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Christmas Blues: perché a Natale c'è chi diventa triste

È una malinconia più diffusa di quanto pensiamo: come resisterle e godersi le Feste

Istockphoto

Sembra paradossale, ma nel periodo dell’anno in cui più ci si dovrebbe sentire più felici, tra luci sfavillanti e momenti festosi, ci sono persone che scivolano nella tristezza e addirittura nella depressione. Non si tratta semplicemente dello stress che il Natale porta con sé, con il traffico impazzito, la folla ovunque e l’aumento esponenziale degli obblighi sociali. Non ha niente a che fare neppure con la malinconia invernale, che a volte ci prende nei mesi dell’anno in cui c’è brutto tempo e fa più freddo: le Christmas Blues, alla lettera la malinconia natalizia, sono una forma di tristezza, anche molto acuita, legata direttamente al periodo festivo. Per fortuna, reagire non è troppo difficile. 

UN PERIODO STRESSANTE - Come spiega una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica "Innovations in Clinical Neuroscience", la malinconia natalizia e un generale peggioramento dell’umore colpiscono soprattutto chi è costretto a trascorrere le Feste natalizie in solitudine. Aumenta parallelamente il consumo di alcol, con i problemi ad esso correlati. Il Natale, infatti, è associato all’obbligo di celebrare specifici valori, in particolare essere felici, stare in famiglia e apparire al meglio di sé: questo può provocare in alcune persone attacchi d’ansia e comportamenti compulsivi. Il Natale, insomma, porta con sé una serie di aspettative e il fatto che queste non vengano soddisfatte, o lo siano solo in parte, può generare un forte senso di frustrazione, stati d’ansia e persino di depressione. “Il Natale è associato a una serie di gratificazioni, sia di tipo materiale che sociale: quando queste vengono a mancare possono emergere emozioni negative come solitudine, nostalgia e malinconia, insieme ad un importante bisogno affettivo. Per molte persone, provare questo tipo di emozioni sotto le Feste è normale: è il nostro cervello che evidenzia dei bisogni insoddisfatti e che ci richiede delle risposte” spiega Aída Rubio, direttrice del servizio di psicologia dell’applicazione di psicologia online TherapyChat. Per fortuna, esistono delle contromosse con le quali contrastare il problema.

 

LE CONTROMISURE: 1. ACCETTIAMO IL DISAGIO – Il fatto di non amare il Natale e di non sentirsi particolarmente felici in questo periodo dell’anno non è una colpa: non dobbiamo sentirci “sbagliati” o peggio ancora “stupidi” per questo. Non costringiamo noi stessi a mostrarci gioiosi a tutti i costi: non farebbe che aumentare il nostro stress. 
2. SCEGLIAMO GLI EVENTI SOCIALI – Facciamo una cernita degli inviti che riceviamo e accettiamoli per quanto ci consentano i nostri limiti di sopportazione. Diciamo “no” agli incontri con persone che sappiamo ci provocheranno malumore, e cercando di aumentare, invece, gli incontri gradevoli.
3. ORGANIZZIAMOCI PER TEMPO – Pianifichiamo le commissioni e gli impegni a cui non possiamo sottrarci o a cui abbiamo deciso di partecipare, senza rimandare troppo l’eventuale shopping: gli ultimi giorni prima delle Feste sono i più convulsi e affollati. 
4.  NON STRAVOLGIAMO LA NOSTRA ROUTINE – Le feste natalizie sono di solito un periodo in cui il tempo lavorativo si riduce a favore di quello da trascorrere in famiglia o con gli amici: le scuole chiudono, le aziende invitano ad utilizzare le ferie residue e molti pianificano una vacanza. Se tutto questo non fa per noi, cerchiamo di mantenere le nostre abitudini, sia dal punto di vista lavorativo sia per quanto riguarda il tempo libero: non trascuriamo l’attività fisica, che tra l’altro ha effetti positivi sull’umore, conserviamo uno stile alimentare corretto e, quando il meteo lo permette, cerchiamo di stare all’aria aperta nelle ore diurne: la luce aiuta a sentirsi bene e dà serenità. Cerchiamo di riposare bene e di dormire a sufficienza. 
5 CERCHIAMO SUPPORTO: a Natale, la solitudine è un sentimento molto comune. Per sconfiggerla, la cosa migliore è cercare il supporto e la compagnia delle persone care, su cui possiamo contare. Non concediamo a noi stessi troppo spazio per rimuginare sul nostro disagio, ma cerchiamo qualcosa di positivo e di piacevole con cui riempire il tempo a nostra disposizione. 
6 VIVIAMO IL PRESENTE E COLTIVIAMO IL SENSO DI GRATITUDINE - Quando focalizziamo troppo a lungo l’attenzione su un fatto negativo, il cervello finisce per conferirgli un peso maggiore e sviluppare un maggior numero di pensieri irrazionali dannosi. Si tratta di un meccanismo che ci può portare a percepire la realtà intorno a noi in modo distorto, mostrandone solo le difficoltà a scapito degli aspetti positivi. Un buon antidoto sta nel concentrare l’attenzione sulle cose positive della vita, su ciò che possediamo e che ci rende felici: insomma, su ciò per cui possiamo ringraziare la vita. Ogni sera, fermiamoci un momento e facciamo una lista di tre cose per cui possiamo essere grati.  
7 OBIETTIVO: RIDIMENSIONARE – Infine, sforziamoci di dare alla situazione il giusto peso: proviamo a vivere le Feste come una scelta legata ai nostri valori, non come una imposizione. E se non funziona, ricordiamoci che, in fondo, dobbiamo tener duro per un breve periodo: poi ci penserà l’Epifania, che tutte le Feste si porta via, a rimettere le cose a posto e a far tornare la normalità di sempre.

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