Nuovi Guai reali

Re Carlo risponde al conte Spencer sul libro di Diana: "Il dolore di un fratello può offuscare"

Nel memoir "Swan Song: Diana, My Sister", il conte Spencer racconta la sorella e torna sui giorni dopo la sua morte. Buckingham Palace replica

17 Set 2026 - 11:52
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A quasi trent'anni dalla morte di Lady Diana,  Charles Spencer, 62 anni, torna ai giorni più dolorosi della famiglia e racconta la sua versione di quanto accadde dietro le porte di Buckingham Palace.

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Nel memoir "Swan Song: Diana, My Sister", in uscita il 22 settembre, il conte ricostruisce la vita della principessa e soprattutto la settimana successiva all'incidente di Parigi del 31 agosto 1997, in cui Diana morì a 36 anni. Oggi ne avrebbe 65. Tra le anticipazioni del libro ce n'è una destinata a riaprire vecchie ferite: una frase che Spencer attribuisce all'allora principe Carlo, oggi Re Carlo III, 77 anni.

La frase attribuita a Re Carlo dopo la morte di Diana

 Il confronto sarebbe avvenuto mentre la famiglia organizzava i funerali della principessa. Spencer racconta di essersi opposto alla scelta di far camminare William e Harry, oggi rispettivamente 44 e 42 anni, dietro al feretro della madre. All'epoca avevano appena 15 e 12 anni e, secondo lo zio, Diana non avrebbe voluto esporre i figli a un momento tanto traumatico davanti agli occhi del mondo.

Quando uno dei più stretti collaboratori della regina Elisabetta II gli comunicò che i due principi avrebbero preso parte al corteo, Spencer racconta di aver risposto: "Non accadrà". Pochi minuti dopo avrebbe ricevuto una telefonata da Carlo. La discussione sarebbe diventata molto accesa, fino alla frase che il conte attribuisce all'ex cognato: "Stai pur certo, ce la dimenticheremo presto". Spencer sostiene di essere rimasto incredulo e di aver replicato: "Non posso credere che tu l'abbia appena detto", prima di interrompere la telefonata.

Nel memoir il fratello di Diana interpreta quelle parole come l'espressione del risentimento dell'allora principe nei confronti dell'ex moglie e della sua reazione davanti all'enorme partecipazione popolare seguita alla sua morte.

La rara replica di Buckingham Palace

 Alle anticipazioni è arrivata una risposta da Buckingham Palace. La Casa reale, che per principio evita di commentare i libri sulla famiglia, ha fatto sapere che il sovrano è consapevole che "il dolore di un fratello può offuscare la ragione, influenzare il giudizio e dare ai ricordi sfumature che altri non riconoscono, anche molti anni dopo una perdita".

Una presa di posizione che arriva mentre Spencer si prepara alla pubblicazione del volume. Il conte ha spiegato di aver deciso di mettere nero su bianco i propri ricordi in vista del trentesimo anniversario della morte di Diana, che cadrà nel 2027, dopo aver ricevuto numerose richieste di interviste. L'obiettivo, ha detto, è raccontare "la verità su Diana dal punto di vista di suo fratello" e permettere anche alle generazioni più giovani di conoscere la donna dietro l'icona.

Il giallo delle copie rubate

 Ad aumentare l'attesa intorno a "Swan Song" c'è anche un piccolo giallo. Quattro copie dell'edizione olandese sarebbero state sottratte da un furgone durante il trasferimento dalla tipografia al magazzino dell'editore nei Paesi Bassi. Sull'episodio sta indagando la polizia olandese. Il memoir sarà pubblicato nel Regno Unito da Penguin Michael Joseph e arriverà nelle librerie il 22 settembre.

Lady Diana, abito verde e pedicure rossa: la visita in moschea

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© Afp  | Lady Diana, principessa del Galles, in visita alla moschea Badshahi di Lahore, in Pakistan, nel settembre 1991
© Afp  | Lady Diana, principessa del Galles, in visita alla moschea Badshahi di Lahore, in Pakistan, nel settembre 1991
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