Allarme ONU: +2,6 gradi entro il 2100
Emissioni record e riscaldamento globale porteranno la temperatura a livelli catastrofici
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L’ultimo Emissions Gap Report del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) lancia il più drammatico degli allarmi: senza una svolta immediata, la Terra è diretta verso un aumento della temperatura di ben 2,6°C entro la fine del secolo.
I dati ufficiali presentati dall’ONU evidenziano come le emissioni globali di gas serra abbiano registrato livelli record, certificando il fallimento delle politiche attuali. Il traguardo ideale stabilito dagli storici Accordi di Parigi, che prevedeva di limitare il riscaldamento globale entro la soglia di 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali, appare ormai irraggiungibile in via diretta.
Anche nell’ipotesi in cui tutti i governi nazionali dovessero rispettare alla lettera gli impegni sul clima recentemente assunti, la traiettoria attuale ci condurrà inevitabilmente a uno sforamento catastrofico. Se invece si proseguirà con l'inerzia e le normative odierne, lo scenario peggiorerà ulteriormente fino a toccare un picco di +2,8°C. A gravare pesantemente sulle nuove proiezioni sono anche fattori geopolitici rilevanti, come il disimpegno degli Stati Uniti dagli accordi climatici internazionali e il continuo aumento globale dell'uso di combustibili fossili.
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Il Segretario Generale dell’ONU, António Guterres, ha ammonito i leader mondiali ricordando che i piani d'azione nazionali sono pericolosamente insufficienti. Un pianeta più caldo di 2,6°C si tradurrebbe in eventi metereologici estremi sistematici: siccità devastanti, ondate di calore letali per il corpo umano e l'innalzamento dei mari che minaccerebbe milioni di persone lungo le coste.
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L'unica speranza risiede in quella che gli scienziati chiamano una strategia di "overshoot" controllato: accettare il superamento temporaneo della soglia critica nei prossimi anni per poi ridurla drasticamente entro il 2100. Per farlo, tuttavia, serve azzerare i finanziamenti alle fonti fossili e avviare una transizione ecologica radicale e immediata. Non c'è più tempo da perdere: ogni frazione di grado in più costerà vite umane, e la conferenza sul clima COP31 rappresenterà l'ultima vera chiamata alle armi per l'umanità.
