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GUERRA IN IRAN

Hormuz, l'allarme della Fao: "Senza ripresa del traffico, rischio catastrofe alimentare globale"

Secondo l'agenzia Onu, i prodotti agricoli essenziali devono attraversare lo Stretto il prima possibile per scongiurare una cascata di effetti simili a quella avvenuta dopo la pandemia di Covid

14 Apr 2026 - 08:22
 © Istockphoto

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Le navi che trasportano prodotti agricoli essenziali devono attraversare lo Stretto di Hormuz il prima possibile per scongiurare il rischio di un pericoloso aumento dell'inflazione dei prezzi alimentari entro la fine dell'anno, che potrebbe innescare una cascata di effetti simili a quelli successivi alla pandemia di Covid. Insomma, una catastrofe alimentare globale. A lanciare l'allarme è l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao).

Una situazione catastrofica

 Oggi tra il 20 e il 45% delle esportazioni di input agroalimentari essenziali (come fertilizzanti, carburanti, spray chimici, pesticidi) - usati per coltivare i terreni e produrre cibo dei quali non si riesce a fare a meno - dipende dal passaggio marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. Se gli agricoltori riducono l'impiego di risorse, si registreranno rese inferiori entro la fine di quest'anno e anche nel 2027, con il conseguente aumento dei prezzi delle materie prime alimentari e dell'inflazione al dettaglio per i prossimi anni, sottolinea la Fao.

Fao: "Il tempo stringe"

 "Il tempo stringe, e i calendari delle colture mettono i Paesi più poveri a maggior rischio di scarsità e prezzi elevati di fertilizzanti ed energia", ha spiegato Maximo Torero, economista capo della Fao, in un podcast pubblicato con David Laborde, direttore della divisione di Economia agroalimentare della Fao.

"L'ultima cosa che vogliamo è una riduzione dei raccolti, un aumento dei prezzi delle materie prime e un'inflazione alimentare per il prossimo anno", ha affermato Torero, sottolineando che ciò probabilmente costringerebbe i Paesi ad adottare politiche per abbassare i prezzi alimentari interni, innescando un aumento dei tassi di interesse e, di conseguenza, un potenziale rallentamento della crescita economica a livello globale.

Indice alimentare stabile

 L'Indice dei prezzi alimentari della Fao, relativo al mese di marzo, si è mostrato relativamente stabile grazie all'ampia disponibilità della maggior parte dei prodotti alimentari, in particolare dei cereali. Tuttavia, la pressione sta aumentando ad aprile e si intensificherà a maggio, poiché gli agricoltori dovranno decidere se modificare le proprie scelte di semina per adattarsi alla disponibilità di fertilizzanti, nonché se destinare più terreni e risorse ai biocarburanti per beneficiare dei prezzi del petrolio più elevati, riducendo però l'offerta alimentare globale.

E se la crisi non si risolve?

 Se la situazione di stallo nello Stretto di Hormuz non si risolverà rapidamente, la Fao spiega che si devono prendere in considerazione azioni preventive, in particolare chiedendo alle istituzioni multilaterali di fornire finanziamenti ai Paesi a rischio di perdere l'accesso ai fertilizzanti di base, dato che le loro semine sono già iniziate. 

Secondo Torero, i meccanismi di bilancia dei pagamenti del Fondo Monetario Internazionale e la "Finestra per gli shock alimentari", a seguito del meccanismo di finanziamento per le importazioni alimentari proposto dalla Fao nel 2022, potrebbero essere utilizzati come strumento di finanziamento per consentire ai Paesi che necessitano di fertilizzanti di ottenerli rapidamente senza innescare una competizione distorta sui sussidi.

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