14 febbraio torna nelle sale "Ghost" di Jerry Zucker, in versione restaurata 4K, per un evento speciale di un solo giorno. Un'occasione perfetta per rivedere, o scoprire per la prima volta, uno dei film più iconici degli anni ’90, capace ancora oggi di far battere il cuore.

 

Un classico senza tempo

 Uscito nel 1990, "Ghost" è diventato rapidamente un cult mondiale. Non solo una storia d'amore, ma un racconto potente su ciò che resta dopo la perdita, su come i sentimenti possano superare il confine tra vita e morte. Il film conquistò pubblico e critica, vincendo due premi Oscar: uno a Whoopi Goldberg come miglior attrice non protagonista e uno per la miglior sceneggiatura originale firmata da Bruce Joel Rubin.

La storia di Sam e Molly, oltre l'assenza

 Patrick Swayze e Demi Moore danno volto a Sam e Molly, una coppia la cui storia viene brutalmente interrotta da una morte improvvisa. Sam, rimasto intrappolato nel mondo dei fantasmi, scopre che il suo omicidio non è stato casuale e tenta disperatamente di proteggere Molly e dirle che il suo amore non è finito. Un legame che continua a esistere nei luoghi, nei gesti quotidiani, nella memoria che si fa presenza.

A fare da ponte tra i due mondi è Oda Mae Brown, la sensitiva riluttante interpretata da una irresistibile Whoopi Goldberg. Curiosità: inizialmente il personaggio doveva essere solo comico, ma l’alchimia con la storia fu tale da trasformarlo in uno degli elementi emotivamente più forti del film. Goldberg accettò il ruolo anche grazie all'insistenza di Patrick Swayze, che la volle fortemente nel cast.

Musica, scene cult e qualche segreto

 Impossibile non citare la colonna sonora di Maurice Jarre e soprattutto l'uso iconico di Unchained Melody, che accompagnò una delle scene più famose della storia del cinema. Pochi sanno che la celebre sequenza al tornio fu girata più volte perché Demi Moore non aveva mai lavorato l'argilla prima: proprio quell'imperfezione contribuì a renderla così autentica e memorabile.

Perché rivederlo oggi

 La versione restaurata in 4K promette immagini più nitide e dettagli mai visti prima, restituendo nuova vita a un film che ha segnato un'epoca. "Ghost" resta una storia capace di parlare a tutte le generazioni, ricordandoci che l'amore vero non conosce confini, nemmeno quelli tra visibile e invisibile.

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