Il termine deriva probabilmente dal francese "tiritaine", che significa ruvido e lanoso. Il tartan deve le sue origini alla Scozia, perciò è chiamato anche tessuto scozzese. Si tratta, infatti, del tradizionale "pattern", ovvero il disegno dei tessuti in lana delle Highlands, geometrie di colori diversi che si ripetono su uno schema definito. Ogni clan aveva il suo tartan, un codice visivo che ne identificava i membri di appartenenza. Dal tradizionale rosso al verde o declinato in altre nuance, fu vietato dal governo britannico nel 1746 e divenne allora un simbolo di resistenza identitaria. In seguito all'abrogazione del provvedimento, diventò molto popolare tra l'aristocrazia inglese. Nel corso del tempo fu poi adottato da movimenti controculturali come il punk e il grunge.