Non più finestrelle da aprire a caccia di scenette natalizie, ma doni veri e propri: quelli per adulti sono un business e vanno a ruba
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Il calendario di Avvento in questi ultimi anni ha cambiato pelle e si è trasformato in un oggetto cult, che può arrivare a costare anche centinaia di euro. Una volta tutto si limitava a quadretti di cartoncino, disegnati con scene invernali e coperti di porporina argentata nei quali cercare piccole finestre contrassegnate da un numero: ogni finestrella corrispondeva al giorno di dicembre in cui aprire la finestrella. Dietro questa porticina di carta si nascondevano scenette natalizie che accompagnavano i bambini nell’attesa del Natale: se ne apriva una al giorno dal 1° al 24 dicembre, data dell’arrivo dei doni natalizi e questo conto alla rovescia moltiplicava la gioia dell’attesa. Da qualche anno a questa parte i calendari di Avvento si sono evoluti e vengono proposti in forme sempre più elaborate, come box a cassetti zeppi di doni più o meno preziosi. Si va dai dolcetti di cioccolato ai piccoli oggetti, fino a raffinati oggetti griffati e in edizione limitata. Quelli prodotti delle grandi firme possono arrivare a costare centinaia di euro e, spesso, vanno letteralmente a ruba.
COME SI UTILIZZA IL CALENDARIO DI AVVENTO - Il calendario dell'Avvento è un tradizionale gioco che serve a scandire insieme ai bambini il conteggio dei giorni di dicembre, fino a Natale, condividendo la curiosità e l’eccitazione per la festa vicina. In origine, i protestanti tedeschi contrassegnavano i giorni con una tacca su porte e muri, oppure accendendo una candela per ogni giorno di dicembre. Il primo calendario dell’avvento stampato di cui si ha testimonianza risale al 1902, ed è stato creato dall’editore di Monaco Gerhard Lang. Ispirandosi ai calendari che sua madre gli preparava da bambino, Lang trasformò questa tradizione casalinga in una produzione commerciale e creò un cartoncino con 24 finestrelle da aprire ogni giorno, in un viaggio ideale che accompagnava l'attesa del Natale. Ogni finestra racchiudeva un piccolo segreto: un simbolo, un disegno religioso o un versetto biblico, un piccolo dolce: negli anni, i calendari si sono evoluti, diventando più appetibili e incorporando cioccolatini, giocattoli, piccole sorprese. Il calendario d'Avvento più grande del mondo è stato costruito a Lipsia nel 2018: misurava oltre 800 metri quadrati ed era decorato con immagini rappresentative della città e della tradizione natalizia. Con lo sviluppo di Internet e delle tecnologie digitali all'inizio del Terzo Millennio hanno cominciato a diffondersi i calendari di Avvento anche in versione digitale, in cui le finestrelle si aprono sui dispositivi elettronici. Il successo che i calendari di Avvento continuano a riscuotere nel tempo sta proprio nel clima di gioiosa attesa che riescono a creare, generando aspettative e stupore. Aprire una finestra al giorno è un piccolo rito che unisce la famiglia e rafforza i legami attraverso il messaggio di condivisione e di gioia della scoperta, tipicamente natalizi.
I CALENDARI DI OGGI – Il rito della finestrella quotidiana da aprire fino a Natale si è trasformato con il passare del tempo, diventando un fenomeno commerciale collaudato e di successo crescente, tanto da includere moltissime categorie merceologiche in costante aumento anno dopo anno. Se per i bambini continuano a esistere versioni che contengono praline di cioccolata, dolcetti e giocattolini, esistono versioni per adulti che contengono candele profumate o porcellane, oggetti per la casa, moda e perfino vini, birre o superalcolici. Il quadretto di cartoncino colorato si è trasformato in lussuose scatole con cassetti, da aprire quotidianamente, zeppe di oggetti anche lussuosi e griffati, in edizione limitata, in grado di creare aspettative altissime e trasformarsi in oggetti del desiderio ambitissimi, al limite della mania. Tra i più desiderati spiccano quelli del settore beauty, con vere e proprie linee di prodotti creati per l’occasione e introvabili per altra via: alcune tipologie vanno sold-out in brevissimo tempo e in tutti i siti di commercio online a livello mondiale, nonostante costino anche centinaia di euro.
A CIASCUNO IL SUO – In pratica, questi calendari di Avvento costituiscono un’anteprima della rituale apertura delle strenne natalizie e, dato che ciascuno ha i proprio hobby, non esiste in pratica un settore merceologico che non ne abbia prodotto uno, in linea con gli interessi e le passioni dei fans. L'offerta include non solo oggetti, ma anche attività e regali di ogni genere per un pubblico di tutte le età, dai ragazzi della GenZ che apprezzano bijoux, profumi e cosmetici, fino agli adulti, interessati a esperienze, sessioni di yoga, degustazioni gastronomiche e di vino. Tra i calendari più curiosi ci sono versioni contenenti addirittura kit da bricolge, con tanto di brugole, cacciaviti e altri attrezzi. i calendari si sono trasformati insomma in veri e propri doni e, ancora una volta, in un affare di marketing. Anche se, in fondo, la loro natura di strumenti per scandire il tempo che separa dal Natale non è venuta meno: anzi, ogni finestrella, sacchettino o cassetto aperto ci porta ad aspettare il Natale, accompagnati dal pensiero di chi ci ha donato il calendario.