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Guerra in Ucraina, Zelensky: "Aumenteremo gli attacchi alle raffinerie russe in risposta all'escalation | Recuperato terreno in Donbass"

Mosca ai diplomatici stranieri: "Lasciate Kiev". Kallas (Ue): "Prepariamoci a possibili attacchi russi"

03 Ott 2026 - 22:27
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Dopo gli attacchi russi al Ponte Nord di Kiev, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky passa al contrattacco, sottolineando che verranno "intensificati" i raid contro "le raffinerie di petrolio russe". Secondo il presidente ucraino, lo "zar" Vladimir Putin avrebbe emanato una nuova "dottrina" di attacchi militari contro un ventaglio più ampio di obiettivi civili. "I documenti consentono loro di attaccare le strade, le scuole, gli ospedali, per far lasciare le città", ha spiegato Zelensky, secondo cui le truppe ucraine hanno "riconquistato circa 125-140 chilometri quadrati nella regione del Donbass", nell'est del Paese. Il numero uno di Kiev ha inoltre assicurato che "le perdite russe sono aumentate negli ultimi mesi, raggiungendo ora i 42mila morti e feriti al mese, rispetto ai 30-32mila all'inizio dell'anno".

L'attacco al Ponte Nord di Kiev

 Come detto, la Russia ha colpito nelle ultime ore il Ponte Nord di Kiev, due giorni dopo gli attacchi al Ponte Sud. A comunicarlo su Telegram è stato il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko. Due persone sono rimaste ferite. In precedenza, in città era stato lanciato un allarme droni. Kiev si trova "in una situazione drammatica" a causa degli incessanti raid, ha detto il primo cittadino. "Non possiamo più fingere che la vita possa continuare come in tempo di pace. Il nemico sta facendo a pezzi Kiev: distrugge infrastrutture critiche, reti logistiche, abitazioni e strutture sociali. L'aggressore ha preso nuovamente di mira il nostro sistema energetico. Stiamo facendo tutto il possibile per mantenere la città operativa nonostante questi attacchi continui e distruttivi".

"Le forze armate russe continuano a colpire le infrastrutture ucraine e le navi utilizzate a beneficio delle forze armate ucraine - ha fatto sapere il ministero degli Esteri russo -. Durante la notte, attacchi con velivoli senza pilota hanno colpito il ponte stradale Severny sul fiume Dnieper a Kiev, che facilita gli spostamenti delle truppe e le consegne di rifornimenti militari per le forze armate ucraine". Mosca ha anche lanciato un nuovo avvertimento a diplomatici e cittadini stranieri che si trovano a Kiev, invitandoli a "lasciare la città".

Drone viola lo spazio aereo lituano

 Nelle scorse ore, un drone in arrivo dalla Bielorussia ha violato lo spazio aereo lituano. Lo ha comunicato il Servizio di crisi del governo di Vilnius, che ha invitato la popolazione della Lituania orientale a individuare i rifugi antiaerei più prossimi e in cui rifugiarsi in caso di necessità. Lo scalo aereo di Vilnius aveva interrotto temporaneamente le sue operazioni e gli aerei della Nato si erano levati in volo per pattugliare cieli del Paese. L'allarme è rientrato. Intanto, la Moldova ha convocato l'ambasciatore russo dopo le ultime incursioni di missili e droni nel suo spazio aereo, avvenute a fine settembre.

Kallas: "Prepariamoci a possibili attacchi dalla Russia"

 "La Russia sta spingendo per un'escalation per creare paura nelle nostre società. Dobbiamo prepararci ai possibili attacchi". Queste le parole di Kaja Kallas, Alta rappresentante dell'Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, che nella giornata di venerdì era a Roma per una serie di incontri istituzionali, anche con i ministri degli Esteri Antonio Tajani e della Difesa Guido Crosetto. In un'intervista al Corriere della Sera, Kallas ha sottolineato che "stiamo proponendo altre misure contro Mosca. Le minacce e gli attacchi ibridi che la Russia sta conducendo contro i nostri Paesi hanno l'obiettivo di intimidire gli Stati europei affinché smettano di sostenere l'Ucraina".

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I colloqui di pace

 Nelle ultime settimane, i colloqui dell'amministrazione di Donald Trump con la Russia per porre fine alla guerra in Ucraina avrebbero messo sul tavolo un accordo petrolifero multimiliardario. A rivelarlo è il New York Times, secondo cui l'intesa avvantaggerebbe aziende mediorientali legati ai due principali negoziatori americani, Steve Witkoff e il genero del presidente Jared Kushner.

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