L'Europa "brinda" alla tregua in Iran: calano petrolio e gas | Borse in rialzo, sale anche l'oro
Gli investitori vedono allontanarsi un aumento dell'inflazione e un intervento delle Banche centrali sui tassi d'interesse
© Afp
Le Borse europee "brindano" alla tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran, condizionata alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Uno scenario che ha provocato il crollo del prezzo del petrolio e del gas, con gli investitori che vedono allontanarsi un aumento dell'inflazione e l'intervento delle Banche centrali sui tassi d'interesse. Sul fronte valutario, l'euro è in risalita sul dollaro (1,1682 sul biglietto verde). In forte calo i rendimenti dei titoli di Stato.
La situazione dei future
I future sul petrolio greggio statunitense Wti sono crollati del 15% a circa 95 dollari al barile. Cala anche il Brent, che cede il 13% sotto i 95 dollari. Entrambi i prezzi rimangono ben al di sopra dei livelli di inizio guerra. I future sull'Indice S&P 500 sono saliti invece del 2,4%. Ad Amsterdam le quotazioni del gas scendono del 15%, a circa 45 euro al megawattora.
Lo spread tra Btp e Bund
Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 76 punti, con il tasso del decennale italiano che scende di 27 punti base al 3,68% e quello tedesco al 2,91% (-16 punti).
Sale l'oro
In rialzo il prezzo dell'oro che si attesta a circa 4.790 dollari l'oncia, con un incremento del 3%.
Borse in rialzo
In netto rialzo Francoforte e Parigi (intorno al +4%), così come Milano e Madrid (intorno al +3%). Londra oscilla intorno al +2%. I principali listini sono sostenuti dal comparto tecnologico (+6%). Acquisti anche sul lusso (+6,5%) e le auto (+6%). In luce le banche (+5,5%) e le assicurazioni (+1,5%). Il calo di petrolio e gas pesa sulle utility (-0,2%) e sul settore dell'energia (-6,5%).
