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Trump, nuovo ultimatum: "Stop alle bombe, per l'Iran due settimane di tempo" | Netanyahu: "La tregua non comprende il Libano"
Il presidente americano accetta la proposta del Pakistan: "A condizione della completa apertura di Hormuz". Teheran accetta: "Per gli Usa ritirata umiliante". Venerdì a Islamabad primo vertice di trattativa
© Afp
Donald Trump ha accettato di estendere di due settimane la scadenza dell'ultimatum per l'Iran. Lo ha annunciato lo stesso presidente statunitense in un post sul suo social Truth. Lo stop ai bombardamenti è "a condizione che la Repubblica Islamica dell'Iran acconsenta all'apertura completa, immediata e sicura dello Stretto di Hormuz", scrive Trump. Teheran ha detto a sua volta sì alla proposta anche grazie all'intervento dell'ultimo minuto della Cina, che ha esortato gli Ayatollah alla de-escalation. Lo stop sarebbe stato approvato dalla guida suprema, Mojtaba Khamenei. La tv di stato della Repubblica islamica ha definito "umiliante ritirata" la decisione del titolare della Casa Bianca. Ma già venerdì il Pakistan potrebbe ospitare a Islamabad il primo round di colloqui diretti per la pace tra Washington e Iran.
Anche Israele è parte della parziale tregua in Iran. Cnn ha citato un funzionario dell'amministrazione, secondo il quale Tel Aviv è d'accordo nel sospendere i bombardamenti mentre le trattative continuano. Secondo media locali, invece, pur allineandosi alla decisione, il governo di Netanyahu sarebbe tuttavia rimasto "sorpreso" dalla virata americana. E infatti poco dopo il premier ha affermato: "La tregua non vale per il Libano", a differenza di quanto dichiarato dal Pakistan poco prima.
