Dal cinema alla cucina

George Clooney aprirà un ristorante italiano... in Francia

Dall'attore hollywoodiano un ulteriore atto d'amore per il nostro Paese. L'attività verrà avviata in Provenza

06 Ott 2026 - 19:29
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Dai ciak di Hollywood a manager di una brigata di cucina che preparerà pasta e piatti mediterranei. È il "destino" che ha deciso di crearsi l'attore due volte premio Oscar George Clooney. La star americana aprirà un ristorante italiano a Cotignac, in Provenza, la prossima primavera. Il paese francese è un piccolo borgo di poco più di 2mila abitanti, che dista poco più di 20 km da Brignoles, la nuova residenza che il divo hollywoodiano e la moglie Amal hanno scelto nel 2025 per crescere i due figli.

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Il progetto del ristorante

 Il locale, come riportato dalla testata Var-Matin, dovrebbe aprire all'interno di uno stabile che prima ospitava una pizzeria. L'intenzione di Clooney è di avviare un'attività di cucina italiana di alto livello. Insieme all'attore figura come imprenditore anche il nome di Graham Porter, il proprietario di un hotel di Cotignac, una notizia confermata anche dal sindaco Jean- Pierre Véran. 

La passione di Clooney per la cucina italiana

 Il legame tra l'attore americano e la cucina italiana non è un semplice vezzo da star, ma un legame di amore nato nei primi anni Duemila con l'acquisto di Villa Oleandra a Laglio, sul lago di Como. Nel corso degli anni il divo è diventato uno dei migliori ambasciatori informali del cibo italiano del mondo. A raccontare i segreti sui gusti culinari del premio Oscar è stata Viviana Frizzi, che per anni ha lavorato come chef privata per l'attore.

Tra i suoi piatti preferiti gli gnocchi al pesto, il risotto - in particolare quello con i funghi porcini e il tartufo -, poi la pizza. La preferita di Amal è la margherita con rucola, mentre Clooney in Sardegna è andato pazzo per il pecorino sardo, il pane carasau e il mirto. Da buon americano non disdegna gli spaghetti con le polpette e in Italia ha scoperto la varietà di formaggi e minestre a base di verdura. 

I vip nostrani e non che hanno aperto un ristorante

 Non solo George Clooney ha avuto l'idea di avviare un'attività di ristorazione, ma anche altri divi di Hollywood. In primis Robert De Niro che ha fondato Nobu, una catena globale di ristoranti di lusso e hotel che fonde cucina giapponese e peruviana. Ryan Gosling, sex symbol del mondo cinematografico, ha aperto Tagine, un intimo ristorante di cucina marocchina. La popstar Lady Gaga ha avviato insieme alla famiglia Trattoria Joanne, che propone una cucina italo-americana. Il leggendario regista Francis Ford Coppola ha aperto un bistrot dallo stile europeo chiamato Café Zoetrope.

Nel mondo della musica il rapper Eminem ha fondato Mom's Spaghetti a Detroit, il nome deriva da un suo celebre verso contenuto nella canzone Lose Yourself. In Italia l'attore Claudio Amendola ha due locali che propongono cucina romana tra Roma e Milano. Diego Abatantuono nel capoluogo lombardo ha fondato la catena Meatball Family e Antonio Albanese, sempre a Milano, è uno dei soci di Ratanà. Lino Banfi, pugliese verace, ha aperto a Roma un'omonima orecchietteria in cui lavora la figlia Rosanna. 

I calciatori che si riscoprono imprenditori

 C'è una categoria a sorpresa che decide di avventurarsi spesso in attività di ristorazione: sono gli ex calciatori. Alex Del Piero ha aperto N10, un locale di cucina italiana negli Stati Uniti. L'ex storico difensore dell'Inter Javier Zanetti ha un locale di cucina argentina a Milano, El Gaucho. Anche l'ex giocatore della Nazionale Rino Gattuso si è messo in società con il maestro pasticciere Andrea Bianchi per aprire un bistrot di alta classe che serve pesce (Gattuso e Bianchi).

Ma la lista di ex calciatori che si sono divertiti a gestire ristoranti è lunga: tra di loro figurano anche i Palloni d'Oro Lionel Messi e Cristiano Ronaldo. Claudio Marchisio, invece, ha aperto un locale di Asian fusion di alto livello insieme alla moglie (Legami Sushi & More). L'ex calciatore Ciro Ferrara, a Torino, propone i piatti della cucina partenopea che gli ricordano la sua infanzia, oltre all'immancabile pizza (Da Ciro).

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