La situazione

Ucraina, Trump spinge per l'intesa con Mosca: "Farò tutto ciò che è in mio potere" | Oltre 170 droni su Mosca, Zelensky: "La Russia deve essere costretta a terminare la guerra"

Al G7 di Evian trilaterale tra il presidente Usa, quello ucraino ed Emmanuel Macron. E il Cremlino chiarisce: "Nessun invito ufficiale per Putin"

16 Giu 2026 - 12:44
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 © Afp

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La necessità di arrivare a un'intesa per mettere fine al conflitto in Ucraina è al centro del dibattito del G7 di Evian. In particolare, il presidente Usa Donald Trump, dopo aver incontrato Volodymyr Zelensky a margine del summit, ha dichiarato che "la Russia deve fare un accordo", assicurando inoltre che farà "tutto ciò che è in suo potere" per favorire una soluzione negoziata. Le difficoltà non sono poche, visto che, prosegue il tycoon: "Con lui e Putin ci diciamo sempre le stesse cose: loro stanno continuando a combattere, stanno continuando a perdere i loro soldati, così tanti soldati, non succedeva una cosa del genere dalla Seconda Guerra Mondiale. Ho risolto otto guerre, pensavo che questa fosse la più semplice da risolvere, ma in realtà purtroppo i due leader non sono compatibili, non riescono a incontrarsi". Intanto, dal Cremlino fanno sapere che Vladimir putin non ha ricevuto alcun invito per partecipare ai lavori del G7. 

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Il trilaterale Macron-Trump-Zelensky e la replica di Mosca

 A Evian, a margine delle sessioni dedicate all'Ucraina, secondo quanto riportato da Kyiv Independent si sono riuniti Macron, Trump e Zelensky. Il vertice arriva in un momento in cui Kiev sta cercando di rilanciare il percorso negoziale. Proprio sul tema di un eventuale confronto tra i due presidenti è intervenuto il Cremlino. Il portavoce Peskov ha risposto alla proposta avanzata dal leader ucraino per un incontro diretto con Putin affermando che, se il presidente intende discutere in modo "responsabile e serio", può recarsi a Mosca. Intanto però la guerra continua infatti a essere combattuta.

G7 compatto sul sostegno a Kiev

 Dalla sessione sull'Ucraina sono emersi "tre elementi molto chiari" a partire da un "G7 molto compatto" con un "messaggio di unità del gruppo a sostegno di Zelensky". Lo riferiscono fonti diplomatiche italiane a margine del summit di Evian, spiegando che il secondo elemento emerso è "rafforzare il sostegno energetico e in materia di difesa aerea". Il terzo elemento "condiviso" è di "continuare e se possibile aumentare" la pressione su Mosca, che continua a "sembrare non disponibile a sedersi al tavolo del negoziato" come mostrano i "bombardamenti di ieri".

Oltre 170 droni su Mosca, Zelensky: "Attacco giusta risposta"

 Secondo quanto riportato dal ministero della Difesa russo, nella notte le forze ucraine hanno lanciato 172 droni contro diverse regioni della Federazione Russa, compresa l'area di Mosca, oltre alla Crimea occupata e alle acque del Mar Nero e del Mar d'Azov. Le autorità russe sostengono che tutti i velivoli siano stati intercettati, ma il sindaco della capitale Serghei Sobyanin ha riferito che una struttura collegata alla principale raffineria cittadina ha subito danni. Le notizie provenienti dalla Russia parlano inoltre di un incendio in un deposito petrolifero nella regione di Krasnodar e di attacchi che avrebbero interessato infrastrutture energetiche considerate strategiche. Zelensky ha commentato, così l'attacco notturno sul suo profilo X: "Questa volta, la regione di Mosca ha sentito la portata delle capacità di attacco a lungo raggio dell'Ucraina. La Russia deve essere costretta a porre fine alla sua guerra contro il nostro popolo. E le armi a lungo raggio dell'Ucraina sono una componente importante di tale pressione".

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