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Raid Israele su Gaza, colpita una chiesa: 3 morti, tra i feriti c'è anche padre Romanelli | Netanyahu e l'esercito: "E' stato un errore" | Il Patriarcato: "I leader alzino la voce"

Meloni: "Attacchi a civili inaccettabili". Il cordoglio di Papa Leone XIV dopo l'attacco: "Profondo dolore, subito il cessate il fuoco"

di Redazione online
17 Lug 2025 - 22:05
 © Afp

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Il conflitto in Medioriente è giunto al giorno 650. Israele ha bombardato Gaza e ha colpito una chiesa cattolica, causando tre morti e 10 feriti, tra cui padre Romanelli. "La reazione di Donald Trump ai bombardamenti di Israele a Gaza e sulla chiesa a Gaza non è stata positiva. Ha chiamato Netanyahu per affrontare questi attacchi". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, precisando che nel corso del colloquio za, il premier israeliano ha accettato di rilasciare una dichiarazione sull'accaduto, spiegando che si sarebbe trattato di un "errore". Incidente confermato anche dall'esercito israeliano secondo cui sarebbero state le schegge di un proiettile sparato da un carro armato a colpire la chiesa. Il Patriarcato di Gerusalemme: "I leader alzino la voce, le vittime cristiane non contano più delle altre". Il cordoglio di Papa Leone XIV dopo l'attacco in un telegramma a firma del cardinal Parolin: "Profondo dolore, subito il cessate il fuoco". Per il premier Giorgia Meloni, "gli attacchi inaccettabili su civili. Nessuna azione militare può giustificare un tale atteggiamento". Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha parlato al telefono con il collega israeliano Gideon Saar: spera che venga fatta chiarezza sulle responsabilità del raid ed ha espresso solidarietà a padre Romanelli, dimostrando pieno sostegno alle vittime coinvolte.


La presidenza siriana accusa i combattenti drusi di violare il cessate il fuoco.


"Ho parlato con il Cardinale Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, in seguito all'attacco israeliano che ha colpito la Chiesa della Sacra Famiglia a Gaza, che condanno fermamente". Lo scrive su X il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. "Il nostro pensiero è rivolto alle vittime, alle loro famiglie e a tutti i cristiani che, come tutti i civili palestinesi di Gaza e gli ostaggi, stanno vivendo l'inferno". A Pizzaballa - aggiunge - "ho ribadito la solidarietà della Francia con tutti i cristiani in Palestina, che, da Gaza a Taybeh, sono ora minacciati". "Ogni giorno, decine di civili palestinesi vengono uccisi a Gaza: la continuazione di questa guerra è ingiustificabile. Il cessate il fuoco deve essere deciso ora e i civili e gli ostaggi devono essere liberati dalla minaccia di una guerra permanente. È ingiustificabile e vergognoso che gli aiuti umanitari non vengano forniti su larga scala, in violazione di tutti i principi internazionali dell'azione umanitaria", conclude Macron. 


I media statali siriani hanno riferito di nuovi attacchi israeliani nei pressi della città siriana a maggioranza drusa di Sweida, il primo attacco nella zona dopo il ritiro delle forze governative siriane in seguito agli scontri con i combattenti locali. L'agenzia di stampa statale siriana Sana ha dichiarato che "gli aerei d'occupazione israeliani hanno effettuato un raid alla periferia della città di Sweida". Le forze siriane si erano ritirate da Sweida questa mattina dopo scontri sanguinosi con i combattenti drusi, accompagnati da attacchi israeliani e pressioni diplomatiche per il ritiro dall'area. 


Sarebbero state le schegge di un proiettile sparato da un carro armato a colpire, questa mattina, la chiesa della Sacra Famiglia di Gaza. Incidente nel quale hanno perso la vita tre civili e altri sono rimasti feriti. Lo riferiscono le forze israeliane di difesa (Idf), spiegando di aver condotto un'indagine preliminare dopo aver ricevuto la segnalazione di vittime e di danni alla chiesa. Lo riporta The Times of Israel. "È emerso che frammenti di un proiettile sparato durante un'attività operativa nella zona hanno colpito erroneamente la chiesa", afferma l'Idf, aggiungendo che la causa dell'incidente è in fase di revisione. "Le Idf indirizzano i loro attacchi esclusivamente contro obiettivi militari e compiono ogni sforzo possibile per mitigare i danni ai civili e alle strutture religiose, e si rammaricano di qualsiasi danno involontario loro causato", aggiungono le forze israeliane. llm 172200 Lug 2025


"Siamo grati a Papa Leone per le sue parole di conforto. Israele sta indagando sull'incidente e rimane impegnato a proteggere i civili e i luoghi sacri". Lo fa sapere l'ufficio del premier israeliano Benyamin Netanyahu, riferendosi all'attacco alla chiesa della Sacra Famiglia a Gaza. 


La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha detto, che nel colloquio fra Donald Trump e Benjamin Netanyahu per affrontare i bombardamenti che hanno colpito anche una chiesa cattolica a Gaza, il premier israeliano ha accettato di rilasciare una dichiarazione sull'accaduto, spiegando che si sarebbe trattato di un "errore".


"La reazione di Donald Trump ai bombardamenti di Israele a Gaza e sulla chiesa a Gaza non è stata positiva. Ha chiamato Netanyahu per affrontare questi attacchi": lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt nel briefing con i giornalisti.


"Il Patriarcato Latino condanna fermamente questa tragedia e questo attacco contro civili innocenti e contro un luogo sacro. Tuttavia, questa tragedia non è più grande né più terribile di molte altre che hanno colpito Gaza. Molti altri civili innocenti sono stati feriti, sfollati e uccisi. Morte, sofferenza e distruzione sono ovunque. È giunto il momento che i leader alzino la voce e facciano tutto il necessario per fermare questa tragedia, che è umanamente e moralmente ingiustificabile. Questa guerra orribile deve giungere a una fine completa affinché si possa iniziare il lungo lavoro di ricostruzione della dignità umana". Così una nota del Patriarcato latino di Gerusalemme dopo il raid che ha coinvolto la chiesa di Gaza.


''Inammissibile attacco a Gaza contro la chiesa della Sacra famiglia, posta sotto la protezione storica della Francia. Rivolgo al Patriarca latino di Gerusalemme il cordoglio e la solidarietà del nostro Paese. Questi attacchi sono intollerabili. E' tempo che la carneficina a Gaza finisca''. E' quanto scrive su X il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot.


"Fino a questo momento, tre persone hanno perso la vita per le ferite riportate e altre dieci sono rimaste ferite, tra cui una in condizioni critiche e due in gravi condizioni. Il parroco della comunità, Padre Gabriele Romanelli, ha riportato ferite lievi". Lo rende noto il Patriarcato Latino di Gerusalemme. "Le persone del Complesso della Sacra Famiglia hanno trovato nella Chiesa un rifugio, sperando che gli orrori della guerra potessero almeno risparmiare loro la vita, dopo che le loro case, i loro beni e la loro dignità erano già stati strappati via. A nome di tutta la Chiesa di Terra Santa, esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alle famiglie colpite dal lutto e, da qui, offriamo le nostre preghiere per la rapida e completa guarigione dei feriti", si legge nel testo.


Un giorno dopo aver ordinato gli attacchi contro il governo siriano, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Israele continuerà a usare mezzi militari per far rispettare le sue due linee rosse in Siria. "Abbiamo definito una politica chiara - afferma in un video -. Smilitarizzare l'area a sud di Damasco, dalle alture del Golan ai monti drusi, è una linea rossa. La seconda linea è proteggere i fratelli dei nostri fratelli, i drusi sui monti drusi. Non permetteremo alle forze militari di scendere a sud di Damasco, non permetteremo che i drusi vengano danneggiati nel Jebel Druze".


Il bilancio delle vittime degli scontri nel sud della Siria continua a crescere. Secondo l'Ong Osservatorio nazionale per i diritti umani si contano almeno 516 morti da domenica scorsa.


"La povera gente di Gaza è usata dai terroristi di Hamas come scudi umani. Ma alcune forze di Israele non si possono quasi fare complici di Hamas nell'uccidere palestinesi non combattenti. Così si fa il gioco dei terroristi. È una trappola ignominiosa, ma il governo di Israele non può caderci e deve pienamente accettare che la difesa del diritto internazionale è il presupposto della difesa anche della propria esistenza". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto. "La Guerra a Gaza - aggiunge - deve finire. Quella contro Hamas deve continuare. Le due cose non sono sovrapponibili, non lo devono essere e non è accettabile che vengano dipinte come inseparabili. Così come ritengo molto pericoloso, anche per la stessa popolazione Drusa, l'attacco condotto in Siria".


"L'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane esprime il proprio dolore per quanto avvenuto a seguito dell'incidente in cui è stata colpita la Chiesa della Sacra Famiglia a Gaza, luogo di culto e di preghiera, uno spazio tanto più essenziale in un contesto profondamente segnato da un conflitto lungo e lacerante. Ci uniamo alle preghiere per i feriti e manifestiamo la nostra vicinanza alla Chiesa, al Patriarcato Latino di Gerusalemme e a tutti i fedeli colpiti". Lo afferma L'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. "Il rispetto e la protezione dei luoghi religiosi, di qualunque fede essi siano, sono fondamentali per la convivenza, la dignità umana e la speranza di pace", aggiunge l'Ucei.


"Noi cerchiamo sempre di raggiungere Gaza in tutti i modi possibili, direttamente e indirettamente. Adesso è presto per parlare di tutto questo, bisogna capire cosa sia accaduto, cosa si deve fare, soprattutto per proteggere la nostra gente, naturalmente cercare di verificare che queste cose non accadono più e poi si vedrà come proseguire, ma certamente non li lasceremo mai soli". Sono le prime parole a caldo del Patriarca di Gerusalemme dei Latini, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, rilasciate ai media vaticani dopo il raid su Gaza di questa mattina che ha colpito la chiesa cattolica della Sacra Famiglia.


Nel raid sulla parrocchia della Sacra Famiglia a Gaza, secondo il Patriarcato latino, sono rimaste ferite anche 11 persone, tra loro una donna in gravissime condizioni e in pericolo di vita. Due invece sono gravi, cinque sono in condizioni stabili e tre sono feriti leggeri.


Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha parlato al telefono con il collega israeliano Gideon Saar e con padre Gabriel Romanelli, parroco della Chiesa della Sacra Famiglia a Gaza. Lo riferisce la Farnesina. Tajani ha ribadito la totale condanna per gli attacchi nella Striscia, confermando che per l'Italia la situazione è intollerabile. Ed ha reiterato la necessità immediata di arrivare a un cessare il fuoco per evitare altre sofferenze ai civili. Il ministro spera che venga fatta chiarezza sulle responsabilità del raid ed ha espresso solidarietà a padre Romanelli, dimostrando pieno sostegno alle vittime coinvolte. 


"Sua Santità Papa Leone XIV è profondamente addolorato nell'apprendere la perdita di vite e di feriti causati dall'attacco militare alla chiesa cattolica della Sacra Famiglia a Gaza e assicura al parroco, don Gabriel Romanelli e a tutta la comunità parrocchiale la sua vicinanza spirituale affidando le anime dei defunti all'amorevole misericordia di Dio". Così il Pontefice in un telegramma a firma del cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato. "Il Papa rinnova il suo appello per un immediato cessate il fuoco ed esprime la sua profonda speranza di dialogo, riconciliazione e pace durevole nella Regione".


L'esercito israeliano afferma di essere "a conoscenza delle segnalazioni relative ai danni causati alla chiesa della Sacra Famiglia a Gaza City e alle vittime" e fa sapere che "le circostanze dell'incidente sono in fase di revisione". Lo riporta il Times of Israel. "L'Idf compie ogni sforzo per mitigare i danni ai civili, compresi i siti religiosi, e si rammarica per qualsiasi danno causato", aggiunge in una nota, senza confermare di aver effettuato l'attacco. "Israele non prende mai di mira chiese o siti religiosi e si rammarica di qualsiasi danno a un sito religioso o a civili non coinvolti", ha aggiunto il ministero degli Esteri. 


Il tribunale di Bruxeles ha ordinato al governo regionale fiammingo di bloccare tutto il transito di equipaggiamento militare verso Israele, riferisce l'emittente Vrt. La regione ospita il porto di Anversa, uno dei più grandi di Europa L'intervento ha bloccato componenti destinati alla società di difesa israeliana Ashot nel porto di Anversa. Secondo il Tribunale il governo fiammingo deve impedire il transito di "prodotti per la difesa e altre attrezzature destinate all'uso militare per le quali non vi è alcuna certezza materiale che siano destinate esclusivamente all'uso civile".


Il Patriarcato latino di Gerusalemme conferma che l'attacco alla chiesa cattolica della Sacra Famiglia a Gaza ha provocato due vittime.


"Apprendiamo con sgomento dell'inaccettabile attacco alla chiesa della Sacra Famiglia di Gaza. Esprimiamo vicinanza alla comunità della parrocchia colpita, con un particolare pensiero a coloro che soffrono e ai feriti, tra i quali padre Gabriel Romanelli. Nel condannare fermamente le violenze che continuano a seminare distruzione e morte tra la popolazione della Striscia, duramente provata da mesi di guerra, rivolgiamo un appello alle parti coinvolte e alla comunità internazionale affinché tacciano le armi e si avvii un negoziato, unica strada possibile per giungere alla pace". Così in una nota la Cei.


Mosca ha condannato gli attacchi israeliani alla Siria definendoli una "aperta violazione della sovranità del Paese". Lo si legge in una dichiarazione del ministero degli Esteri. 


Dall'inizio del conflitto a Gaza la comunità cristiana si è fortemente ridotta. "Siamo circa 500 - diceva pochi giorni fa padre Gabriel Romanelli ai media vaticani - accampati in ogni angolo della parrocchia della Sacra Famiglia. Prima del 7 ottobre i cristiani a Gaza era 1017, circa 300 sono riusciti a uscire dalla Striscia quando era ancora aperto il valico con l'Egitto di Rafah, 54 sono morti, 16 sono stati uccisi nel bombardamento che ha colpito la chiesa di san Porfirio del Patriarcato ortodosso". 


"I raid israeliani su Gaza colpiscono anche la chiesa della Sacra Famiglia. Sono inaccettabili gli attacchi contro la popolazione civile che Israele sta dimostrando da mesi. Nessuna azione militare può giustificare un tale atteggiamento". Lo dichiara il premier Giorgia Meloni. 


E' stata colpita da un raid la chiesa della Sacra Famiglia a Gaza. Secondo quanto apprende l'Ansa, ci sarebbero due morti e diversi feriti, tra cui padre Gabriel Romanelli che sarebbe rimasto leggermente ferito a una gamba. 


Fonti di Hamas hanno riferito all'emittente egiziana Al-Rad di "progressi" nei negoziati in corso su un accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, dopo che l'organizzazione palestinese ha approvato la nuova mappa presentata da Israele, che prevede il ritiro delle forze armate dal corridoio Morag, che separa Khan Younis da Rafah. Secondo le fonti, la nuova mappa indica che le forze israeliane rimarranno fino a circa un chilometro a nord del corridoio Philadelphi, che corre lungo il confine con l'Egitto.


Israele sta attaccando il quartier generale militare nella regione di Latakia, sulla costa siriana. Lo ha riferito Al Jazeera.


Secondo quanto riferito dal ministero della Difesa siriano, l'esercito siriano ha iniziato a ritirarsi dalla città a maggioranza drusa di Sweida. I soldati siriani "hanno iniziato a ritirarsi dalla città di Sweida in attuazione dei termini dell'accordo adottato dopo la fine dell'operazione di rastrellamento della città alla ricerca di gruppi fuorilegge", ha affermato il ministero della Difesa di Damasco in una nota.


Il presidente siriano Ahmad al-Sharaa ha annunciato il trasferimento della responsabilità del mantenimento della sicurezza nella città meridionale di Sweida, teatro di sanguinosi scontri settari da domenica, alle fazioni locali e agli sceicchi drusi. "Abbiamo dato priorità agli interessi del popolo siriano rispetto al caos e alla distruzione", ha dichiarato Sharaa in un discorso televisivo. "Abbiamo deciso che le fazioni locali e gli sceicchi saggi si assumeranno la responsabilità del mantenimento della sicurezza a Sweida", ha aggiunto il leader siriano citando "la necessità di evitare di sprofondare in una nuova guerra su larga scala" dopo quattro giorni di violenza. "Avevamo due opzioni: una guerra aperta con l'entità israeliana a spese del nostro popolo druso, della sua sicurezza e della stabilità della Siria e dell'intera regione, oppure dare agli anziani drusi e agli sceicchi l'opportunità di tornare in sé e dare priorità all'interesse nazionale", ha spiegato.


Il presidente siriano ad interim Ahmed al-Sharaa ha elogiato la mediazione statunitense, araba e turca per aver salvato la regione da un "destino incerto", criticando al contempo Israele per aver preso di mira strutture civili e governative. "L'entità israeliana ha fatto ricorso a un attacco su larga scala contro strutture civili e governative", ha dichiarato Sharaa in un discorso televisivo. Ciò ha portato a una "significativa complicazione della situazione e ha spinto le cose verso un'escalation su larga scala, se non fosse stato per l'efficace intervento della mediazione americana, araba e turca, che ha salvato la regione da un destino incerto", ha aggiunto il leader siriano.


È salito a oltre 350 morti il bilancio dei violenti scontri iniziati domenica nella provincia meridionale siriana di Sweida, secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani. La organizzazione con sede nel Regno Unito specifica che tra le vittime risultano 79 combattenti drusi e 55 civili, 27 dei quali uccisi in "esecuzioni sommarie da parte di membri dei ministeri della Difesa e dell'Interno". Morti anche 189 membri del personale governativo e 18 combattenti beduini, secondo l'Osservatorio.


Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha annunciato che "abbiamo concordato una serie di misure specifiche che metteranno alla orribile e preoccupante situazione in Siria". In un messaggio pubblicato su X, il capo della diplomazia statunitense ha aggiunto che Washington ho mantenuto contatti con "tutte le parti" coinvolte negli scontri tra le forze filo-governative e la comunità drusa nel Sud della Siria, che hanno portato Israele a intervenire con attacchi aerei.

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