Jane Birkin: i suoi look “scandalosi” sempre così attuali
© IPA | Jane Birkin, i suoi look sempre così attuali
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Lo stile hippie tra i trend della moda estate 2026: da sinistra, un look di Zimmermann, Etro, Isabel Marant e Chloé © Catwalk Pictures
Sempre di moda perché non è di moda mai. Lo stile hippie è considerato un "evergreen" perché in ambito fashion esemplifica il concetto di corsi e ricorsi storici. Nato tra gli Anni ‘60 e ‘70, è stato tra i trend più forti anticipati anche dalle sfilate di questa estate 2026 ed è perfetto per portare un po’ di quella sua filosofia da vacanza anche al rientro in città.
Spesso reinterpretato e attualizzato, il look da Figli dei fiori ha subito nel corso degli anni un’evoluzione in tendenze come il boho-chic, il gipsy, l'hippie-metropolitano. Rilanciato da eventi a tema e festival musicali - uno su tutti, il Coachella - unisce spirito libero e rifiuto delle convenzioni all’amore per il vintage e le lavorazioni artigianali.
Abiti lunghi e fluidi, pantaloni a zampa di elefante, gonne alla caviglia da abbinare a top e camicie, stivali texani e camperos, ballerine e friulane. A caratterizzare quella che - più che una moda - è una filosofia, sono le inconfondibili fantasie etniche, psichedeliche, floreali e i ricami. Le borse, a tracolla, sono in pelle, suede, a crochet, hanno le frange. I gioielli hanno richiami mistici, quando non sono indossati come veri e propri amuleti.
© Catwalk Pictures
Lo stile hippie tra i trend della moda estate 2026: da sinistra, un look di Ulla Johnson, Etro, Isabel Marant e Celine
Tra le dive che hanno amato lo stile hippie svettano su tutte Brigitte Bardot e Jane Birkin. Emblema del movimento è un cerchio con una linea verticale al centro e due bracci rivolti verso il basso che simboleggia la pace, nato nel 1958 per il disarmo nucleare. Altre figure di riferimento che richiamano la non violenza sono il fiore (da qui l'appellativo "Figli dei fiori") e il segno di vittoria con le dita, a V, usato per indicare pace e amore. Altre immagini associate a questo movimento sono l’arcobaleno e i mandala.
Il movimento è nato in California, prevalentemente a San Francisco, e nei campus universitari americani alla metà degli Anni '60, ereditando lo spirito ribelle della Beat Generation. L’idea alla base era quella di proclamarsi fortemente contrari alla guerra in Vietnam, alle armi nucleari e all'autorità delle istituzioni. I giovani aderenti – chiamati anche Figli dei fiori per il modo di vestire con fantasie floreali – promuovevano in particolare una vita comunitaria, il rispetto per la natura, il vegetarianismo. Erano anche soliti distribuire fiori come simbolo di pace.
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