Settimane decisive per i contribuenti che devono regolarizzare la propria posizione con gli enti locali per pendenze arretrate, come multe stradali, Imu o Tari non versate. Grazie all'avvio della fase operativa della rottamazione quinquies per una quota dei tributi locali, sarà possibile estinguere il debito senza l'applicazione di sanzioni aggiuntive. La misura sarà accessibile esclusivamente per i debiti contratti verso Comuni, Regioni, Province, Città metropolitane e Unioni di comuni inseriti nella lista pubblicata dall’Agenzia delle entrate.
Multe e bollo auto "rottamabili" in 1.500 enti locali
L'Agenzia delle entrate-Riscossione ha infatti pubblicato l'elenco delle regioni e degli enti locali che hanno aderito alla Rottamazione-quinquies. Dal Comune di Roma a quelli di Bari, Napoli, Genova, Venezia, poi le Regioni Basilicata, Campania, Lazio, Puglia e Umbria: sono alcuni degli enti che hanno adottato la Rottamazione quinquies. In totale circa 1.500 enti che, come previsto dalla norma, hanno comunicato il provvedimento di applicazione della definizione agevolata ai carichi riferiti alle proprie entrate e affidati all'agente della riscossione. L'elenco - si legge nella nota dell'Agenzia delle Entrate - riporta la denominazione degli enti e l'indicazione di eventuali soggetti terzi che, per conto degli stessi enti, hanno affidato all'Agenzia carichi rientranti nella definizione agevolata.
Riguarda solo i carichi affidati all'Agenzia delle entrate
Termini e scadenze
I contribuenti con debiti affidati ad Agenzia delle entrate dagli enti che hanno aderito al provvedimento della Rottamazione-quinquies, potranno richiedere la definizione agevolata tra il 16 ottobre e il 15 dicembre 2026 con le modalità telematiche che saranno pubblicate sul sito dell'Agenzia entro il 15 ottobre 2026. Sarà la stessa Agenzia che poi provvederà a comunicare l'ammontare delle somme dovute per la definizione agevolata entro il 28 febbraio 2027. Il pagamento potrà essere effettuato in unica soluzione, entro il 31 marzo 2027, o nel numero massimo di 54 rate bimestrali, di pari ammontare.
