Il richiamo del colle

Troppe giornate nazionali a scuola, Mattarella frena: "Impossibile celebrarne 51" | Ecco le più "curiose"

"Alcune svolgono un compito significativo, altre non appaiono avere la stessa levatura", sottolinea il capo dello Stato dopo la promulgazione della Giornata per il riciclo della carta e della Giornata della meraviglia

15 Ott 2026 - 16:22
 © Tgcom24

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Le leggi che istituiscono le giornate nazionali sono "vertiginosamente aumentate". Da qui "l'esortazione" a "contenere in termini ragionevoli" questa tendenza. A scriverlo è il capo dello Stato Sergio Mattarella nella lettera inviata ai presidenti delle Camere in cui annuncia la promulgazione della legge istitutiva della "Giornata nazionale del riciclo della carta", trasmessa dal Senato il 12 ottobre scorso, che segue un'altra Giornata nazionale appena istituita, quella della meraviglia.

La lettera di Mattarella

 "Desidero far presente che il numero delle leggi che istituiscono giornate per segnalare valori, eventi, propositi, emozioni o aspetti della vita sta vertiginosamente aumentando, senza che siano emersi in proposito criteri omogenei: nelle ultime tre Legislature ne sono state approvate - istituendo le relative giornate - 36, di cui 20 nel corso di questa Legislatura", sottolinea il capo dello Stato.

"Oltre alle feste nazionali, il numero di queste giornate è ormai di 51", segnala il presidente della Repubblica. "La maggior parte di esse - con formula standardizzata - prevede la promozione di iniziative a opera di uffici ed enti pubblici, particolarmente delle scuole, e talvolta anche delle università, prevedendo che svolgano attività didattiche o divulgative sul tema della singola legge", continua. 

"Tra questo alto numero di giornate dedicate ve ne sono alcune che svolgono un compito significativo di ricordo o di messaggio valoriale ma non tutte appaiono avere la stessa levatura. Diventa inoltre sempre più difficile, addirittura inverosimile, richiedere che le scuole possano assolvere tutti i compiti che vengono loro affidati da queste numerose e diverse disposizioni di legge, salvo che si pensi di incidere, riducendolo, sul tempo effettivamente destinato all'insegnamento delle materie scolastiche".

"Avverto l'esigenza di esortare a contenere in termini ragionevoli la tendenza ad accrescere i giorni dedicati, il cui numero, del resto, rende ormai sostanzialmente impossibile nei fatti un'autentica efficacia delle loro previsioni, che potrebbero essere adeguatamente perseguite mediante strumenti diversi dalla legge", conclude Mattarella.

I giorni festivi e le solennità civili

 In Italia, oltre ai giorni festivi, stabiliti per legge (tra cui Capodanno, Epifania, Festa della Repubblica, Festa della Liberazione dal nazifascismo, del Lavoro, Natale e Santo Stefano) esistono le solennità civili (come il Giorno del ricordo degli istriani, fiumani e dalmati, nonché la Festa dell'Unità nazionale, ma anche la Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace). Quest'ultime non sono considerate giornate festive, ma prevedono l'imbandieramento degli edifici pubblici.

Accanto ai giorni festivi e alle solennità civili, ci sono decine di Giornate celebrative nazionali e internazionali, anche queste non considerate festive. In tali date, gli organi pubblici organizzano eventi collegati alla circostanza celebrata. Ci sono, tra le altre, il 7 gennaio (Giornata nazionale della Bandiera), 21 febbraio (Giornata nazionale del Braille), 24 marzo (Giornata nazionale per la promozione della lettura), 9 maggio (Giornata d'Europa), terza domenica di maggio (Giornata nazionale della musica popolare), ultima domenica di maggio (Giornata nazionale del sollievo), secondo martedì di giugno (Giornata nazionale dell'innovazione), 12 ottobre (Giornata nazionale di Cristoforo Colombo), seconda domenica di ottobre (Giornata nazionale della meraviglia).

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