C'è chi la conosce solo come "la sorella di Valentino", ma Clara Rossi, 29 anni, è molto altro. Il 25 settembre uscirà il suo primo album, "Quel poco di cuore", dieci brani che porteranno finalmente la sua voce fuori dall'ombra del cognome più famoso del motomondiale. "Per una volta riesco a dirmi che sono stata brava", racconta in un'intervista al Corriere della Sera, spiegando il senso del titolo: "È un invito a esprimere le emozioni e a non difendere troppo il proprio cuore, altrimenti nessuno riesce a entrarci e ci isoliamo. Ancora oggi fatico ad aprirmi nelle relazioni personali, è un muro da abbattere".
Dalla timidezza a Madrid al primo album: il percorso musicale di Clara Rossi
Un percorso costruito passo dopo passo, tra viaggi e insicurezze superate una alla volta. A 16 anni Clara era già negli Stati Uniti, alla DeForest School, dove studiava solfeggio e canto classico esibendosi in diversi cori: "La famiglia che mi ospitava non sapeva minimamente chi fosse mio fratello", ricorda quasi con sollievo. Poi, per sei mesi, la scelta di trasferirsi a Madrid per migliorare lo spagnolo: "Era un viavai continuo. Facevo fatica a inserirmi, la timidezza mi frenava. Ho capito che dovevo buttarmi".
Un carattere riservato che, con il canto, ha trovato il modo di esprimersi: dalle prime canzoni scritte da bambina alle lezioni di canto seguite per anni, fino all'arrivo al Naive recording studio di Francesco De Benedittis, dove Francesco Gazzè, fratello di Max, l'ha affiancata in alcuni brani dell'album. La prima canzone in assoluto, scritta a nove anni, era dedicata alla nonna che non ha mai conosciuto: "Guardavo mia mamma e mi chiedevo per quali motivi dovesse crescere senza di lei". Tra i suoi riferimenti musicali, oggi, ci sono "Taylor Swift e Billie Eilish, ma anche il grande cantautorato italiano, De André su tutti", con cui è cresciuta. Ma Clara ha mai pensato di partecipare a un talent? "Ci ho provato con Amici. Ma ero piccola e mi ritennero ancora immatura. Volevo vivere l'ansia del casting. Oggi la tv non la sceglierei".
Il rapporto con Valentino, la lite con papà Graziano e i sogni per il futuro
Al centro del racconto, inevitabilmente, c'è anche la famiglia. Lo scorso gennaio i riflettori si erano accesi su una vicenda delicata: la lite tra Valentino e il padre Graziano, che aveva dichiarato di non voler più versare l'assegno di mantenimento alla figlia perché ormai adulta e indipendente. Clara, però, ridimensiona la questione: "Non è mai stata una questione economica. Io per prima voglio camminare da sola". Nei confronti del padre non nutre rancore, anzi: "Gli voglio bene e gli devo tanto. Quando ha capito che la sua prima passione, le moto, non faceva per me, ha optato per l'altro suo grande amore, la chitarra. È stato il primo a mettermene in mano una".
Sulla possibilità di un riavvicinamento è ottimista: "Da parte mia non c'è niente di irrisolvibile". Nei confronti del fratello, invece, l'ammirazione resta intatta: "La determinazione con cui ha costruito tutto, il carisma. Da lui ho imparato anche solo guardandolo. Ma la moto mi fa paura". Per il futuro, Clara ha le idee chiare: "Continuare a scrivere e cantare, arrivare finalmente a un concerto tutto mio. Magari, un giorno, anche davanti a papà Graziano".
