CLIMA E GIUSTIZIA

Inazione climatica: quindici giovani contro il governo canadese

Secondo gli attivisti la politica non fa abbastanza per tutelare la sicurezza delle persone

di Redazione E-Planet
03 Nov 2026 - 12:43
 © Pexels

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Quindici giovani canadesi hanno portato il governo federale di Ottawa in tribunale, accusandolo di inazione di fronte alla crisi climatica globale. Il processo, denominato La Rose v. His Majesty the King, si è aperto a Vancouver e rappresenta la prima storica causa climatica federale guidata interamente da minorenni e giovani adulti in Canada. L'accusa mossa dai ricorrenti si basa sulla violazione dei diritti fondamentali garantiti dalla Carta canadese dei diritti e delle libertà, con particolare riferimento all'Articolo 7, che tutela la vita, la libertà e la sicurezza della persona.

I giovani attivisti sostengono che le attuali politiche ambientali del Paese non siano adeguate agli obiettivi scientifici internazionali. Nel mirino dei legali e dei ragazzi figurano i continui sussidi pubblici alle industrie dei combustibili fossili, l'approvazione di massicci progetti di estrazione e il sistematico mancato raggiungimento dei target di riduzione delle emissioni inquinanti precedentemente concordati dal governo. Questa condotta, secondo l'accusa, espone in modo sproporzionato le nuove generazioni a impatti ambientali devastanti, i cui effetti si riflettono già oggi sulla loro quotidianità.

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Nelle aule del tribunale di Vancouver non si discute solo di numeri e percentuali di anidride carbonica, ma dell'impatto umano e psicologico dell'emergenza ambientale. I quindici firmatari stanno portando all'attenzione dei giudici testimonianze concrete sui danni psicofisici derivanti dalla crisi, accendendo i riflettori su fenomeni drammatici come l'ecoansia, che colpisce con forza i più giovani di fronte a un futuro incerto e minacciato da eventi atmosferici estremi sempre più frequenti.

I ricorrenti, supportati da organizzazioni come la David Suzuki Foundation, non chiedono un risarcimento economico. La loro richiesta formale alla Corte Federale è quella di dichiarare l'illegittimità costituzionale della condotta statale e di obbligare il Canada a implementare un piano climatico vincolante basato su dati scientifici stringenti. Il caso canadese si inserisce in un più ampio filone di contenziosi climatici globali, dimostrando come i tribunali stiano diventando il nuovo terreno di scontro politico e sociale per le nuove generazioni determinate a difendere il proprio diritto a un pianeta abitabile.