Verso una nuova tutela

Polizze catastrofali, Federproprietà apre all'obbligo graduale

L'associazione dei proprietari propone un percorso progressivo e avvia un confronto con Ania per una proposta da presentare al governo

23 Lug 2026 - 17:10
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
 © Ansa

© Ansa

I recenti e violenti episodi di maltempo, in particolare le grandinate che hanno colpito diverse aree del nord e del centro nord, causando danni a case, edifici e infrastrutture, hanno riportato l'attenzione sulla protezione del patrimonio immobiliare. In questo contesto si inserisce la posizione assunta da Federproprietà durante la sua Assemblea nazionale. L’associazione ha infatti espresso sostegno all’ipotesi di introdurre in modo graduale l’obbligatorietà delle polizze contro terremoti, alluvioni e altri eventi naturali estremi per le abitazioni private, aprendo così un confronto con il settore assicurativo e con le istituzioni per definire un sistema strutturato di protezione.

Google Preferred Site

La proposta di Bardanzellu e il confronto con Ania

 “Non possiamo continuare a intervenire soltanto dopo le emergenze. Serve una strategia nazionale che punti sulla prevenzione, sulla responsabilità condivisa tra pubblico e privato e sulla tutela concreta delle famiglie e delle loro abitazioni" è l'avviso del presidente di Federproprità Giovanni Bardanzellu. In particolare, la Federazione Nazionale della Proprietà Edilizia condivide l'impostazione illustrata dal presidente dell'Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, ndr), Giovanni Liverani, di procedere per gradi, partendo dagli immobili che negli ultimi anni hanno beneficiato di incentivi pubblici destinati alla riqualificazione edilizia. Una soluzione che consentirebbe di accompagnare famiglie e proprietari verso un nuovo sistema di tutela senza introdurre cambiamenti bruschi. L'obiettivo dichiarato è quello di aprire un confronto con Governo e Parlamento per individuare una soluzione condivisa che possa rafforzare la protezione delle abitazioni e ridurre la vulnerabilità del patrimonio immobiliare italiano di fronte a fenomeni sempre più frequenti.

I numeri del rischio secondo Pedrizzi

 Nel corso dell'assemblea è intervenuto anche Riccardo Pedrizzi, responsabile del settore finanze di Federproprietà, che ha invitato ad affrontare il tema partendo dai dati e non dalle polemiche. "Parlare di una patrimoniale mascherata è fuorviante. Una copertura assicurativa a costi sostenibili rappresenta un investimento sulla sicurezza delle famiglie e contribuisce a ridurre il peso economico che, dopo ogni calamità naturale, ricade sulla finanza pubblica" dice Pedrizzi. Che poi sottolinea come il 95% dei comuni è esposto solo a rischio frane, alluvioni o erosione costiera, ma solo una minima parte delle case dispone di tali coperture e polizze. Soprattutto considerando che, secondo i dati dell'Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, ndr), negli ultimi dieci anni gli eventi meteorologici estremi sono più che quadruplicati.

Come dovrebbe funzionare il nuovo modello

 Per Federproprietà il futuro sistema dovrebbe svilupparsi lungo due direttrici principali. La prima riguarda la creazione di uno schema nazionale di copertura assicurativa obbligatoria costruito attraverso la collaborazione tra Stato e operatori privati. Un modello che avrebbe il compito di garantire una protezione più ampia e uniforme del patrimonio immobiliare. La seconda direttrice riguarda invece il rafforzamento degli incentivi fiscali. L'associazione ritiene infatti necessario prevedere agevolazioni in grado di favorire la diffusione delle coperture assicurative e di rendere sostenibile il costo delle polizze per le famiglie. Al termine dell’Assemblea, il presidente Bardanzellu ha ricevuto il mandato di avviare un confronto con l’associazione delle compagnie assicurative per elaborare una proposta condivisa da presentare al Governo e al Parlamento.

Ti potrebbe interessare

videovideo