Movimento

Oltre il Pilates: ora il fitness da provare è il Garuda

Perfetto anche dopo i 50 anni, riprende alcuni aspetti del popolare allenamento, ma punta sulla fluidità e sul movimento tridimensionale

12 Mag 2026 - 07:00
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Dopo il Pilates, arriva il Garuda. Il mondo del fitness, come del resto ogni cosa, è in continua evoluzione, cerca di rispondere ai gusti del pubblico e, nello stesso tempo, alle esigenze del corpo che cambia con l’avanzare dell’età. Se il Pilates è nato come metodo riabilitativo, trasformandosi poi in un vero fenomeno nel mondo dei palestrati globali, si comincia a sentire il bisogno di andare oltre: ecco dunque un nuovo schema di allenamento, più fluido e “tridimensionale”, fatto per stimolare la muscolatura profonda, rispettare le articolazioni e dare sollievo dallo stress.

CHE COS’È IL GARUDA - Il metodo Garuda si sta affermando come nuova frontiera del movimento consapevole per la sua capacità di unire forza atletica e grazia estetica. Il metodo è stato inventato dall’ex ballerino professionista James D'Silva, nato e cresciuto a Goa, in India, poi trasferitosi in Inghilterra dove è diventato istruttore di Pilates e trainer di celebrity come Madonna e Gwyneth Paltrow.  Il nome della sua disciplina deriva dalla mitologia indiana: Garuda è l'uccello sacro, cavalcatura del dio Vishnu, capace di cambiare forma a seconda delle necessità. Questa simbologia riflette perfettamente la filosofia del metodo: il corpo diventa versatile, agile e capace di adattarsi a ogni sfida fisica, impara a muoversi con la grazia e insieme con la forza di un uccello in volo. Non a caso, quindi, il Garuda è una forma di allenamento olistico che fonde i principi del Pilates (concentrazione e controllo del “core”) con la spiritualità e le asana dello Yoga, la fluidità della danza e l'energia dinamica del Tai Chi. Il metodo si basa su flussi ininterrotti (flow) di movimento, torsioni e spirali che coinvolgono tutto il corpo.  Come accade nello yoga la respirazione è il motore che guida e sostiene l’azione e che detta il ritmo del movimento. Dal Pilates derivano il controllo e la stabilità del “centro”; dalla danza il concetto di allungamento dinamico della muscolatura, la precisione e l’eleganza dei movimenti; dal Thai Chi il movimento circolare che permettono all'energia di fluire liberamente; dalla ginnastica, base per il potenziamento muscolare e la resistenza, viene il concetto di forza sfidando il corpo a sostenere il proprio peso in angolazioni insolite.

COME SI PRATICA IL GARUDA – Il Garuda può essere praticato a corpo libero, sul classico tappetino (Matwork), oppure utilizzando macchine specifiche.  La sessione tipo è un flusso continuo: non ci sono pause tra un esercizio e l'altro, ma tutto si svolge in un’unica sequenza fluida, come avviene nella danza dinamica. La forma più accessibile è il Matwork: si pratica su un tappetino e utilizza il peso del corpo come resistenza. Si inizia spesso da seduti o sdraiati per risvegliare la colonna con movimenti a "onda" e a "spirale", per poi passare a sequenze in piedi più intense. Il Garuda Apparatus utilizza una macchina simile al Pilates Reformer, composta da una pedana mobile, carrucole, una sbarra fissa e una struttura a torre. Mentre il Reformer del Pilates si muove su binari lineari, la macchina Garuda permette movimenti rotatori e multidimensionali. Si lavora in piedi, seduti, di lato o in sospensione. Altri attrezzi specifici sono la Barre e la Chiar. La Barre utilizza la sbarra della danza classica per lavorare sulla forza delle gambe, l'apertura delle anche e la postura, mantenendo sempre il focus sulle spirali del busto. La Chair è una sedia speciale grazie alla quale si eseguono esercizi che migliorano la mobilità del bacino e la forza della parte superiore, molto utile per chi ha difficoltà ad allenarsi a terra, sul tappetino.

I BENEFICI DEL GARUDA - I benefici del Garuda sono profondi perché coinvolgono la struttura interna della muscolatura e sulla connessione mente-corpo. Dato che si lavora sui movimenti di allungamento dinamico, le articolazioni ritrovano il loro spazio naturale e la colonna vertebrale si decomprime: è quindi una disciplina molto adatta a chi soffre di rigidità dovuta alle posture sbagliate, dopo molte ore alla scrivania, poiché "apre" il corpo attraverso torsioni e spirali che i normali allenamenti ignorano. Il movimento tridimensionale stimola i fibroblasti (le cellule del tessuto connettivo) a produrre acido ialuronico e questa sostanza agisce come un lubrificante naturale. A differenza del movimento tradizionale, che allena i vari distretti muscolari, il Garuda allena tutta la catena cinetica, sviluppando una forza che serve nella vita reale perché supporta ogni movimento, migliorando equilibrio e stabilità. Inoltre, la natura ritmica e fluida dei movimenti, abbinata alla respirazione specifica, agisce come un massaggio interno, favorisce l'eliminazione delle tossine e migliora drenaggio linfatico e microcircolazione. Ultimo, ma non meno importante, il Garuda richiede una totale concentrazione per coordinare respiro, ritmo e traiettorie complesse: funziona in pratica come una meditazione in movimento, abbattendo i livelli di stress e migliorando la qualità del sonno.

I CONTRO DEL GARUDA - Come ogni disciplina che sposta più in là i limiti del corpo, anche il Garuda presenta delle criticità e richiede un approccio consapevole. Pur essendo nato come attività riabilitativa il Garuda spinge il corpo a iperestensioni e torsioni profonde: chi ha problemi importanti alla colonna o instabilità articolare grave, alcuni movimenti possono risultare controproducenti. Infine, a differenza di una camminata o di un esercizio con i pesi, il Garuda non è intuitivo e non è una disciplina adatta al fai-da-te. Richiede, anzi, soprattutto all’inizio, la guida di un istruttore competente che insegni i diversi movimenti e la coordinazione tra respirazione, movimento a spirale e ritmo. Per questo le prime sedute possono essere frustranti. Il Garuda, inoltre, non è ancora una disciplina di massa per cui il reperimento di istruttori qualificati può essere difficoltoso.