Arisa e il caso di "Fino All’Alba" l'inno dimenticato delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026
Vincitore con il 72% delle preferenze nel contest ufficiale, il brano scelto come inno dei Giochi non è stato protagonista durante l’evento
Arisa non ci sta. La cantante lucana ha dichiarato in un incontro con la stampa di sentirsi parecchio delusa nel non essere stata nemmeno invitata alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina, dopo aver vinto il contest del 2022 per scegliere l’inno ufficiale con il suo brano "Fino all’alba".
Un contest dimenticato
Nel 2022, sul sito ufficiale delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, venne annunciato che il brano "Fino All’Alba", interpretato da Arisa, era stato scelto come inno ufficiale dei Giochi con il 72% delle preferenze in un contest pubblico. La competizione tra canzoni era stata presentata in diretta da Amadeus, e aveva visto "Fino All’Alba" confrontarsi con "Un Po’ Più In Là" di Malika Ayane.
Il concorso, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Università e della Ricerca, aveva coinvolto bande, cori e conservatori di tutta Italia con l’obiettivo di creare un inno ispirato ai valori olimpici, sotto la direzione artistica del compianto Peppe Vessicchio.
Una vittoria amara
Eppure, nonostante la vittoria e l’ampia visibilità ottenuta all’epoca, "Fino All’Alba" non è poi stata inserita tra i momenti centrali delle Olimpiadi Invernali 2026. La stessa Arisa ha espresso delusione per il fatto che, pur essendo il brano decretato come inno ufficiale, non sia stato "minimamente considerato" durante i Giochi. Secondo la cantante, la parte più spiacevole dell’esperienza è stata proprio questa: aver partecipato a un contest davanti a tutto il pubblico italiano e poi non essere stata invitata alla Cerimonia d’Apertura, dove invece si sono esibiti altri artisti come Ghali, Mariah Carey e Laura Pausini.
La polemica su Laura Pausini
Mentre continuano le polemiche sull’Inno d’Italia eseguito da Laura Pausini in apertura delle Olimpiadi, sui social è tornato a circolare un video di Arisa che canta l’inno di Mameli a Pechino. Tra i commenti, in molti sostengono che la sua versione fosse “migliore” e che l’inno “si debba cantare, non interpretare”.
Arisa, però, prende le distanze dai confronti dichiarando di sentirsi a disagio con i paragoni e di stimare come grande artista internazionale dalla vocalità incredibile la Pausini che giustamente ha interpretato l’Inno a suo modo.
La cantante lucana ha inoltre ricordato che canterà l’Inno d’Italia alla chiusura delle Paralimpiadi, ma ha sottolineato come il brano scritto dagli allievi di una scuola per quel concorso non abbia avuto l’attenzione che si aspettava.
