dalle buffe attrezzature alle antiche origini

Milano-Cortina 2026, tutti pazzi per il curling: 10 curiosità che (forse) non conoscevi sul "gioco ruggente"

Dalle pietre di granito rarissimo al leggendario Pizza Paul, passando per lo scandalo Broomgate e l'ossessione di George Clooney

10 Feb 2026 - 15:15
 © Istockphoto

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Il curling è uno sport che divide: c'è chi lo trova noioso e chi non riesce a staccarsene. Ma al di là delle opinioni personali, dietro quelle pietre che scivolano sul ghiaccio si nascondono storie sorprendenti, scandali tecnologici e curiosità che rendono questo sport molto più affascinante di quanto sembri. Ecco dieci cose che probabilmente non sapevi sul "roaring game" che tanti appassionati sta reclutando durante le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Intanto, l'Italia ha conquistato un'altra medaglia.

Perché il curling viene definito lo sport che ruggisce?
Il curling è soprannominato "the roaring game", letteralmente il gioco ruggente. Il motivo è semplice: le pietre di granito producono un rombo caratteristico, quasi un sibilo, mentre scivolano sul ghiaccio preparato con goccioline d'acqua congelate chiamate pebble. Se assisti a una partita dal vivo, questo suono è distintivo e contribuisce a creare un'atmosfera unica.

Quali sono le origini del curling?
Il curling è nato in Scozia nel XVI secolo. Le prime testimonianze scritte risalgono al 1540, quando si giocava sui laghi ghiacciati. La pietra da curling più antica con data incisa risale al 1511 ed è stata trovata vicino a Stirling. Si trova oggi in un museo scozzese ed è più vecchia di molti sport moderni che consideriamo tradizionali. Il curling è diventato sport olimpico solo nel 1998.

Da quale isola arrivano le stone?
Quasi tutte le pietre olimpiche e professionistiche sono fatte con un granito rarissimo estratto solo dall'isola disabitata di Ailsa Craig, in Scozia. Si tratta di una cava minuscola, e c'è il rischio reale che il materiale buono finisca nei prossimi decenni. Esistono due tipi di granito: l'Ailsa Craig Common Green e il Blue Hone, entrambi impermeabili e resistenti agli urti. Una singola pietra può costare tra i 1000 e i 2000 euro, e anche di più per set completi. Ogni pietra pesa tra i 17,24 e i 19,96 kg.

Chi è Pizza Paul e perché è una leggenda?
Nel 1980 un curler canadese ribelle di nome Paul Gowsell, soprannominato "Pizza Paul", ordinò due pizze giganti durante una partita importante, se le fece portare sul ghiaccio e le mangiò con la squadra mentre gli avversari tiravano. Diventò leggenda per lo stile punk-rock del curling, in uno sport tradizionalmente associato a compostezza e fair play.

È vero che i giocatori si arbitrano da soli?
Sì, il curling è uno dei pochissimi sport in cui gli atleti si arbitrano da soli. Questa tradizione è chiamata "Spirit of Curling". Se tocchi accidentalmente la pietra con la scopa o commetti un fallo, devi dirlo tu stesso e accettare la penalità. Nei tornei importanti capita raramente di vedere proteste o richiami agli arbitri. I giocatori non esultano per gli errori altrui e spesso sono loro stessi a segnalare le violazioni delle regole.

Cos'è stato lo scandalo Broomgate?
Tra il 2014 e il 2015 scoppiò uno scandalo chiamato "Broomgate". Alcune scope nuove, soprattutto quelle del marchio Hardline, modificavano il ghiaccio in modo anomalo, dando un controllo quasi "a joystick" sulla pietra. Alcuni team le usavano per fare tiri impossibili, scatenando accuse, test segreti e alla fine un cambio delle regole mondiali sulle scope. Fu un terremoto che cambiò per sempre l'equipaggiamento consentito nel curling professionistico.

Come erano le prime pietre da curling?
In Canada nei primi tempi, intorno al 1800, le pietre da curling erano fatte di ferro e pesavano fino a 35-40 kg, con una forma che ricordava un bollitore da tè. Alcune sono ancora esposte nei club come reliquie storiche. Lanciare un ferro del genere sul ghiaccio era un'impresa fisica ben diversa dall'eleganza tecnica del curling moderno.

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Perché la pietra curva mentre scivola?
La scienza del curl, ovvero il motivo per cui la pietra curva nella direzione in cui gira, ha confuso i fisici per decenni. Fino a pochi anni fa non c'era una spiegazione univoca accettata da tutti. Ancora oggi è un fenomeno studiato e non banale come sembra: coinvolge attrito, temperatura del ghiaccio, rotazione e altri fattori complessi. E qui entra in gioco la scopa: lo spazzolamento non serve a pulire il ghiaccio, ma a scaldarlo. Questo riduce l'attrito e permette alla pietra di percorrere più strada e con una traiettoria più dritta. In passato venivano usate vere e proprie scope di saggina, oggi sono sofisticati strumenti tecnologici che possono fare la differenza tra vittoria e sconfitta.

Chi sono i fan più famosi del curling?
Il curling ha conquistato anche alcune celebrità inaspettate. George Clooney è diventato un fan sfegatato del curling negli anni 2000 mentre girava un film in Canada. All'inizio lo trovava assurdo in tv, poi passava ore in camera d'albergo a guardarlo e commentava la tecnica dei giocatori. Ma non è l'unico: anche Mr. T, l'attore reso famoso dalla serie A-Team, ha dichiarato pubblicamente la sua passione per questo sport. Anche Kate Middleton e il principe William hanno dimostrato interesse per il curling, partecipando a eventi e provando personalmente questo sport durante visite ufficiali in Scozia. In Italia, nonostante sia uno sport di nicchia, il curling ha ottenuto un grande successo a Pechino 2022 nel doppio misto con Stefania Constantini e Amos Mosaner, portando alla ribalta nazionale una disciplina fino ad allora poco conosciuta.

Come ha fatto il curling a diventare più spettacolare?
La regola del "five-rock free guard zone", introdotta intorno al 2018-2019, ha cambiato radicalmente il gioco moderno. Impedisce di togliere le pietre di guardia avversarie nelle prime fasi, rendendo le partite molto più offensive e spettacolari rispetto al passato, considerato da alcuni troppo difensivo e noioso. Oggi il curling è molto più dinamico e imprevedibile.