La decisione

Minnesota, lo zar dei confini Homan: "Operazione finita, ma una parte di Ice non se ne andrà"

Lo ha annunciato "lo zar dei confini" Tom Homan in una conferenza stampa a Minneapolis

12 Feb 2026 - 16:09
 © Afp

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"Gli agenti dell'Ice resteranno in Minnesota, ma l'operazione di emergenza è terminata". A dirlo, in conferenza stampa, è stato il capo dell'immigrazione Tom Homan, l'uomo inviato da Trump conosciuto anche come "lo zar dei confini". "L'intervento ha ottenuto il risultato che volevamo", ha detto Homan, precisando inoltre che: "Non ci sono stati arresti in chiese, ospedali o scuole elementari". 

Già a inizio febbraio, il presidente Donald Trump, aveva ordinato il ritiro di 700 agenti da Minneapolis, ma lo stesso Homan aveva puntualizzato: "La missione non cambia". Il tycoon, inoltre, aveva promesso l'utilizzo "di un tocco più morbido" dopo i fatti accaduti nella capitale del Minnesota.

Da Greg Bovino a Tom Homan, nel segno delle proteste

 L'operazione, denominata "Metro Surge", aveva portato al dispiegamento di circa 3 mila agenti federali in Minnesota. Inizialmente coordinata dal comandante della Pattuglia di frontiera Gregory Bovino, è passata sotto la direzione di Homan il 26 gennaio scorso, dopo le polemiche seguite all'uccisione di due cittadini statunitensi, Renee Good e Alex Pretti, durante le proteste. Contestazioni che non sono ancora terminate, anche se negli ultimi giorni hanno assunto caratteri più pacifici.

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