Speciale Guerra Ucraina
Inizia il post-Orban

Il Consiglio Europeo adotta all'unanimità le conclusioni sull'Ucraina: è la prima volta da un anno e mezzo

I leader dei 27 Paesi membri hanno dato il via libera a nuove sanzioni alla Russia: rimarranno in vigore non più per 6 mesi ma per un anno intero

18 Giu 2026 - 23:56
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Al Consiglio Europeo le conclusioni del summit sull'Ucraina sono state approvate all'unanimità, da tutti e 27 gli Stati membri. È la prima volta che accade da oltre 18 mesi, più precisamente dal dicembre 2024. I Paesi hanno anche approvato una modifica in merito alle sanzioni contro la Russia, rinnovate ancora una volta: da ora in avanti non dovranno infatti essere rinnovate semestralmente, ma ogni anno. 

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L'ostacolo Orban e la novità Magyar

 Se l'unanimità era una chimera che da mesi non si verificava nelle aule di Bruxelles era a causa dell'opposizione ideologica e concreta dell'ormai ex leader ungherese Viktor Orban, con la sua postura spiccatamente filo-putiniana. Da metà aprile, però, il premier ungherese è stato soppiantato dal più moderato (ed europeista) Peter Magyar, che fin da subito aveva annunciato un netto cambio di passo per quanto riguarda le relazioni intra-europee. 

Costa: "Tutti e 27 i leader sono uniti con Kiev"

 La coesione di tutti i membri era già stata anticipata da un post sui social del presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa: "Oggi, tutti i 27 leader sono uniti e impegnati a sostegno dell'Ucraina. Stiamo procedendo con i colloqui di adesione, rafforzando la difesa ucraina attraverso il nostro prestito di supporto e aumentando la pressione sulla Russia con nuove sanzioni", si legge. "La nostra strategia sta funzionando. Insieme, stiamo invertendo la tendenza. È stato un piacere accoglierla al Consiglio Europeo, presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky".

Il presidente Costa ha poi sottolineato "la necessità di avere fiducia nelle nostre azioni a sostegno dell'Ucraina e di essere pronti ad assumerci la responsabilità, qualora e quando le condizioni lo consentiranno, di un dialogo con la Russia, al fine di contribuire a una pace giusta e duratura che tuteli anche gli interessi dell'Europa", secondo quanto rivelano fonti Ue. Questo, sottolineano le stesse fonti, è anche ciò che il Zelensky chiede: "Che l'Europa assuma un ruolo più attivo negli sforzi diplomatici. Il punto più importante è che gli europei rimangano coordinati sulle modalità di dialogo con la Russia e sulla posizione che l'Ue dovrebbe assumere. E il ruolo del Presidente è quello di garantire l'unità dell'Ue". Nel corso del summit, Costa ha anche parlato dei recenti "brevi contatti diplomatici con il Cremlino". Il presidente del Consiglio europeo ha spiegato "di aver chiesto al suo ufficio di aprire un canale diplomatico con la Russia. L'obiettivo è essere pronti, al momento opportuno, a difendere gli interessi dell'Ue. Si tratta di brevi contatti, senza scambio di informazioni sostanziali né negoziati: diplomatici che svolgono attività diplomatica".

"Senza pace nessun ritorno di Mosca a eventi sportivi e culturali"

 "Il Consiglio europeo sottolinea che, finché non ci sarà una pace giusta e duratura in Ucraina, non si dovrebbe normalizzare la partecipazione della Russia agli eventi sportivi e culturali internazionali", si legge nelle conclusioni sull'Ucraina dei leader dei Ventisette. Si tratta di una modifica sopraggiunta - con la condivisione di tutti e 27, Italia inclusa - nell'ultimo drafting della bozza di conclusioni, a seguito di un dibattito tra gli sherpa che ha avuto, tra gli avvenimenti sullo sfondo, anche quello del padiglione russo alla Biennale.

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