Dopo essere stati arrestati da Israele

Flotilla, media: "Gli attivisti atterrati a Istanbul" | La procura di Roma acquisirà il video di Ben-Gvir | Tajani alla Ue: ora sanzioni contro il ministro

Già arrivati in Italia il deputato del M5S Dario Carotenuto e il giornalista Alessandro Mantovani. Entrambi hanno denunciato di aver subito violenze

21 Mag 2026 - 16:59
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Gli attivisti della Global Sumud Flotilla, prelevati dalle forze israeliane nei giorni scorsi in acque internazionali al largo di Cipro, e successivamente portati in Israele, sono atterrati a Istanbul, in Turchia. Lo si apprende dall'agenzia di stampa statale turca "Anadolu". I partecipanti alla Flotilla, inclusi i cittadini italiani, erano decollati nelle scorse ore dall'aeroporto israeliano di Eilat con tre voli charter della compagnia aerea Turkish Airlines per dirigersi a Istanbul, da dove raggiungeranno i rispettivi Paesi.

Intanto, in mattinata, erano già rientrati in Italia il deputato del M5S Dario Carotenuto e il giornalista de Il Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani, che erano a bordo di una delle navi
della Flotilla intercettate dagli israeliani. Entrambi hanno denunciato maltrattamenti e torture durante la detenzione in Israele. La procura di Roma acquisirà il video di Ben-Gvir con gli attivisti fermati, mentre il ministro Tajani chiede alla Ue di sanzionarlo.

Flotilla, l'arrivo a Roma di Carotenuto e Mantovani

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Flotilla, Carotenuto e Mantovani arrivati in Italia

 Sono sbarcati all'aeroporto di Fiumicino, da un volo di linea proveniente da Atene e sono stati accolti, tra gli altri, dai deputati Arturo Scotto (Pd) Arnaldo Lomuti del M5S. Presenti anche Francesco Silvestri, Andrea Quartini, Alessandra Maiorino e Valentina Dorso. Presenti anche la mamma di Mantovani, Maria Gabriella, la vice direttrice de Il Fatto Quotidiano, Maddalena Oliva, e l'attivista Tony La Piccirella.

Mantovani: "Portato all'aeroporto con manette e catene a caviglie"

 "Sono stato portato all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv con le manette e le catene alle caviglie" ha raccontato il giornalista appena atterrato a Fiumicino. "Durante la perquisizione mi hanno strappato di dosso la cerata e mi hanno tolto i pantaloni dove custodivo il portafogli con i documenti che non mi hanno restituito", ha aggiunto, sottolineando che la marina israeliana "ci ha sparato due volte con proiettili non so di che tipo sulla barca prima di salire a bordo".

Carotenuto: "In aeroporto come un criminale con manette a mani e piedi"

 "Mi hanno tenuto per 6 ore in una stanza con l'aria condizionata a 17 gradi sparata in faccia, seduto su una sedia. E questo è stato il trattamento di "favore" che mi hanno riservato. Poi mi hanno portato in aeroporto con le manette alle mani e ai piedi, facendomi passare davanti a tutti come se fossi un criminale". È il racconto del deputato del M5S Dario Carotenuto.

"Non ho visto il video di Ben Gvir, non avevo strumenti per vederlo - ha aggiunto rispondendo a una domanda dei cronisti - ma Ben Gvir è un ministro di Netanyahu e dunque rappresenta il governo di Israele". Un governo che ha un "disegno, che è il grande Israele e che va avanti ben prima del 7 ottobre".

"Non posso che pensare a chi è ancora lì e va liberato immediatamente: sono persone bravissime e straordinarie" ha aggiunto Carotenuto. "Ragazzi che portano semi di pace contro logiche di guerra. È stato pesante. La politica non fa abbastanza: quei ragazzi sono lì e rischiano la loro vita perché i governi non fanno abbastanza". Il deputato all'arrivo in aeroporto è apparso provato e commosso, con al polso ancora il nastro rosso con la matricola N.147.

"Ci picchiavano selvaggiamente"

 Carotenuto ha parlato delle condizioni vissute in Israele: "Nella panic room in cui ci facevano entrare - spiega - ci davano le scarpe in mano e non potevamo neanche difenderci. Ci picchiavano selvaggiamente. Mi sono identificato con il passaporto di servizio ma mi hanno strappato una collanina, ammanettato. A me è andata bene e ne sono uscito in piedi. A uno lo hanno portato in infermeria con lesioni interne. Persone erano bendate. La sorella della presidente irlandese coordinava il pronto soccorso ed hanno curato persone messe malissimo, anche anziani, ragazze; per venti, trenta con fratture e alcuni con abusi sessuali" ha aggiunto il deputato.

"Ho vissuto i secondi più lunghi della mia vita"

 "Ci hanno diviso in un momento pesante. Ci hanno chiamato a me e Mantovani, per numero di matricola, con i mitra spianati: ci hanno chiesto di avanzare con le mani alzate, fuori dai container, e poi di girarci. Sono stati forse i secondi più lunghi della mia vita: poi ci hanno preso per il collo e ci hanno diviso. Non ho più saputo più nulla degli altri compagni" ha concluso Carotenuto che ha ringraziato l'Unità di Crisi della Farnesina per quanto fatto e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Tajani: "Chiesto ad Alto rappresentante Ue di adottare sanzioni contro Ben Gvir"

 "A nome del Governo italiano ho appena formalmente chiesto all’Alto rappresentante Kaja Kallas di includere nella prossima discussione dei Ministri degli Esteri Ue l’adozione di sanzioni contro il ministro per la Sicurezza nazionale israeliano Ben Gvir per gli inaccettabili atti compiuti contro la Flotilla, prelevando gli attivisti in acque internazionali e sottoponendoli a vessazioni e umiliazioni, violando i più elementari diritti umani". Così su X il vicepremier Antonio Tajani.

Farnesina, tutti gli attivisti Flotilla verso Eilat, imbarco su charter Turkish

 Tutti i partecipanti alla Flotilla sono in corso di trasferimento da Ketziot a Eilat per l'imbarco sui charter Turkish. Lo conferma la Farnesina in una nota. I funzionari dell'ambasciata a Tel Aviv hanno seguito le procedure per l'assistenza del caso presso la struttura di Ketziot e sono presenti in aeroporto.

La conferma della Global Sumud Flotilla

 Anche la Global Sumud Flotilla conferma che gli attivisti lasceranno nelle prossime ore Israele con tre voli della compagnia Turkish Airlines, programmati tra le 14:50 e 15:10 ora locale, dall'aeroporto di Eilat. "Nonostante questa informazione è confermata da diverse fonti, la situazione può essere soggetta a variazioni", sottolinea la Gsf.

In corso udienza attivista israeliana ad Ashkelon

 Israele sta rilasciando la maggior parte dei 430 attivisti della Global Sumud Flotilla prelevati in acque internazionali al largo di Cipro nei giorni scorsi e successivamente portati ad Ashdod, tranne la cittadina israeliana Zohar Regev. Secondo quanto riferito dal quotidiano Times of Israel, è attualmente in corso un'udienza al tribunale di primo grado di Ashkelon per Regev. Secondo Adalah (un'organizzazione legale israeliana che collabora con la Flotilla), l'attivista è trattenuta con accuse "infondate e contraddittorie", tra cui "ingresso illegale in Israele", "soggiorno illegale" e tentativo di violare il blocco navale imposto dallo Stato ebraico sulla Striscia di Gaza. Il gruppo legale definisce le accuse "assurde", dal momento che Regev è stata "forzatamente prelevata" in acque internazionali e "portata in territorio israeliano completamente contro la sua volontà".

La procura di Roma acquisirà il video di Ben Gvir

 Finirà agli atti dell'indagine della procura di Roma sulla vicenda Flotilla il video diffuso ieri sui propri canali social dal ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, in cui appaiono i partecipanti alla missione inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena e derisi dallo stesso ministro. Il filmato finirà nel procedimento in cui i magistrati allegheranno anche le audizioni dei 29 attivisti già rientrati in Italia - tra i quali il parlamentare del M5S Dario Carotenuto - che verranno ascoltati dalle forze dell'ordine.

Ambasciatore israeliano in Italia: "Fatti che non rappresentano i nostri valori"

 L'ambasciatore d'Israele in Italia, Jonathan Peled, ha affermato che l'atteggiamento avuto ieri dal ministro Ben Gvir non rappresenta "i principi e i valori" dello Stato ebraico. In una dichiarazione diffusa oggi, l'ambasciatore Peled ha detto: "Con riferimento ai recenti avvenimenti, voglio essere chiaro: come rimarcato dal primo ministro (Benjamin Netanyahu) e dal ministro degli Affari esteri israeliani (Gideon Sa'ar), i fatti di ieri non rappresentano i principi e i valori d'Israele".

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