KEY 2026 è green

Rinnovabili tra falsi miti, CER e lavoro "green": a KEY il confronto su energia, informazione e transizione

Dalla lotta alle fake news alle Comunità energetiche, fino ai numeri IEA su tecnologie pulite e all’indagine sul lavoro femminile nel settore

06 Mar 2026 - 16:00
 © Ufficio stampa

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A KEY 2026 (Fiera di Rimini) si è parlato non solo di tecnologie e impianti, ma anche di un tema che pesa sempre di più: come si raccontano le rinnovabili. Perché quando l’informazione è imprecisa, cresce lo scetticismo e si alzano le barriere sui territori. Da qui l’evento "Good news, bad news, fake news: le rinnovabili tra narrativa e realtà", organizzato da Italy for Climate.

Fake news e opposizioni: il confronto tra giornalisti e aziende

 Il format era semplice: prima la "narrativa", poi la "realtà". A parlare di comunicazione sono stati i giornalisti Ferdinando Cotugno (Domani) e Laura Bettini (Radio24). Sul versante industriale e operativo, invece, il confronto ha coinvolto Elettricità Futura, A2A, Dolomiti Energia ed Edison Rinnovabili. Tra i temi, anche il riferimento al rallentamento del 2025 e alla necessità di rimettere il settore in linea con gli obiettivi del PNIEC.

Comunità energetiche: Bonafede e la "spinta" da dare alle CER

 Altro passaggio: le Comunità energetiche rinnovabili. Alfonso Bonafede ha usato una metafora chiara: "Le CER si sono staccate dai blocchi di partenza, ora devono prendere velocità e conservarla". Secondo Bonafede oggi esiste uno "zoccolo duro" di norme con interpretazioni consolidate e altre regole in arrivo rafforzerebbero il ruolo delle CER nel sistema energetico. Ha citato anche un punto pratico: i fondi a fondo perduto si estendono ai comuni fino a 50mila abitanti (prima la soglia era 5.000). E poi l’aspetto culturale: quando la bolletta mostra i risparmi legati alla partecipazione a una CER, cambia la percezione e aumenta il coinvolgimento.

IEA: tecnologie più economiche e mercato in crescita

 A KEY si è parlato anche di mobilità e tecnologie pulite con l’evento sugli scenari IEA, curato con Motus-E. I numeri richiamati: tra 2020 e 2025 batterie -35%, fotovoltaico -65%, eolico oltre -30%. Il mercato delle tecnologie pulite viene indicato attorno a 1.000 miliardi di dollari, con prospettiva di crescita fino a triplicare entro il 2035. Nelle conclusioni, dal MASE è arrivato un messaggio: serve un approccio europeo più integrato, con strumenti comuni per sostenere tecnologie strategiche e competitività industriale.

Donne nelle rinnovabili: cosa dice l’indagine

 Presentata anche un’indagine di ITALIA SOLARE e KEY su circa 600 aziende. Le donne sono il 35% dei dipendenti, ma solo il 28% lavora in area tecnica. Il 67% delle aziende dichiara almeno una donna in posizioni di vertice, ma solo una su dieci indica una donna come AD/direttrice generale/amministratrice unica. Tema collegato: disparità percepite su delegittimazione tecnica, linguaggio e responsabilità.

Africa e green jobs

 Due focus finali: con RES4Africa si è parlato di fotovoltaico, eolico e sistemi di accumulo per rafforzare reti e ridurre la dipendenza dal diesel, e di strumenti finanziari da "scalare" per accelerare l’accesso all’energia. Sul lavoro, l’evento "WE WANT YOU!" ha messo al centro un problema molto concreto: la domanda di profili green spesso corre più veloce dell’offerta.