Trump annuncia dazi del 50% al Brasile: "Nessun processo per Bolsonaro"
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Il governo brasiliano "restituisce" la lettera sui dazi all'ambasciata degli Usa. L'amministrazione americana impone un'imposta del 50% sulle importazioni di rame
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Proseguono i negoziati tra Stati Uniti e Unione europea sul tema dazi. Entro un paio di giorni l'amministrazione Trump dovrebbe inviare la lettera che preciserà l'entità delle tariffe sull'export europeo. Da parte di Bruxelles c'è l'auspicio di una conclusione di un accordo anche prima del 1° agosto, data limite stabilita dagli Usa prima che scattino gli aumenti doganali. Il commissario al Commercio Ue, Maros Sefcovic, ha annunciato che le trattative in corso hanno già scongiurato dazi più elevati rispetto a quelli comminati ad altri Paesi. Secondo il Financial Times, l'accordo porterà però all'Ue dazi più alti rispetto a quelli della Gran Bretagna. Ad agosto scatteranno tariffe doganali del 50% anche sul rame. Intanto Trump ha annunciato che gli Usa imporrano al Brasile dazi pari al 50% per come ha trattato l'ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro: "È una vergogna, e non dovrebbe esserci alcun processo". Il governo brasiliano ha "restituito" all'ambasciata degli Usa la lettera sulle tariffe doganali, definendola "offensiva".
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Gli Stati Uniti imporranno un dazio del 50% sul rame a partire dal 1° agosto per rafforzare la sicurezza nazionale del Paese. Lo ha dichiarato il presidente Donald Trump. Il rame è necessario per semiconduttori, aeromobili, navi, munizioni, data center, batterie agli ioni di litio, sistemi radar, sistemi di difesa missilistica e anche armi ipersoniche. "Il rame è il secondo materiale più usato dal Dipartimento della Difesa. Perché i nostri sciocchi e pigri leader hanno decimato questa industria così importante? Questo dazio del 50% invertirà il comportamento avventato e stupido dell'amministrazione Biden", ha dichiarato Trump.
Il ministero degli Esteri brasiliano ha "restituito" all'incaricato d'affari statunitense a Brasilia la lettera del presidente Donald Trump con l'annuncio sui dazi al 50% contro il Paese sudamericano. Il diplomatico degli Stati Uniti, Gabriel Escobar, è stato convocato per la seconda volta in poche ore, per fornire chiarimenti sulla decisione americana. Il ministero degli Esteri ha definito "offensiva" la lettera, sottolineando che contiene dichiarazioni false sul Brasile ed errori fattuali sui rapporti commerciali tra i due Paesi.
I dazi "reciproci" del 25% imposti dall'amministrazione Trump sulle importazioni dal Giappone, se applicati, ridurranno il prodotto interno lordo della nazione asiatica dello 0,8% nel 2025. Lo afferma il Daiwa Institute, aggiungendo che nel lungo termine - entro il 2029 - le nuove tariffe dovrebbero ridurre il Pil del Paese dell'1,9%. Insieme ad altre tariffe già imposte da Trump, tra cui i dazi del 27,5% sulle auto, la politica commerciale americana potrebbe ridurre il Pil nazionale dell'1,3% nel 2025 e del 3,7% nel 2029.
Donald Trump ha annunciato la nomina del suo Segretario ai Trasporti, Sean Duffy, a nuovo capo della Nasa. Duffy ricoprirà il ruolo di "amministratore ad interim" dell'agenzia spaziale, ha reso noto il presidente sul suo social Truth, senza precisare la durata dell'incarico. "Sarà un leader eccezionale per l'agenzia spaziale sempre più importante, anche se solo per un breve periodo", ha sottolineato. In precedenza Trump aveva candidato per la posizione l'imprenditore Jared Isaacman, stretto collaboratore di Elon Musk, ma il suo nome era stato ritirato a fine maggio, poco prima che venisse alla luce il dissidio tra Trump e Musk sulla legge di bilancio.
Donald Trump ha postato su Truth la lettera inviata allo Sri Lanka, dove annuncia dazi dal primo agosto al 30%, minacciando di raddoppiarli in caso di ritorsioni.
Il presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva, ha convocato una riunione di emergenza dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato dazi del 50% sui prodotti del Paese sudamericano importati dagli Stati Uniti. Il ministro delle Finanze, Fernando Haddad, è riunito con Lula, insieme al cancelliere verde-oro Mauro Vieira ed al ministro dello Sviluppo, Industria, Commercio e Servizi, il vicepresidente brasiliano Geraldo Alckmin che, poco fa, aveva detto a Cnn Brasil di non vedere "alcun motivo per aumentare i dazi rispetto al Brasile che non è un problema per gli Stati Uniti. Quindi, è una misura ingiusta e che danneggia la stessa economia statunitense". Dopo la lettera inviata dal presidente Usa, Donald Trump al suo omologo brasiliano e pubblicata sul suo social network, Truth Social, annunciando i dazi del 50% sui prodotti del verde-oro a partire dal 1 agosto, il dollaro si è rafforzato sul real di oltre il 2,3%.
Donald Trump ha postato su Truth la lettera inviata al Brasile, dove annuncia dazi dal primo agosto al 50%, minacciando di raddoppiarli in caso di ritorsioni.
La Corte Suprema Usa ha mantenuto il blocco giudiziario su una legge della Florida, elaborata dai Repubblicani, che rende reato l'ingresso illegale degli immigrati negli Stati Uniti. I giudici hanno respinto la richiesta dei funzionari statali di revocare un'ordinanza della giudice distrettuale Kathleen Williams, con sede in Florida, che impediva loro di effettuare arresti e avviare procedimenti giudiziari ai sensi della legge. Williams ha stabilito che la legge della Florida è in conflitto con l'autorità del governo federale in materia di politica migratoria, tesi di fatto confeermata dai nove saggi, all'unanimità.
Il governo del Lesotho ha dichiarato lo stato di calamità nazionale a causa degli "alti tassi di disoccupazione giovanile e di perdita di posti di lavoro" nel Paese, mentre l'incertezza sui dazi doganali statunitensi colpisce la nazione. Il provvedimento, in linea con la legge nazionale sulla gestione dei disastri, consente allo Stato di "adottare tutte le misure necessarie per ridurre al minimo gli effetti dei disastri". Il Lesotho è stato colpito da tariffe doganali più elevate di qualsiasi altro Paese (50%) da quando sono state annunciate dal presidente Donald Trump ad aprile, anche se da allora sono state sospese.
Donald Trump ha inviato nuove lettere a Filippine, Libia, Algeria, Iraq, Brunei e Moldavia in cui annuncia l'imposizione di dazi a diversi Paesi. Secondo le lettere pubblicate da Trump sul suo social Truth, sono previsti, salvo accordi bilaterali, dazi al 30% per Libia, Iraq e Algeria. Previste tariffe al 25% per la Moldavia e al 20% per le Filippine.
Donald Trump attacca ancora una volta il presidente della Federal Reserve Jerome Powell con un post su Truth Social. Trump ha scritto a lettere maiuscole: "ABBASSA IL TASSO!!!", riferendosi al fatto che Powell ha scelto di mantenere i tassi di interesse alti per valutare l'impatto che i dazi avranno sull'economia statunitense.
"L'Ue rimane pienamente impegnata a raggiungere tale risultato al fine di garantire stabilità e prevedibilità ai nostri operatori economici, commercianti e consumatori. Gli Stati Uniti hanno posticipato la scadenza per la finalizzazione degli accordi con i paesi partner al primo agosto. Tuttavia, puntiamo a raggiungere un accordo prima, potenzialmente anche nei prossimi giorni". Lo riferisce il portavoce della Commissione europea, Olof Gill, nel briefing quotidiano con la stampa. "Abbiamo dimostrato la nostra disponibilità a raggiungere un accordo di massima e la Commissione ha consultato attentamente i nostri Stati membri e l'industria per garantire un elevato grado di coesione nel nostro approccio globale all'UE. Contiamo sul fatto che gli Stati Uniti continuino a impegnarsi in questo senso - aggiunge -. Il raggiungimento di un accordo ora dipende dalla volontà di trovare una soluzione accettabile per entrambe le parti. Come ha affermato stamattina la Presidente von der Leyen, saremo risoluti, ma preferiamo una soluzione negoziata. Restiamo fedeli ai nostri principi, difendiamo i nostri interessi, continuiamo il lavoro in buona fede e ci prepariamo a ogni scenario", conclude.
"Rimaniamo pienamente impegnati a collaborare con le nostre controparti statunitensi per raggiungere un risultato negoziato, che riporti stabilità e prevedibilità al commercio transatlantico. Ci stiamo confrontando con gli Stati Uniti in buona fede e con senso di responsabilità. Per questo motivo, abbiamo scelto di sospendere temporaneamente il nostro pacchetto iniziale di contromisure in risposta ai dazi ingiustificati imposti sulle nostre esportazioni di acciaio e alluminio. Non vogliamo peggiorare ulteriormente un'economia globale già fragile e incerta. Detto questo, la nostra pazienza non è illimitata. Se non si raggiunge un accordo entro la scadenza stabilita, l'Ue è pronta ad attivare contromisure mirate e proporzionate a difesa dei suoi legittimi interessi". Lo dice il ministro danese per gli Affari europei, Marie Bjerre, della presidenza di turno Ue nel suo intervento al Parlamento europeo a Strasburgo.
"Mentre altre nazioni hanno dovuto affrontare dazi più elevati da parte degli Stati Uniti a seguito delle lettere inviate lunedì dal presidente Trump, i nostri negoziati hanno permesso all'Ue di evitarli: è stata annunciata un'estensione fino al primo agosto dello status quo, dandoci ulteriore spazio per raggiungere una conclusione soddisfacente, e di continuare a perfezionare il nostro lavoro. Spero di raggiungere risultati soddisfacenti, potenzialmente anche nei prossimi giorni". Lo ha detto il commissario al commercio Maros Sefcovic, parlando del negoziato sui dazi in aula.