Caso Epstein, l'ex principe Andrea travolto da nuove accuse: la testimonianza di una 43enne riaccende lo scandalo
La testimonianza giurata di Johanna Sjoberg rafforza le denunce della defunta Virginia Giuffre e getta nuove ombre sull'ex duca di York
© Ansa
Il peggio per l'ex principe Andrea, potrebbe non essere ancora arrivato. Spogliato ormai del suo ruolo istituzionale e sempre più isolato anche all'interno della famiglia reale guidata da Re Carlo III, l'ex duca di York torna al centro di nuove e pesanti accuse legate al caso Jeffrey Epstein. A riaccendere i riflettori è la testimonianza sotto giuramento della 43enne Johanna Sjoberg, che ha dichiarato di essere stata vittima di un "atto sessuale" da parte di Andrea nel 2001, all'interno della residenza newyorkese di Epstein, a Manhattan. Un'accusa che, se confermata in sede giudiziaria, rischia di aggravare ulteriormente la posizione dell’ex principe, già travolto negli anni scorsi da scandali e transazioni milionarie.
Il peso della testimonianza di Sjoberg non risiede soltanto nella gravità dei fatti denunciati, ma soprattutto nella sua coincidenza con il racconto di Virginia Giuffre, la principale accusatrice di Andrea nell'ambito del vasto giro di abusi orchestrato da Epstein. Giuffre, morta suicida nel 2025 in Australia, aveva sostenuto di aver avuto rapporti sessuali con il reale quando era ancora minorenne. Le due donne, secondo quanto emerge, sarebbero state presenti negli stessi contesti e negli stessi momenti, elemento che potrebbe rafforzare l'impianto accusatorio.
Nel frattempo, la polizia britannica starebbe valutando una "vasta gamma di accuse sessuali" legate ai rapporti tra Andrea ed Epstein. Secondo indiscrezioni, una seconda accusatrice avrebbe chiesto formalmente di essere ascoltata, segnale che il caso potrebbe allargarsi ulteriormente. La figura dell'ex duca appare sempre più compromessa anche sul piano pubblico. Recentemente avvistato a Sandringham, Andrea è riemerso dopo settimane di silenzio seguite all'arresto di febbraio per una vicenda distinta, legata alla presunta condivisione di informazioni riservate durante il suo incarico di inviato commerciale.
A rendere il quadro ancora più cupo è l'analisi dello storico Andrew Lownie, autore di una biografia fortemente critica nei confronti del principe. Secondo Lownie, la crisi attuale della monarchia britannica avrebbe ormai superato, per intensità e indignazione pubblica, quella che nel 1936 portò all'abdicazione di Edoardo VIII per sposare Wallis Simpson. Oggi, a differenza di allora, il flusso continuo di rivelazioni provenienti dagli archivi statunitensi legati al caso Epstein alimenta una pressione mediatica costante e globale. Un'onda lunga che non colpisce solo Andrea, ma rischia di incrinare la credibilità stessa dell'istituzione monarchica.
