Vita quotidiana

Relazioni "deboli": non sono proprio amici, ma ci fanno stare bene

Dalla palestra al bar sotto casa, i conoscenti che incontriamo spesso ci regalano complicità, buonumore e un prezioso senso di appartenenza

27 Ott 2026 - 07:00
 © Istockphoto

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Non sono estranei, ma nemmeno amici intimi, eppure, quando non ci sono, qualcosa della routine sembra mancare. Sono il vicino di casa che incontriamo tutti i giorni in ascensore, il barista che ci prepara il caffè proprio come piace a noi, l’istruttore di Pilates dal quale cerchiamo un consiglio per alleviare il mal di schiena. In inglese si chiamano fringeships, un termine che unisce le parole friends e relationships e identifica rapporti a metà strada tra la conoscenza occasionale e l'amicizia vera e propria. La scienza le ha studiate e ha concluso che sono un fatto positivo e perfino necessario nella nostra vita.

CHE COSA SONO LE FRINGESHIPS - Le “quasi amicizie” sono quei legami che nascono frequentando gli stessi luoghi e condividendo piccoli momenti quotidiani, come appunto l’ascensore, la palestra, la metro di ritorno a casa la sera. Sono relazioni senza grandi obblighi, ma capaci di arricchire la nostra vita sociale, perché bastano un sorriso, una battuta, una breve conversazione per trasformare un incontro abituale in qualcosa di piacevole, che si finisce persino per aspettare.  Una fringeship nasce quando gli incontri si ripetono, ci si riconosce reciprocamente e soprattutto fa piacere ritrovarsi. Di solito sono rapporti che restano circoscritti a un determinato ambiente, senza per questo essere meno gradevoli o significativi. La loro caratteristica principale è proprio la leggerezza: non c'è necessariamente il desiderio di confidarsi, frequentarsi nel tempo libero o entrare nella vita privata dell'altra persona: la relazione ha un valore anche se resta così com'è. Le fringeships, però, non coincidono sempre con le semplici conoscenze: il collega che ci irrita, il vicino che salutiamo per educazione o la persona che incontriamo alla fermata del bus restano dei semplici contatti occasionali. La chiave è la continuità: la nota caratteristica di una quasi-amicizia consiste nel rivedersi, riconoscersi e scambiare qualche parola, per permettere alla familiarità di crescere.

CHE COSA DICE LA SCIENZA – Anche la psicologia ha studiato il valore delle amicizie meno strette. Nel 2025, un gruppo di otto ricercatori guidato da Karen L. Fingerman, dell'Università del Texas ad Austin, ha pubblicato sulla rivista Review of General Psychology uno studio dedicato alle fringeships. Secondo gli autori, questi rapporti possono offrire alcuni benefici tipici dell'amicizia, come la compagnia, la stimolazione mentale e il senso di appartenenza, senza richiedere lo stesso investimento di tempo ed energie dei legami più profondi. Gli autori distinguono inoltre le semplici conoscenze dai legami che si avvicinano all'amicizia, cioè dai rapporti caratterizzati da incontri regolari, riconoscimento reciproco, simpatia e una certa libertà da obblighi e aspettative. Le ricerche precedenti sulle relazioni sociali meno strette hanno inoltre associato le interazioni con conoscenti e compagni di attività a una maggiore felicità e a un più forte senso di inclusione. Un altro studio, firmato da Gillian Sandstrom ed Elizabeth Dunn, pubblicato nel 2014 su Personality and Social Psychology Bulletin, ha esaminato il rapporto fra interazioni quotidiane e benessere. In una ricerca con studenti universitari, i partecipanti riferivano maggiore felicità e un più forte senso di appartenenza nei giorni in cui interagivano con più compagni di corso del solito. Anche gli esperimenti successivi indicavano un'associazione positiva fra contatti con persone meno vicine e benessere emotivo. Allo stato attuale delle conoscenze, però, l’ipotesi che le relazioni deboli possano offrire alcuni vantaggi delle amicizie strette senza richiedere lo stesso investimento emotivo, richiede ulteriori approfondimenti.

I BENEFICI DELLE QUASI-AMICIZIE - Dalle ricerche emergono sei possibili benefici che possiamo trarre dalle fringeships:
- Più buonumore nella vita quotidiana: scambiare qualche parola con un conoscente può rendere più piacevole una giornata ordinaria. Gli studiosi hanno inoltre rilevato un'associazione fra un maggior numero di interazioni con conoscenti e livelli più elevati di felicità.
- Maggiore senso di appartenenza: salutarsi per nome, riconoscersi al corso di pittura o essere accolti con familiarità nel bar abituale ci fa sentire parte di un ambiente, anziché semplici presenze anonime.  
- Minore sensazione di isolamento: avere occasioni regolari di contatto amplia la rete sociale e può contrastare la mancanza di interazioni. Non è ancora dimostrato, tuttavia, che le fringeships, da sole, prevengano o curino la solitudine.
- Stimoli mentali e novità: una conversazione con qualcuno che non appartiene alla nostra cerchia più stretta può farci scoprire interessi, esperienze e punti di vista diversi.
- Più motivazione a uscire e partecipare: sapere che al corso o al gruppo di cammino troveremo una persona con cui ci fa piacere parlare può rendere più invitante un'attività e favorire la continuità della partecipazione.  
- Compagnia con meno obblighi e potenziali tensioni rispetto a un legame intimo: non significa che le quasi-amicizie siano sempre prive di conflitti, ma che normalmente comportino meno aspettative e responsabilità reciproche.

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NON SI DEVE PER FORZA DIVENTARE AMICI DEL CUORE - Le quasi-amicizie non possono sostituire i legami profondi con le persone che ci conoscono a fondo e che sono presenti nei momenti difficili, ma non per questo valgono di meno. Regalano leggerezza, complicità e piccoli appuntamenti con il buonumore, senza il peso delle aspettative e degli obblighi. Il loro limite è proprio quello che le rende piacevoli: possono fermarsi alla superficie, durare soltanto finché si condivide un ambiente e non offrire (o richiedere) sostegno quando la vita si fa complicata. Eppure, non tutti i rapporti devono  trasformarsi in legami profondi per lasciare qualcosa di buono: a volte basta qualcuno con cui scambiare una risata per rendere migliore una giornata.