Conflitto in Ucraina, Putin: "Non vedo alcun motivo per ora per incontrare Zelensky" | Il presidente ucraino: "Ha scelto la guerra"
Intanto Aiea annuncia una tregua nella zona centrale di Zaporizhzhia. Paura in Romania, drone esplode sul porto di Costanza.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha criticato duramente Vladimir Putin per aver respinto la richiesta di un faccia a faccia per discutere la fine di una guerra che dura da quattro anni. "Purtroppo, la parte russa sta scegliendo di nuovo la guerra: tutti hanno sentito la risposta di oggi. Una risposta debole. Semplicemente non vuole porre fine alla guerra", ha commentato Zelensky dopo che Putin aveva affermato di non vedere "alcun motivo" per incontrare il leader ucraino che "vuole solamente fermare la nostra offensiva" sul campo.
Nelle scorse ore, il leader di Kiev aveva scritto una lettera al capo del Cremlino, chiedendo di poterlo incontrare per porre fine alla guerra in Ucraina. Appello respinto al mittente da Putin, che durante il suo intervento alla sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo, ha anche attaccato l'Europa: "Le élite europee stanno provocando il caos, in cui cercano di trascinare sempre più Paesi. Le loro sanzioni sono atti di concorrenza sleale".
Putin: "Incontro con Zelensky? Dopo la fine del conflitto"
Putin ha aggiunto che un incontro con Zelensky potrebbe avvenire solo dopo che sarà stata raggiunta una soluzione al conflitto attraverso il lavoro delle rispettive delegazioni. "Abbiamo visto tutti come Donald Trump, davanti al mondo intero, si sia dato da fare per disciplinare l'autore di questa lettera (Zelensky, ndr) e abbia fatto notare il codice di abbigliamento. Vedete, mostrare continuamente Rambo: First Blood può essere appropriato in alcuni posti, certo, ma non ovunque", ha osservato Putin.
Putin cita l'Italia tra i Paesi con il peggior debito pubblico
Putin, nel suo intervento a San Pietroburgo, ha anche citato l'Italia tra le peggiori realtà nell'Ue per il debito pubblico, insieme a Grecia, Francia e Belgio. "Il pessimo stato delle finanze pubbliche occidentali, che riflette un elevato debito pubblico e ampi deficit di bilancio, sta anche minando la fiducia nell'Occidente. Le cifre peggiori sono ben note: Grecia al 146%, Italia al 137%, Francia al 115% e Belgio al 108%. La Russia, per inciso, si attesta al 16,4%", ha detto il presidente russo.
Ue: "Sostegno alla lettera di Zelensky"
L'Ue ha espresso aperto sostegno alla lettera aperta di Zelensky a Putin, definendola "un'altra dimostrazione dell'Ucraina d'interesse genuino per i negoziati". "L'Ucraina vuole la pace, l'Europa vuole la pace", ha detto una portavoce della Commissione europea. Per quanto riguarda un possibile coinvolgimento dell'E3 al tavolo dei negoziati, la portavoce ha sottolineato che l'Ue sostiene le prospettive di pace "in ogni forma", ma non vuole entrare nella discussione "su chi debba essere il mediatore".
"Abbiamo sempre sostenuto i negoziati diretti tra l'Ucraina e il Cremlino. Sarò molto chiaro. Credo che oggi l'Ucraina e la Russia siano le uniche in grado di elaborare sia un cessate il fuoco che un piano di pace", ha detto Emmanuel Macron, presidente francese, a proposito della lettera inviata da Zelensky a Putin. "Gli europei possono dare il loro contributo, dato che siamo di gran lunga i maggiori finanziatori dello sforzo bellico ucraino. Gli europei devono, a un certo punto, sedersi al tavolo delle trattative per un piano di pace", ha aggiunto Macron.
"Accolgo con grande favore il fatto che il presidente Zelensky abbia nuovamente avanzato una proposta di dialogo. Vorrei sottolinearlo: nuovamente. Non è la prima volta che offre al presidente russo di avviare colloqui diretti. Da parte europea non manca la volontà di dialogare. Ciò che manca è la disponibilità di Vladimir Putin", ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz al termine del vertice Ue-Balcani occidentali a Tivat, in Montenegro. "Nelle prossime ore ci incontreremo a Londra nel formato E3", ha confermato il cancelliere, ritenendo "naturale" che gli europei "siedano al tavolo delle trattative in un formato di questo tipo".
Drone ucraino esplode in Romania: "Deviato dai russi"
Paura nelle scorse ore in Romania, dove un drone navale è stato individuato nel porto di Costanza, sulla costa del Mar Nero. Pochi minuti dopo l'avvistamento, è stata udita una forte esplosione. Come spiegato dal ministero della Difesa rumeno, non ci sono feriti. A dissolvere il giallo sulla paternità del drone è stata la stessa Kiev: "Durante le operazioni nella zona del Mar Nero, un drone senza equipaggio della Marina ucraina, sotto l'effetto della guerra elettronica nemica, ha perso il controllo ed è finito al largo delle coste rumene. La Marina ucraina ha fornito alla Marina rumena tutte le informazioni necessarie per prevenire vittime civili", si legge in una nota.
Droni su due navi cargo dirette in Russia
Cinque marinai provenienti dall'Azerbaigian sono rimasti uccisi in un attacco di droni mentre si trovavano a bordo di due navi cargo nel Mar d'Azov, in Russia. A riferirlo il ministero degli Esteri di Baku. Le due imbarcazioni commerciali da carico secco, provenienti dalla Turchia e dirette in un porto russo, sono state colpite nella baia di Taganrog. Altri tre marinai azeri sono rimasti feriti e sono stati ricoverati in ospedale nella città russa di Yeysk.
La dinamica: gli otto droni e gli incendi
Secondo un primo rapporto operativo, una delle due navi sarebbe stata raggiunta da quattro droni, che hanno causato la morte di due membri dell'equipaggio. La nave è rimasta a galla, ma è stato necessario l'intervento di un rimorchio. L'altra ha subito quattro colpi alla sovrastruttura, che hanno causato la morte di tre membri dell'equipaggi.
I superstiti sono riusciti a fuggire su scialuppe di salvataggio mentre a bordo era ancora attivo un incendio. Entrambe le navi battevano bandiera straniera e non appartengono allo Stato azerbaigiano. I marinai sopravvissuti sono stati soccorsi da tre navi in transito nell'area e condotti in mattinata al porto di Yeysk, mentre due rimorchiatori sono stati inviati per assistere le imbarcazioni.
Aiea: "Tregua su Zaporizhzia"
L'Agenzia internazionale per l'Energia atomica (Aiea) ha annunciato l'entrata in vigore di un cessate il fuoco localizzato nei pressi della centrale nucleare di Zaporizhzhia, negoziato dalla stessa agenzia per la riparazione delle linee di trasmissione elettrica dell'impianto. "Un cessate il fuoco localizzato, mediato dall'Aiea, è entrato in vigore oggi sulla linea del fronte vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzhia aprendo la strada a importanti riparazioni delle linee elettriche per scongiurare la minaccia di un incidente nucleare", si legge sul profilo di X dell'agenzia. Il direttore generale, Rafael Grossi, ha precisato che Russia e Ucraina hanno collaborato in modo costruttivo con l'agenzia per diverse settimane per stabilire un cessate il fuoco.
Attacco russo su azienda alimentare a Kiev
Un attacco con droni russi ha colpito un'azienda del settore alimentare nel distretto di Brovary, nella regione di Kiev, tre persone sono rimaste uccise e altre quattro ferite. Lo affermano le autorità locali, come riporta Ukrainka Pravda.
Mosca, nuovo scambio di prigionieri con Kiev: 185 per parte
Russia e Ucraina, intanto, hanno effettuato un nuovo scambio di prigionieri, liberando 185 militari per parte. Ad annunciarlo il ministero della Difesa russo.
