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"Ghost" compie 30 anni: le curiosità sul cult romantico con Demi Moore e Patrick Swayze

Diretto da Jerry Zucker vinse due Oscar. Grazie al successo del film lʼattrice è diventata una star

Love story, thriller, storia di fantasmi e commedia. Trent'anni fa, il 13 luglio 1990, arrivava al cinema "Ghost - Fantasma" di Jerry Zucker. Un tripudio di romanticismo da lacrime senza happy end, interpretato da Patrick Swayze e Demi Moore: lui ritrovò la fama dopo "Dirty Dancing" e lei diventò una star mondiale. Il film ottenne un inaspettato successo di pubblico e vinse anche 2 Oscar (per la miglior sceneggiatura originale e la miglior attrice non protagonista, Whoopi Goldberg).

 

IL RUOLO DI PATRICK SWAYZE - Per il ruolo maschile vennero selezionati diversi attori come Kevin Bacon, Alec Baldwin, Nicolas Cage, Kevin Costner, Tom Cruise, Johnny Depp, Harrison Ford, Mel Gibson e Kevin Kline, ma tutti rifiutarono, pensando che interpretare un fantasma fosse di cattivo gusto. Lo sceneggiatore Bruce Joel Rubin suggerì Patrick Swayze per il ruolo di Sam Wheat: gli sembrava ideale per il fatto di vedere un macho piangere e perché aveva visto di recente un’intervista che lo aveva colpito molto. Il regista Jerry Zucker andò allora a vedere al cinema "Il duro del Road House" ma non ne uscì entusiasta tanto da esclamare: “Neanche morto!”. Ma poi l'attore lo convinse durante l'audizione, facendogli cambiare idea.

 

IL RUOLO DI DEMI MOORE - Per il ruolo di Molly venne inizialmente convocata Meg Ryan, ma si rifiutò di valutare la parte. Tra le attrici che fecero un'audizione per la parte ci fu anche una giovanissima Nicole Kidman. Si dice che alla fine Demi Moore fu scelta tra le candidate perché riuscisse a piangere spontaneamente da entrambi gli occhi.

 

"Ghost" compie 30 anni, le immagini del cult

 

LE INSISTENZE DI PATRICK SWAYZE PER WOOPIE GOLDBERG - Per il ruolo della sensitiva Oda Mae Brown erano state considerate anche Oprah Winfrey e Tina Turner. Visto che stimava il suo lavoro, Patrick Swayze suggerì Whoopi Goldberg. Non solo, insistette molto perché la ingaggiassero, al punto da arrivare a dire che non avrebbe fatto il film senza di lei. Quando vinse l'Oscar, l'attrice ringraziò Swayze nel suo discorso ufficiale, definendolo “un tipo che prende posizione”.

 

IL SUCCESSO DI DEMI MOORE - Il successo di "Ghost" ha reso Demi Moore una star internazionale negli anni 90: interpretò poi "Codice d’onore" (1992), "Proposta indecente" (1993), "Rivelazioni" (1994), Striptease (1996) e "Soldato Jane" (1997). Con "Striptease "ottenne il compenso di 12,5 milioni di dollari, un record, allora, per un'attrice.

 

LA CANZONE - "Oh, my love, my darling/I've hungered for your touch/A long, lonely time" è uno dei versi clou del brano "Unchained melody" che riecheggia in "Ghost". E' stato inciso dai Righteous Brothers nel 1965. Entrata nella Billboard Hot 100 di quell'anno alla posizione numero 5, la canzone è rientrata in classifica 25 anni dopo grazie al film, conquistando il primo posto.

 

L'ICONICA SCENA DEL VASO - La scena di Molly che modella un vaso di argilla e sente la presenza di Sam è diventata iconica. Ed è stata parodiata in "Una pallottola spuntata 2½ – L’odore della paura", diretto da David Zucker, fratello del regista di "Ghost", Jerry Zucker.

 

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