Ayahuasca, la "droga degli sciamani": cos’è e quali sono gli effetti
Si tratta di un infuso tradizionalmente utilizzato in riti sciamanici in Amazzonia. Negli ultimi anni ha acquisito popolarità anche in Europa e negli Stati Uniti
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Conosciuta tradizionalmente come "liana degli spiriti", l'ayahuasca è un decotto psicoattivo tradizionale amazzonico, ottenuto dalla bollitura di Banisteriopsis caapi e Psychotria viridis.
Ayahuasca, cos’è e quali sono gli effetti
Utilizzata da millenni in riti sciamanici per guarigione e introspezione, contiene DMT (dimetiltriptamina) e inibitori MAO come armina, armalina, tetraidroarmina. La sinergia tra queste sostanze può provocare allucinazioni, euforia, ma anche paura, ansia e paranoia, e quelle che vengono descritte come esperienze extracorporee. Un vero e proprio stato di alterazione della coscienza.
Tradizionalmente l’Ayahuasca viene consumata in contesti rituali sotto la guida di uno sciamano o conduttore esperto che prepara l’infuso e guida i partecipanti attraverso un'esperienza di alterazione che può durare diverse ore e che viene associata a processi di introspezione, guarigione spirituale e connessione con la natura.
Oltre l'Amazzonia
Negli ultimi anni ha acquisito però popolarità anche in Europa e negli Stati Uniti e oggi il suo utilizzo è diffuso in diverse zone del mondo. Sono in corso anche studi su possibili applicazioni terapeutiche.
In Italia è vietata
In Italia l’Ayahuasca è ufficialmente una droga. Nel 2022 è stata inserita nella Tabella I delle sostanze stupefacenti e psicotrope. E, in quanto considerata stupefacente, non può essere usata nemmeno durante riti religiosi.
