FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51
Temi del momento

Lotta ai tumori, un nuovo studio apre la via al vaccino universale anti-cancro

I test sugli animali hanno dimostrato che il nuovo siero messo a punto da Dana-Farber Cancer Institute e Harvard Medical School di Boston è capace di bloccare le cellule malate

vaccini
ansa

I risultati di una ricerca scientifica statunitense consegnano una speranza nella lotta contro i tumori.

Un nuovo vaccino anti-cancro, testato su topi e scimmie, sarebbe in grado di bloccare la cellule malate, abbattendo le difese che i tumori mettono in atto per proteggersi dagli attacchi del sistema immunitario. I risultati dello studio aprono la strada alla possibilità di mettere a punto

un vaccino universale

, dal momento che la nuova terapia può superare le diverse variazioni che si presentano in ogni paziente.

Lo studio -

Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature, è stato coordinato dal

Dana-Farber Cancer Institute

e dalla

Harvard Medical School,

entrambi di Boston, e indica la necessità di nuove sperimentazioni cliniche che renderebbero possibile avviare gli studi anche sugli esseri umani.


 



Il nuovo approccio -

La maggior parte dei vaccini contro il cancro "insegna" al sistema immunitario a riconoscere ad attaccare le proteine specifiche (antigeni) che si trovano sulla superficie delle cellule tumorali. Tuttavia, la capacità di questi antigeni di stimolare una risposta immunitaria è unica per ogni individuo, cosa che rende difficile lo sviluppo di un vaccino efficace per tutti. I ricercatori guidati da

Soumya Badrinath

hanno scelto un approccio diverso. Il loro vaccino anti-cancro può superare le variazioni individuali perché ha come obiettivo due tipologie di cellule immunitarie, le cellule T e le cellule NK (Natural Killer). In particolare, il vaccino stimola due proteine chiamate MICA e MICB, anch'esse presenti sulla superficie delle cellule tumorali e la cui produzione aumenta in condizioni di stress, che sono in grado di legarsi alle cellule immunitarie e attivarle.

Normalmente, i tumori riescono a neutralizzare la minaccia rompendo le proteine MICA e MICB

 e disperdendole, ma è proprio a questo punto che entra in gioco

il nuovo vaccino: impedisce alle cellule tumorali di liberarsi delle due proteine e quindi rende molto più facile l'attivazione delle cellule T e NK del sistema immunitario

.


 



I risultati dei test sugli animali -

La terapia è in grado di promuovere un'immunità protettiva contro i tumori, anche contro quelli con mutazioni che normalmente sfuggono alle difese naturali del corpo. Nei test preliminari, condotti su topi ed esemplari di macaco rhesus, il vaccino si è dimostrato efficace e sicuro.


TI POTREBBE INTERESSARE

Commenti
Commenta
Disclaimer
Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali