Speciale Guerra in Iran
diritti e tutele per i passeggeri

Scarsità di carburante, voli cancellati e assicurazioni: ecco cosa sapere prima di mettersi in viaggio in aereo

Biglietti flessibili e rimborsabili, indennizzi e polizze... con la crisi in Medio Oriente i viaggiatori devono informarsi ancora di più prima di partire

09 Apr 2026 - 11:55
 © Istockphoto

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Il conflitto in Iran e le tensioni che stanno interessando il Medio Oriente avranno conseguenze sugli spostamenti e sulle vacanze di migliaia di viaggiatori. In particolare, la carenza di cherosene - il carburante utilizzato dagli aerei - potrebbe comportare la cancellazione di alcuni voli e sconvolgere i piani degli sfortunati villeggianti. E la situazione, se il conflitto dovesse proseguire per settimane o addirittura mesi, peggiorerebbe ulteriormente fino ad arrivare all'interruzione nelle forniture di petrolio lampante che comporterebbe, inevitabilmente, diversi disagi per i turisti. Altroconsumo spiega quali sono i diritti che i passeggeri hanno facoltà di esercitare nel caso in cui i propri voli dovessero subire ritardi, riprogrammazioni o cancellazioni.

Cosa fare se il volo viene cancellato?

   Se il passeggero è in partenza e il suo volo viene cancellato a causa della mancanza di carburante, il viaggiatore può scegliere se ottenere un rimborso o, in alternativa, selezionare un volo alternativo da effettuare il prima possibile oppure in un'altra data. Tutele anche per chi subisce la cancellazione del proprio volo ed è costretto a rimanere in aeroporto per diverse ore. In questo caso restano dovute - oltre al rimborso o alla selezione di una data alternativa - le misure di assistenza. Pasti, eventuale pernottamento e la possibilità di effettuare comunicazioni, saranno dovuti al passeggero in linea con quanto stabilito dal regolamento europeo. In tutti i casi elencati il primo interlocutore del viaggiatore deve essere la compagnia aerea che è chiamata a farsi carico di quanto previsto dalla normativa. 

È previsto un indennizzo?

 Nodo cruciale, in caso di disagi aerei, è l'indennizzo ulteriore. Si tratta della compensazione economica che, normalmente, oscilla tra i 250 e i 600 euro a seconda della tratta interessata. Nel caso in cui il volo venga cancellato a causa della mancanza di carburante l'indennizzo, molto probabilmente, non scatterà in automatico. La ragione è che la compagnia può sottrarsi al pagamento dello stesso se dimostra che la cancellazione è dovuta a circostanze eccezionali non imputabili alla sua responsabilità e la scarsità di cherosene dovuta a un conflitto internazionale potrebbe configurare, appunto, una circostanza eccezionale. Questo significa che il passeggero conserva il diritto al rimborso o alla riprotezione e all'assistenza, ma non è detto che abbia diritto alla compensazione pecuniaria

I casi in cui non è previsto l'indennizzo

 L'indennizzo, ricorda Altroconsumo, non è dovuto se il passeggero è stato informato della cancellazione almeno due settimane prima della partenza o se gli è stato offerto un volo alternativo in un orario vicino a quello del biglietto d'origine. Si tratta di dettagli importanti e da non sottovalutare in quanto non è escluso che, nelle prossime settimane, le compagnie puntino sempre più sulla riprotezione o sulla comunicazione anticipata delle modifiche operative per contenere il proprio esborso economico. Si trovano, invece, in posizione differente coloro che hanno acquistato il viaggio tramite tour operator. In questo caso, se il pacchetto viene annullato, il viaggiatore ha diritto al rimborso dell'intera somma versata. 

Conviene acquistare l'assicurazione delle compagnie aeree?

 Di questi tempi stipulare un'assicurazione sul viaggio con le compagnie aeree potrebbe sembrare la scelta migliore. È necessario, però, tenere in considerazione che la polizza è utile per coprire problemi sanitari, spese mediche, il bagaglio, l'interruzione del viaggio o alcune ipotesi di annullamento personale. Non bisogna pensare che l'assicurazione risolva automaticamente il problema di una cancellazione legata alla guerra o alla crisi del carburante. Anzi, leggendo le condizioni delle polizze vendute in fase di acquisto del biglietto, emerge il contrario. Altroconsumo porta l'esempio delle assicurazioni di EasyJet, Ita Airways e Ryanair. La prima esclude espressamente terrorismo, guerra, ostilità, disordini civili ed eventi simili. Allo stesso modo anche Ita Airways esclude guerra, guerra civile, invasione, rivoluzione o eventi analoghi. La copertura Ryanair, invece, precisa che i reclami derivanti dal conflitto in Medio Oriente e, più avanti, include tra le esclusioni guerra, ostilità e operazioni belliche. L'evento che oggi più che mai preoccupa di più i viaggiatori rischia di essere fuori dalla copertura. Ciò non significa che le polizze stipulate dalle compagnie aeree siano inutili, ma è necessario acquistarle dopo aver letto le condizioni in modo tale che l'acquisto sia utile. 

Sì ai biglietti flessibili e rimborsabili

 In una fase caratterizzata da incertezza costante è preferibile puntare su biglietti flessibili e rimborsabili, scegliere - ove possibile - voli diretti e tenere presente che le tratte più esposte sembrano essere quelle meno turistiche, meno frequentate e, in generale, quelle verso l'Asia o che dipendono da scali oggi più fragili come quelli nei Paesi in Medio Oriente. I collegamenti brevi europei e quelli verso il Nord e il Sud America, al momento appaiono relativamente più sicuri, anche se il quadro resta fluido. 

Cosa fare prima di andare in aeroporto

 Altroconsumo suggerisce alcune tips da mettere in atto per arrivare preparati al momento del viaggio. Il primo suggerimento è quello di monitorare costantemente lo stato del volo scaricando l'app ufficiale della compagnia aerea con la quale si viaggerà. Anche seguire i canali ufficiali del vettore può essere utile al fine di ricevere notifiche su cancellazioni, ritardi o riprotezioni. Altrettanto importante, sempre secondo Altroconsumo, è conservare i biglietti, le ricevute e tutte le comunicazioni della compagnia perché in caso di contestazione o richiesta di rimborso saranno proprio questi documenti a fare la differenza. 

I voucher

 Un altro punto da non sottovalutare riguarda i voucher poiché, in caso di volo annullato, la compagnia può proporre un buono, un credito o una riprenotazione. Ma, se si preferisce il rimborso in denaro, accettare il voucher non è obbligatorio. Si tratta di un passaggio essenziale, da tenere bene a mente perché, nelle situazioni di crisi, le compagnie tendono a puntare su soluzioni che permettano loro di trattenere liquidità. Inoltre, anche alcune polizze assicurative escludono l'indennizzo quando il vettore ha già offerto voucher, credito, rimborso o riprotezione, il che rende ancora più necessario capire sin da subito quale strada si intende proseguire. 

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