Rivoluzione per gli automobilisti

Autostrade, scatta il rimborso del pedaggio in caso di blocco del traffico o cantieri

Chi subirà ritardi potrà chiedere un indennizzo ai concessionari. Ecco come funzionerà 

16 Mag 2026 - 11:18
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 © ansa

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A partire dal 1° giugno gli automobilisti che hanno subito disservizi durante gli spostamenti in autostrada a causa di blocchi del traffico e ritardi legati ai cantieri sulla rete, potranno ottenere un rimborso dei pedaggi direttamente dai gestori autostradali.

Lo ricorda il Codacons, che sottolinea le importanti novità in arrivo per i cittadini con l'entrata in vigore del nuovo sistema di rimborso dei pedaggi autostradali, previsto dalla delibera 211/2025 dell’Autorità di regolazione dei trasporti (Art). 

La nuova disciplina partirà in due fasi. Dal 1° giugno 2026 saranno attivi i rimborsi per i blocchi del traffico e per i cantieri sulle tratte gestite da un singolo concessionario. Dal 1° dicembre 2026 il sistema si estenderà anche ai percorsi che coinvolgono più gestori autostradali, rendendo il meccanismo operativo su tutta la rete nazionale.

Le specifiche per i rimborsi

 I rimborsi dipenderanno alla lunghezza del percorso e alla tipologia di ritardo accumulato. Tra 30 e 50 chilometri, serve uno scostamento di almeno 10 minuti rispetto al tempo normale di percorrenza. Oltre i 50 chilometri, la soglia sale a 15 minuti.

L'entità dei rimborsi sarà calcolata sulla base dei coefficienti stabiliti dall'autorità e tenendo conto di una componente relativa all'impatto dei cantieri presenti sul percorso effettuato dall'utente dove sono presenti i lavori, oltre a una componente incrementale calcolata in funzione dello scostamento orario generato dai cantieri presenti sullo stesso percorso.

I casi in cui non sarà possibile il rimborso

 Ci sono anche dei casi in cui il rimborso non potrà esserci: ad esempio se sul percorso è già prevista una riduzione generalizzata del pedaggio, oppure nei casi di cantieri emergenziali (in seguito a incidenti, eventi meteo o idrogeologici straordinari e imprevedibili, attività di soccorso). Inoltre nel primo periodo di applicazione delle misure, saranno esclusi dal meccanismo di rimborso anche i cantieri mobili. 

La quota rimborsabile

 Il rimborso, spiega ancora il Codacons, sarà pari al 50% del pedaggio in caso di blocco del traffico tra i 60 e i 119 minuti; del 75% per blocchi di durata compresa tra i 120 e i 179 minuti; del 100% in caso di blocco superiore ai 180 minuti. I rimborsi sopra i dieci centesimi saranno accreditati ed erogati a partire dalla somma di un euro.

I ristori valgono per tutti gli automobilisti e chi dispone di abbonamenti potrà recedere dai contratti se i lavori stradali diminuiscono la fruibilità del percorso abituale e ottenere la restituzione della parte di abbonamento non goduta - evidenzia il Codacons -. 

Come richiedere il rimborso

 Il concessionario deve garantire più canali per l'invio della richiesta di rimborso, tra i quali almeno una specifica sezione del sito web, nonché un numero telefonico o punti fisici di assistenza per la consegna o l'invio della stessa.

Entro 20 giorni dalla richiesta il concessionario comunica il rigetto motivato, o l'accoglimento della stessa insieme all'importo da erogare a titolo di rimborso. La delibera Art, inoltre, prevede la creazione di una App unica per tutti i gestori dove presentare le domande di rimborso, ma secondo il Codacons l'applicazione non risulterebbe ancora predisposta.

Chi paga i rimborsi?

  A regime, i rimborsi legati ai cantieri non potranno essere recuperati dai concessionari attraverso aumenti del pedaggio. Sarà quindi un costo che le società dovranno assorbire, incentivandole a programmare i lavori in modo più efficiente e a ridurre al minimo i disagi.

Per le concessioni già in essere, però, è previsto un periodo di transizione graduale. Nel 2026 e 2027, i concessionari potranno recuperare integralmente le somme versate agli utenti. Dal 2028 al 2030, questo recupero diminuirà progressivamente: 75% nel 2028, 50% nel 2029, 25% nel 2030. Dal 2031, nessun recupero sarà più possibile.

Invece "i rimborsi legati al blocco della circolazione - spiega il Codacons - potranno essere interamente recuperati dai concessionari tramite il pedaggio se il concessionario dimostra la forza maggiore, il rispetto dei vincoli informativi e l'adozione di tutte le misure necessarie per superare l'evento".

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