succede nel friuli venezia giulia

Due sindaci del centrodestra a nozze: la storia di Alessandro Basso e Loris Bazzo

Il primo cittadino di Pordenone di Fratelli d'Italia e il collega leghista di Carlino annunciano che si uniranno civilmente a giugno

12 Mar 2026 - 08:32
 © Facebook

© Facebook

Un sindaco di Fratelli d'Italia e uno della Lega che si sposano tra loro. Succederà in Friuli Venezia Giulia, dove Alessandro Basso, primo cittadino di Pordenone di Fdi, ha annunciato le sue nozze con Loris Bazzo, sindaco di Carlino ed esponente della Lega. Con un'intervista a "Il Giornale", è proprio il politico di Pordenone a dare l'annuncio dell'imminente unione civile.  Zittisce subito chi ha manifestato stupore tirando fuori il tema del matrimonio omosessuale dalle divisioni ideologiche standard: "Sono successe delle cose importanti in questi anni. La destra sui diritti civili ha fatto un passo avanti enorme. Nessuno se lo aspettava. Mentre la sinistra è rimasta ferma, aggrappata ai suoi cliché e ai suoi cortei. Alle rivendicazioni ideologiche senza sbocco".

Una storia fuori dagli schemi

  Basso non ha mai nascosto il suo orientamento, ma ha sempre tenuto la vita privata lontana dalla politica. Ora ha scelto di parlare, e lo fa con una posizione chiara: i diritti delle persone omosessuali non sono, secondo lui, una prerogativa della sinistra. "Le stagioni cambiano. Ci sarà anche stata una stagione nella quale, a destra, si sentiva la necessità di uno scossone. Poi lo scossone è arrivato. Specialmente qui in Venezia Giulia. Il matrimonio tra me e Loris è la dimostrazione plastica di quella che è una discontinuità vera".

Il sindaco di Pordenone prende però, le distanze dal mondo dell'attivismo arcobaleno. "Non sono mai stato ai gay pride", ha detto, definendoli "spettacolarizzazioni inutili". Una posizione controcorrente rispetto all'ambiente Lgbtq+ più visibile, ma coerente con il profilo istituzionale e riservato che Basso ha sempre mantenuto.

Tra i temi aperti c'è quello delle adozioni per le coppie dello stesso sesso. Su questo punto Basso resta su posizioni tradizionaliste: "Sono sempre stato contrario. Io provengo dal mondo della scuola, perciò anche dal punto di vista educativo non riesco a concepire una famiglia diversa da quella tradizionale. Non riesco a pensare a sperimentazioni sociali realizzate sui bambini. Utero in affitto mai e poi mai. Sono contrario dal punto di vista etico e religioso e del buonsenso. Odio la mercificazione della donna. Chi usa questa pratica sono persone molto facoltose che prendono in affitto uteri di donne molto povere. C’è un’etica in questo? Scelte lontanissime dai miei valori".