Ai Giochi Olimpici vince anche l’amore: pioggia di proposte e nuove coppie sotto i cinque cerchi
Tra podi, villaggio olimpico e tribune gremite fioccano dichiarazioni romantiche, anelli a sorpresa e storie nate tra un allenamento e una finale
L'amore corre veloce quanto una discesa in SuperG. A volte inciampa, a volte sorprende, a volte aspetta oltre il traguardo con un anello nascosto in tasca. Le Olimpiadi invernali ed estive non sono solo medaglie e record: sono anche dichiarazioni improvvise, baci rubati, promesse eterne. Dalla proposta sulla neve a Milano-Cortina 2026 a Breezy Johnson e fino a Tokyo 1964, passando per Rio 2016 e Paris 2024, i Giochi si confermano il palcoscenico perfetto per le "Olimpiadi dell'amore".
Per Breezy Johnson l'ultima gara a Cortina non è finita sul podio: una caduta nel SuperG ha spento i sogni di gloria, lasciando spazio alla delusione. Ma appena oltre la linea del traguardo, sotto gli occhi delle telecamere, la scena è cambiata radicalmente. Il fidanzato Connor Watkins si è inginocchiato sulla neve e le ha chiesto di sposarlo. "Non importa come è andata la gara, per me sei la mia campionessa" avrebbe sussurrato prima dell'abbraccio. In pochi secondi l'immagine della caduta è stata sostituita da quella di un sorriso incredulo e di un "sì" emozionato.
Sophia Kirkby, la single più corteggiata dei Giochi
C'è chi l’amore lo trova senza cercarlo e chi, invece, decide di lanciare un appello. È il caso di Sophia Kirkby, slittinista statunitense al debutto olimpico, che ha scelto l'ironia per vivere l'atmosfera dei Giochi. "Finirò le mie gare il 12 febbraio e cerco un appuntamento di San Valentino a Cortina. Non solo un cappuccino con un atleta, ma un caffè con uno di voi fan" ha scritto sui social. Il risultato? Oltre 600 messaggi in pochi giorni e due appuntamenti già fissati. Un flirt mediatico che ricorda l'iniziativa lanciata anni fa da Lindsey Vonn ai Giochi di PyeongChang, quando anche lei chiese pubblicamente chi fosse libero per San Valentino.
Le Olimpiadi sono una bolla fuori dal tempo. Giovani atleti provenienti da ogni parte del mondo, adrenalina alle stelle, emozioni condivise con proposte di matrimonio a sorpresa e storie d'amore che sbocciano.
Il Villaggio Cupido: da Federer a Mirka
Ai Giochi di Sydney 2000 un giovanissimo Roger Federer, allora diciottenne, incontrò la tennista svizzera Mirka Federer (all'epoca Vavrinec). Due settimane nel Villaggio Olimpico, qualche consiglio sentimentale ricevuto da altri atleti e un primo bacio che avrebbe dato vita a una delle coppie più solide e iconiche dello sport mondiale.
Parigi, Rio e le proposte che hanno fatto il giro del mondo
Se Parigi è la città dell'amore, non stupisce che proprio durante Paris 2024 siano nate tante coppie. Alla vigilia della Cerimonia di apertura, il pallamanista argentino Pablo Simonet si è inginocchiato davanti alla compagna Pilar Campoy chiedendole di sposarlo. "Non potevo immaginare un luogo più speciale" ha dichiarato lei tra le lacrime. E non è stato un caso isolato: durante i Giochi si sono registrate almeno altre sei proposte ufficiali.
Indimenticabili anche le scene di Rio 2016. La manager brasiliana Marjorie Enya scese in campo con un megafono per chiedere alla rugbista Isadora Cerullo di sposarla dopo l'ultima partita del torneo femminile. Un gesto simbolico, diventato emblema di inclusione. E sempre a Rio, il tuffatore cinese Qin Kai si inginocchiò a bordo vasca davanti alla compagna He Zi, fresca d'argento nel trampolino da tre metri. Un anello mostrato alle telecamere di tutto il mondo, tra applausi e lacrime.
Tokyo 1964: nozze sotto la bandiera olimpica
Non solo proposte: nella storia dei Giochi c'è anche un matrimonio celebrato in piena Olimpiade. A Tokyo 1964 i ginnasti bulgari Nikola Prodanov e Diana Yorgova decisero di sposarsi proprio nel Villaggio Olimpico. Amici per anni, avevano programmato le nozze per l'anno successivo. Ma l'ambasciatore bulgaro in Giappone propose di anticipare tutto e celebrare il matrimonio all'International Club del Villaggio di Yoyogi. La cerimonia si svolse davanti alla bandiera olimpica e a un grande poster della fiamma: melodie shintoiste, scambio di anelli, sake condiviso e una torta a cinque piani decorata con i loro nomi accanto ai cinque cerchi. Le famiglie lo scoprirono da radio e giornali.
L'amore a cinque cerchi
Dalla neve di Cortina alle luci di Parigi, dalle piscine di Rio ai tatami di Tokyo, le Olimpiadi dimostrano che i cinque cerchi non uniscono solo continenti ma anche i destini.
