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Sogni segreti: la pandemia ci fa aspirare a cose più tangibili

Ma il World Dream Day ci ricorda che sono le aspirazioni grandi e visionarie a cambiare il mondo

Ci sono i grandi sognatori, capaci di desiderare e di immaginare cose ad altri sembrano inconcepibili, come esplorare lo spazio siderale o realizzare un mondo a emissioni zero, ma che poi finiscono per essere di ispirazione a tutta l’umanità; altri invece hanno aspirazioni più modeste, ma anche più realizzabili, come riuscire ad acquistare una bella casa o riuscire a conciliare famiglia e lavoro. A tutti i sognatori, grandi o piccoli che siano, è dedicata la giornata odierna, venerdì 25 settembre, che dal 2012 è stata proclamata World Dream Day, la Giornata mondiale dei sogni. Una data in cui ricordare che solo le aspirazioni profonde, che siano universali o quotidiane, possono farci procedere nella strada del progresso e cambiare in meglio la nostra vita.  

Il World Dream Day è stato “inventato” negli Stati Uniti dalla coach Ozioma Egwuonwu, esperta di strategie motivazionali presso la Columbia Univestity, la cui iniziativa di dedicare ai sogni una giornata di riflessione ha riscosso nel 2012 un successo tanto generale quanto inatteso. L’iniziativa si è sviluppata e diffusa al punto da superare l’ambito universitario, acquisendo rilevo prima nazionale, poi mondiale, e da essere celebrata ogni anno. Per ogni edizione  viene scelto un tema di riflessione: per il 2020 l’argomento è “A new vision for the future”, ovvero Una nuova visione per il futuro”. L’obiettivo della Giornata è focalizzare l’attenzione sui propri sogni e aspirazioni profonde, in modo da diventare consapevoli della loro importanza e catalizzare le energie necessarie ad avvicinarsi alla loro realizzazione. Perché il sognatore non è solo un visionario, ma una persona capace di alimentare in sé la speranza e la forza per trasformare in realtà ciò a cui aspira. Il World Dreams Day è anche l’occasioni in cui ricordare che non bisogna mai perdersi di coraggio, anche nelle difficoltà quotidiane, e che non esiste nulla di realmente impossibile: tutti hanno un sogno e possiedono, se non la possibilità, almeno la capacità di realizzarlo. L’importanza dei sogno non è solo legata alla felicità del sognatore, ma quello che sogniamo oggi e ciò che scegliamo di fare per realizzare queste aspirazioni, può fare la differenza nel creare il mondo di domani. 

 

Il lungo periodo di lockdown legato alla pandemia da Covid-19 ha influito inevitabilmente su quello che desideriamo per noi, almeno per quanto riguarda gli obiettivi a breve termine, e sugli strumenti a nostra disposizione per realizzarli. Un’indagine ad hoc, realizzata in occasione della Giornata dei World Dream Day dal Gruppo Kruk, società di esperti del debito, ha rivelato che i sogni nell’era post lockdown sono inevitabilmente improntati alla concretezza e ad atteggiamenti di sano pragmatismo. Ad esempio, l’81% degli intervistati si è detto consapevole di nutrire un sogno difficile da realizzare e che il principale ostacolo sono i soldi (51% delle risposte). Questo non significa però che si tratti di obiettivi impossibili: Il 47% sostiene che per realizzare i propri progetti, anche quelli più dispendiosi, servano concretezza e capacità di procede un passo alla volta.  Il 55% sostiene che i desideri siano sogni di realtà e sia sufficiente organizzarsi per realizzarli. 

 

Il lavoro è al centro di molti sogni, specie grazie alle nuove possibilità offerte dallo smartworking: la possibilità di conciliare la vita privata e quella lavorativa è uno dei più diffusi. Altre aspirazioni emerse nel corso dell’indagine sono “Trasferirmi con tutta la mia famiglia in un paese con un ritmo di vita più slow”, oppure “Lavorare in proprio in una località di mare”. In primo piano anche la realizzazione personale, con affermazioni come: “Trovare un lavoro che mi soddisfi”, “Diventare importante in ambito sportivo”, “Fare i soldi con qualcosa di mio”.

 

Vista l’incertezza di questo periodo sono però pochi quelli disposti a prendere impegni economici a lungo termine, se non per cose della massima importanza, come l’acquisto di una casa (il 68% si dice disposto a contrarre un debito per questo scopo), mentre risulta bassa la propensione al debito per ragioni più voluttuarie come le spese di un matrimonio in grande stile o per l’acquisto di accessori di lusso. 

 

Viaggiare resta una grande aspirazione di moltissime persone: molti dichiarano che il loro sogno è proprio “Girare il mondo senza sosta”, “Viaggiare senza problemi”, “Visitare luoghi lontan”. Anche in questo caso però le difficoltà economiche restano in primo piano perché, nel difficile momento attuale, ben il 69% dichiara di non essere disposto a richiedere un prestito  neanche per realizzare il proprio sogno più grande.

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