Speciale Guerra Ucraina
La guerra in Ucraina

Raid russi su Kiev: almeno 25 morti e 80 feriti | Zelensky: "Reagiremo sicuramente" | Croce Rossa: "Distrutto nostro deposito di aiuti"

Kallas: "Le parole non fermano Mosca, proporrò nuove sanzioni". Trump: "Finisca questa strage insensata"

02 Lug 2026 - 19:03
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Salgono ad almeno 25 le vittime degli attacchi condotti nella notte tra l'1 e il 2 luglio dall'esercito russo sulla capitale ucraina Kiev e altre città del Paese guidato da Volodymyr Zelensky. Lo rende noto il Servizio statale di emergenza ucraino citato dal Kiev Independent. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha indicato in 86 il numero dei feriti, 70 dei quali ricoverati in ospedale, e ha descritto l'attacco come il "più massiccio" della guerra contro la capitale. Il presidente ucraino ha fatto sapere che il Paese reagirà "sicuramente" all'attacco russo. 

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Lanciati missili da crociera e balistici

 "La capitale Kiev è sotto il fuoco di missili balistici e droni. Si sentono esplosioni in tutta la città", aveva scritto Klitschko su Telegram mentre erano in corso gli attacchi. Secondo il portale ucraino Kyiv Independent, durante l'offensiva, la Russia ha lanciato decine di missili da crociera e balistici contro Kiev, oltre a sferrare attacchi su larga scala con droni in diverse regioni. L'attacco ha distrutto edifici residenziali, danneggiato un hotel nel centro della capitale e incendiato palazzi multipiano.

L'allarme di Zelensky

 Poche ore prima dei raid, Zelensky aveva avvertito che l'intelligence di Kiev disponeva di informazioni su un'imminente offensiva russa su larga scala, invitando la popolazione a prestare particolare attenzione agli allarmi antiaerei.

"Chieste le licenze per i Patriot"

 Lo stesso Zelensky, in seguito all'attacco, ha chiesto agli Stati Uniti le licenze per produrre missili per la difesa aerea Patriot. "Le forniture per la difesa aerea dell'Ucraina sono una priorità assoluta e critica. Contiamo molto anche su una decisione degli Stati Uniti riguardo alle licenze per i Patriot e ad altre forme di cooperazione", ha affermato il presidente ucraino in un post su Facebook.

Distrutto un deposito della Croce Rossa

 La Croce rossa ucraina ha riferito che anche il suo deposito di aiuti umanitari a Kiev è stato distrutto nel corso dell'attacco russo: "Sono andati persi circa 320mila articoli di soccorso e attrezzature per un valore di oltre 79 milioni di grivnie ucraine (pari a circa 1,5 milioni di euro ndr), con ripercussioni sulle operazioni di emergenza e umanitarie in tutta l'Ucraina", si legge in un post.

Russia: "Colpita Kiev in rappresaglia per i recenti attacchi"

 Il ministero della Difesa russo ha confermato su Telegram che Mosca ha effettuato un massiccio attacco contro Kiev e altre località utilizzando armi a lungo raggio e ad alta precisione lanciate da aria, terra e mare, nonché droni. Il ministero ha aggiunto di aver colpito installazioni militari ed energetiche intorno a Kiev, nonché aeroporti militari in diverse regioni, tra cui Poltava e Dnipropetrovsk, in quella che ha definito una rappresaglia per l'attacco ucraino alle infrastrutture civili.

"Servono nuove sanzioni"

 "Le sole parole di condanna non fermeranno gli attacchi contro Kiev. Solo un sostegno militare costante all'Ucraina e una maggiore pressione su Mosca possono farlo. Proporrò di sanzionare ulteriori entità che sostengono il complesso militare-industriale russo in risposta agli attacchi", ha scritto su X l'Alto rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas". E ancora: Più Mosca attacca i civili, più sanzioni devono essere imposte. Continueremo ad aumentare il costo dell'operazione fino a quando la Russia non capirà che non può vincere".

La reazione del presidente ucraino

 Zelensky, durante una visita ai luoghi dei bombardamenti, ha dichiarato che il Paese intende reagire "sicuramente" all'attacco russo su Kiev. "La Russia sta colpendo obiettivi civili unicamente per costringere l'Ucraina a rinunciare alla propria statualità, per creare una spaccatura tra la società civile e l'esercito. È su questo che hanno contato durante tutta la guerra. Non accadrà", ha detto.

Per Trump la "strage insensata" deve finire

 Il leader americano Donald Trump vuole che la "strage insensata" in Ucraina abbia fine. Lo afferma un funzionario americano all'Afp. "Il presidente vuole che questa guerra venga risolta, affinché cessino le uccisioni insensate", ha detto.

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